Il punto di Antonio Tognoli

Guerra in Ucraina e sanzioni contro la Russia stanno smorzando le prospettive economiche tedesche, specialmente nei settori energivori. Se a questo quadro si aggiunge un forte aumento dellโinflazione, si va verso una crescita delle aspettative di stagflazione nei prossimi mesi.
Indice ZEW di Aprile in uscita oggi alle 11:00 (stima -48 punti contro -39,3 di marzo) e prezzi al consumo USA YoY di marzo alle 14:30 (stima 8,5% contro 7,9% di febbraio). Peggiorano ulteriormente le aspettative dei 350 esperti sul futuro dellโeconomia tedesca. Giร a marzo lโindicatore si era portato in territorio negativo, segnando il piรน grande calo dallโinizio dellโindagine (1991). Il segnale รจ piuttosto chiaro: la guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia stanno smorzando le prospettive economiche per la Germania. Il crollo delle aspettative economiche (in particolare i settori ad alta intensitร energetica), accompagnato da un forte aumento dellโinflazione, indicano una crescita delle aspettative di stagflazione nei prossimi mesi. Secondo lโistituto economico IFW lo shock derivante dalla guerra ridurrร la crescita del PIL al 2,1% dal 4% relativo alla stima precedente, ritardando il ritorno dellโeconomia ai livelli pre-pandemia alla seconda metร dellโanno, mentre lโIFO prevede che lโinflazione si possa attestare tra il 5,1% e il 6,1% (dal 3,3% stimato in precedenza).
Sempre secondo lโIFO, lโaumento dei prezzi al consumo รจ atteso ridurre il potere dโacquisto di circa 6 miliardi di euro nel solo primo trimestre. La nota positiva รจ che il portafoglio ordini dei settori manifatturieri รจ in forte crescita e la normalizzazione della pandemia dovrebbe consentire una crescita economica compresa tra il 3,3 e il 3,9% nel 2023, mentre lโinflazione dovrebbe scendere al 2% circa. Su tutto aleggia perรฒ lo spettro della guerra i cui effetti economici sono destinati a perdurare anche dopo il cessate il fuoco.
Per quanto riguarda gli USA, se il dato di inflazione dovesse essere confermato, รจ quasi certo che il prossimo meeting del 4-5 maggio vedrร un aumento di 50bp dei tassi e lโavvio della riduzione del bilancio di 95 miliardi al mese (60 di titoli di stato e 35 di mortgage backed securities) per raffreddare lโinflazione. Pur non essendo una sorpresa perchรฉ i mercati erano giร stati avvertiti, quello che ha sorpreso sono state le parole della vice presidente Lael Brainard, che รจ stata a lungo colomba e ha assunto ora un atteggiamento favorevole ad una rapida stretta non solo quantitativa ma anche in termini di rialzo dei tassi. Diversamente dallโEuropa, dove la crescita dei prezzi รจ trainata dai costi, negli USA รจ molto forte la componente legata alla domanda, sostenuta dal costo del lavoro cresciuto mediamente del 6,2% negli ultimi 12 mesi, che le munizioni della FED possono rallentare. I mercati continuano tuttavia a temere che le misure di politica monetaria possano essere eccessive per unโeconomia giร in fase di decelerazione e si pongono la domanda se il rialzo dei tassi e la riduzione del bilancio non aprano la strada alla recessione (P. Volcker insegna) o peggio alla stagflazione.
Quale strategia seguire per gli investimenti. Nella fasi di elevata incertezza economica che causa elevata volatilitร dei mercati, รจ importante costruire il portafoglio avendo ben chiari i propri obiettivi, sia in termini di rischio/rendimento sia in termini temporali, in modo da non subire il mercato in modo pro-ciclico. In questo momento riteniamo che occorra occuparsi piรน del rischio che del rendimento, in modo da mettere al riparo il portafoglio di lungo periodo da shock esterni. Riteniamo quindi corretta una strategia bottom up che vada a privilegiare i titoli di quelle societร che producono cassa, hanno una redditivitร mediamente superiore a quella del proprio settore di riferimento e sono leader nel mercato nel quale operano. Da non sottovalutare inoltre le assets class value, quali per esempio oro e immobili.
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