Il mercato chiede alla FED di agire subito

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,2%. Prevale il rialzo in Asia Pacifico: Nikkei di Tokyo +0,3%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,3%.
La banca centrale degli Stati Uniti dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base mercoledì, portando il costo del denaro nella fascia 3,75%-4%. Gli economisti sono divisi sulle prossime mosse, in tanti ritengono che possa essere solo una mini stretta monetaria, un rialzo tassi e poi basta.
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Per la Federal Reserve è arrivato il momento del fare, come disse Yoda di Star Wars, nell’Impero colpisce ancora, in risposta ad un titubante Luke Skylwalker: “No! Provare no. Fare! O non fare. Non c’è provare”.
Il tasso di rendimento del Treasury Note a dieci anni sui massimi dallo scoppio della grande crisi finanziaria del 2007 mostra che gli investitori pretendono un'azione decisa contro l'inflazione. Non è più il momento della pazienza e dei tentativi.
Ieri Wall Street ha perso terreno, spaventata dalle continue vendite sulle obbligazioni e dal rialzo del prezzo del petrolio. Il Nasdaq Composite ha chiuso in calo dello 0,8%. S&P 500 -0,5%.
FEDERAL RESERVE
La banca centrale degli Stati Uniti dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base mercoledì, portando il costo del denaro nella fascia 3,75%-4%. È la previsione di John Velis, Head of Americas Strategy di BNY, e di Kish Pathak ed Erik Weisman di MFS Investment Management.
Secondo Velis, la decisione potrebbe essere accompagnata da alcuni voti contrari, a favore di un mantenimento dei tassi. A luglio, invece, tre presidenti delle Fed regionali avevano votato per un rialzo. "Il mercato è diventato ancora più aggressivo nelle ultime settimane", osserva Velis. A spingere BNY verso una previsione più restrittiva è stato anche il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole del 28 agosto. La banca ora prevede un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell'anno, anche se il percorso resta incerto.
Anche secondo MFS, le parole di Warsh hanno indicato una politica monetaria più rigida. Pathak e Weisman invitano però alla cautela: "I dati di un solo mese non costituiscono una tendenza" e quindi sarebbe eccessivo basarsi troppo sul dato sull'inflazione di agosto.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,2%.
Prevale il rialzo in Asia Pacifico: Nikkei di Tokyo +0,3%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,3%.
GUERRA E PETROLIO
Il petrolio tipo WTI è in calo dell’1% a 104 dollari il barile.
Dal Golfo Persico non sono arrivate notizie di attacchi o scontri. Restano caldi gli altri fronti.
Le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno abbattuto un drone degli Houthi a sud della Mecca prima che entrasse nello spazio aereo interdetto sopra la città santa; lo ha dichiarato mercoledì un portavoce della coalizione militare a guida saudita impegnata in Yemen, mentre il conflitto si estende in Medio Oriente.
Il drone, intercettato martedì sera, rappresenta il secondo tentativo degli Houthi di colpire la Mecca dopo il lancio di un missile balistico nel luglio 2017 – ha affermato in una nota il portavoce Turki al-Malki.
La Mecca ospita alcuni dei luoghi più sacri dell'Islam ed è il fulcro del pellegrinaggio annuale dell'Hajj; la sua sicurezza rappresenta una "linea rossa", ha sottolineato il portavoce della coalizione al-Malki nella dichiarazione.
I funzionari Houthi hanno negato di aver preso di mira la Mecca.
Intanto, è emerso che la guerra all’Iran è costata 38 miliardi di dollari fra febbraio e il primo agosto, e costerà circa 2-3 miliardi al mese andando avanti. Lo afferma il Congressional Budget Office, l'organismo indipendente incaricato di fornire analisi economiche al Congresso. La stima è simile ai 37,5 miliardi che il capo del Pentagono Pete Hegseth aveva stimato in luglio.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: AVANTI!
Mark Zuckerberg ha respinto al mittente l'appello a sospendere o rallentare lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale, sostenendo che gli incentivi di mercato e la responsabilita' legale rappresentino le migliori garanzie contro i rischi di questa tecnologia.
"Le persone non vorranno utilizzare agenti che non siano allineati alle loro esigenze o che non eseguano quanto richiesto, di conseguenza, i laboratori hanno un forte incentivo naturale a rendere i propri modelli piu' allineati”, ha scritto Zuckerberg su X.
Il concetto di "allineamento" si riferisce all'impegno volto a far si' che gli obiettivi e il comportamento di un sistema di IA corrispondano a cio' che gli esseri umani desiderano realmente che esso faccia.
Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale non richiede nuove regole. Lo ha detto l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang nel corso di un evento a San Francisco. "Non abbiamo bisogno di nuove regole”, ha affermato precisando che le aziende che sviluppano l’Ia devono essere lasciate libere di valutare la sicurezza dei loro prodotti e decidere se lanciarli.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: FERMIAMO!
Il più alto funzionario militare cinese responsabile della diplomazia ha approfittato di un forum sulla difesa a Pechino per esortare i paesi di tutto il mondo a rafforzare la supervisione sull'intelligenza artificiale, proprio mentre questa nuova tecnologia esacerba la rivalità con gli Stati Uniti.
Il Ministro della Difesa Dong Jun ha affermato che preoccupazioni come il possibile uso improprio da parte delle forze armate dovrebbero spingere i funzionari a "consultarsi reciprocamente sulla governance e a impegnarsi attivamente in dialoghi sulla sicurezza in ambiti quali l'intelligenza artificiale, lo spazio extra-atmosferico e gli abissi marini".
In un discorso pronunciato mercoledì all'apertura del Forum Xiangshan, Dong ha inoltre sollecitato le nazioni a "rafforzare la valutazione dei rischi, la condivisione delle esperienze e la definizione di regole e meccanismi di governance”.
TROPPA INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEI PORTAFOGLI
La diversificazione deve tornare al centro delle strategie di portafoglio. È questo il messaggio centrale di Owen Dwyer, Chief Investment Officer di Fineco Asset Management, che invita gli investitori a proteggersi dall'estrema concentrazione dei mercati. Gli indici azionari globali, pur muovendosi nei pressi dei massimi storici, sono oggi sbilanciati su un numero ristretto di colossi tecnologici e su un unico grande tema: l'intelligenza artificiale. Se le aspettative sull'AI dovessero rivelarsi eccessivamente ottimistiche, un portafoglio equilibrato e ripartito su più aree geografiche e settori sarà l'unico strumento in grado di proteggere il capitale in caso di correzione.
L'appello alla prudenza si inserisce in uno scenario macroeconomico globale che viaggia a due velocità. Da un lato gli Stati Uniti rimangono il motore della crescita, sostenuti da investimenti nell'AI vicini ai 1.000 miliardi di dollari (una cifra simile al budget della Difesa). Sotto la superficie americana emergono però rischi legati alla sostenibilità nel tempo, al debito pubblico al 120% del Pil e a un'inflazione persistente. Sul fronte opposto l'Europa fatica a trovare slancio, frenata da costi energetici elevati e regolamentazioni stringenti, pur mostrando aziende quotate capaci di registrare una solida crescita degli utili indipendentemente dal contesto macroeconomico.Sanità e Finanza: Settori promossi in un'ottica di lungo periodo grazie al forte potenziale di incremento della produttività.
BITCOIN
Ieri in ribasso del 4%, anche perché il "Clarity Act", la principale priorità legislativa del settore delle criptovalute, ieri sera non ha fatto progressi al Congresso: i legislatori hanno sollevato dubbi sulla sua capacità di impedire ai funzionari pubblici di trarre profitto dai progetti legati alle criptovalute. Una mozione procedurale repubblicana destinata a far avanzare il disegno di legge è stata respinta con 50 voti contrari e 49 favorevoli.
Nella sua attuale formulazione, il provvedimento sottrarrebbe gran parte delle attività di trading di criptovalute alla competenza delle autorità di regolamentazione dei titoli finanziari.
BANCHE ITALIANE
Credit Agricole respinge l’Ops lanciata da Mps su Bpm. Il gruppo francese, primo azionista della banca milanese con il 29,3%, non considera l'offerta del Monte conveniente né attrattiva e guarda invece a un progetto molto più ambizioso: una fusione tra Credit Agricole Italia e Bpm. Lo scrive La Stampa, secondo cui il percorso è però tutt'altro che semplice e breve, con l'insidia dell’assemblea straordinaria dove Parigi non vota perché parte correlata.
Secondo quanto riferito al quotidiano torinese, i vertici della Banque verte in un recente contatto con Luigi Lovaglio, avrebbero giudicato l'offerta poco interessante, non in grado di creare un valore adeguato per gli azionisti e addirittura velleitaria. Parigi starebbe invece lavorando per costruire un percorso, che La Stampa definisce lungo e tortuoso, verso il merger tra Credit Agricole Italia e Bpm. La fusione dovrebbe però essere approvata da un'assemblea straordinaria con maggioranza di 2/3; Credit Agricole, azionista di Banco Bpm, si troverebbe in una situazione di conflitto di interesse e non potrebbe partecipare al voto. L'esito della partita sarebbe quindi affidato alla capacità del management di Piazza Meda guidato da Giuseppe Castagna di costruire il consenso necessario. Oggi intanto ci sarà il cda di Bpm che farà il punto sull’Ops.
TITOLI
Intesa Sanpaolo. L'autorità Antitrust ha avviato un'istruttoria sull'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo per acquisire il controllo di Monte dei Paschi di Siena.
Webuild. Consob ha approvato il documento di offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Webuild sulle azioni ordinarie Trevi-Finanziaria Industriale annunciata al mercato il 29 luglio.
Unicredit. L’AD Andrea Orcel vuole che Bettina Orlopp lasci il suo incarico di Ceo di Commerzbank e si oppone alla richiesta del governo tedesco di continuare ad avere due rappresentanti nel consiglio di sorveglianza.
È quanto riferito a Reuters da tre fonti a conoscenza della questione. UniCredit vuole inoltre che anche il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, lasci il proprio incarico, hanno aggiunto due delle fonti.
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