Il toro scivola su una macchia di petrolio

Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran per l'undicesima notte consecutiva. L’esercito americano dice lo Stretto di Hormuz è aperto.
La nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non ha ancora fatto un'apparizione pubblica da quando ha sostituito il padre, sta diventando sempre più coinvolto nella definizione della strategia governativa, quindi anche delle trattative avviate con gli Stati Uniti.
Al nodo di Amsterdam, il prezzo del gas è arrivato a sfiorare quota sessanta euro al MWh, massimi da marzo.
Goldman Sachs alza le stime sul prezzo del gas naturale europeo, scommettendo su un'estate e un autunno di tensione sui mercati.
Il BTP a dieci anni è al 3,98%, valore che non si vedeva da marzo, si allarga lo spread con il Bund, a 81 punti base.
Pimco si aspetta che in Europa la stretta monetaria sia quasi alla fine, un altro rialzo tassi a settembre e poi basta.
Ieri l’indice SOX dell’industria dei chip ha guadagnato il 5,2%, un rimbalzo che lo ha allontanato dai minimi di medio periodo toccati venerdì scorso. Il Nasdaq è salito dell’1,3%, l’S&P500 dello 0,9%.
La controllante di Google sarà tra le prime, delle magnifiche sette del Nasdaq, a fornire indicazioni sull’andamento degli investimenti per la realizzazione dell’intelligenza artificiale.
Super Micro Computer +15% nelle contrattazioni after-hour, dopo che la società ha fatto sapere di aver raggiunto un livello record a livello di portafoglio ordini: oltre 60 miliardi di dollari.
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Il petrolio tipo Brent a 92 dollari il barile, da 89 di ieri, sta raffreddando ma non spegnendo del tutto il rimbalzo dell’azionario. Il future del Nasdaq si è spento nelle ultime ore e segna un calo dello 0,3%. Il future del Dax di Francoforte mantiene un lieve rialzo.
Le borse hanno recuperato grazie alla spinta delle società del tech e dei semiconduttori, i dati del trimestre di Alphabet in arrivo questa sera potrebbero dire se il rimbalzo delle ultime due sedute è destinato a proseguire.
La controllante di Google sarà tra le prime, delle magnifiche sette del Nasdaq, a fornire indicazioni sull’andamento degli investimenti per la realizzazione dell’intelligenza artificiale. E’ questo multimiliardario flusso di denaro a gonfiare a dismisura gli utili delle società fornitrice dell’hardware necessario per poter erogare grandi quantità di potenza di calcolo.
Ieri l’indice SOX dell’industria dei chip ha guadagnato il 5,2%, un rimbalzo che lo ha allontanato dai minimi di medio periodo toccati venerdì scorso. Il Nasdaq è salito dell’1,3%, l’S&P500 dello 0,9%.
A borsa chiusa, sono arrivati i conti preliminari del trimestre di un operatore del segmento server.
SUPER MICRO COMPUTER
Le azioni sono salite del 15% nelle contrattazioni after-hour, dopo che la società ha fatto sapere di aver raggiunto un livello record a livello di portafoglio ordini: oltre 60 miliardi di dollari.
Le vendite dei server Super Micro dotati di chip Nvidia Corp. per carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale hanno registrato un’impennata. Tuttavia, l’azienda sta lavorando per tenere sotto controllo i costi, pur competendo con i rivali per consegnare rapidamente tali macchine ai clienti e conquistare quote di mercato in un settore dell’IA in crescita. I margini lordi nel trimestre conclusosi il 30 giugno sono stimati tra il 15% e il 17%, un dato migliore delle previsioni e segno che l’azienda sta compiendo progressi nella vendita di prodotti più redditizi.
L’azienda ha dichiarato martedì che i nuovi ordini “dovrebbero essere evasi nei prossimi trimestri”,
Il fatturato del quarto trimestre fiscale si attesterà nella fascia bassa delle precedenti previsioni, comprese tra 11 miliardi e 12,5 miliardi di dollari, ha affermato l’azienda. Gli analisti, in media, stimavano 11,8 miliardi di dollari.
UNDICESIMO GIORNO DI ATTACCHI ALL’IRAN
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran per l'undicesima notte consecutiva. Lo annuncia il Us Central Command sottolineando che i raid puntano a "degradare le capacità dell'Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz”. La via di mare resta aperta per il transito di imbarcazioni commerciali, dicono gli americani.” Dagli inizi di maggio, le forze armate degli Stati Uniti,”hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio”.
IRAN
Il presidente iraniano ha affermato che la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non ha ancora fatto un'apparizione pubblica da quando ha sostituito il padre assassinato a marzo, sta diventando sempre più coinvolto nella definizione della strategia governativa. Masoud Pezeshkian ha dichiarato di avere ora "maggiore accesso" a Khamenei e che tutte le azioni del governo si basano sulla guida della Guida Suprema, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim.
Queste dichiarazioni indicano che gli alti funzionari iraniani desiderano dimostrare che il 56enne Khamenei è attivo negli affari di Stato e responsabile delle decisioni più importanti, compresa quella relativa alla guerra con gli Stati Uniti.
GAS
Al nodo di Amsterdam, il prezzo del gas è arrivato a sfiorare quota sessanta euro al MWh, massimi da marzo.
Goldman Sachs alza le stime sul prezzo del gas naturale europeo, scommettendo su un'estate e un autunno di tensione sui mercati.
Le analiste Samantha Dart e Laura Cyr, del team Natural Gas della banca, portano le previsioni sul TTF a 60 e 53 EUR/MWh per il terzo e quarto trimestre 2026, dai precedenti 41 e 40 EUR, livelli vicini ai forward attuali di 58 e 57 EUR/MWh.
Il rialzo riflette il rallentamento del ritorno alla normalità delle esportazioni di gas dal Golfo Persico, ora atteso a ottobre e non più a luglio, a causa delle tensioni in Medio Oriente. La riduzione dell'offerta globale di GNL, pari a 16 milioni di tonnellate annue, lascerà gli stoccaggi europei all'inizio dell'inverno al 67% della capacità, contro il 74% stimato in precedenza.
Secondo Goldman Sachs il TTF potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 65 EUR/MWh, il livello che scoraggia la domanda asiatica di GNL. I rischi restano orientati al rialzo: in caso di normalizzazione più lenta dei flussi da Hormuz, il prezzo potrebbe salire oltre i 100 EUR/MWh entro dicembre. Al contrario, un ripristino più rapido riporterebbe le quotazioni verso i 40 EUR/MWh. La banca raccomanda quindi ai clienti di coprirsi dal rischio di ulteriori impennate invernali, pur mantenendo una view ribassista nel lungo periodo
BOND
Il rialzo del petrolio sta indebolendo le obbligazioni. I titoli del Tesoro statunitensi hanno registrato un calo, spingendo i rendimenti a 10 e 30 anni ai livelli più alti degli ultimi due mesi circa. Il tasso a 10 anni ha toccato il livello più alto dalla fine di maggio al 4,64%. “Il movimento odierno è in gran parte dovuto al continuo aumento dei prezzi dell’energia”, ha affermato Izaac Brook, stratega sui tassi presso RBC Capital Markets. “L’andamento dei tassi è stato esacerbato dal ritorno al di sopra di livelli tecnici molto seguiti” — del 4,20% per i rendimenti a due anni e del 4,60% per quelli a 10 anni.
I futures sui tassi di interesse indicano che gli operatori ritengono che vi sia una probabilità di circa il 25% che la Fed aumenti i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria della prossima settimana.
Il BTP a dieci anni è al 3,98%, valore che non si vedeva da marzo, si allarga lo spread con il Bund, a 81 punti base.
BOND HIGH YELD EUROPEI
S&P Global Ratings prevede che il tasso di default sui bond speculative grade europei salga al 3,75% entro marzo 2027, dal 2,6% di giugno 2026, complice il rincaro dell'energia legato al conflitto in Medio Oriente, l'aumento delle attese sui tassi e l'incertezza commerciale.
Lo indica l'ultimo report firmato da Ekaterina Tolstova e Patrick Drury Byrne.
L'indicazione arriva mentre il distress ratio europeo, la percentuale di bond high yield con uno spread superiore ai 1.000 punti base rispetto al tasso privo di rischio, è sceso al 6,6% a fine giugno dal 6,8% di maggio: un miglioramento definito "modesto" dagli analisti, segno che la pressione sui prezzi resta solo parzialmente allentata.
Sul fronte settoriale, la pressione resta concentrata in poche aree: prodotti forestali e materiali da costruzione guidano il rialzo del rischio, seguiti da utility e beni di consumo, mentre il netto calo nel chimico riflette l'uscita di un singolo emittente dopo il default di Braskem, non un miglioramento diffuso.
Da inizio 2026 i downgrade rappresentano oltre il 60% delle azioni di rating sul segmento, e a giugno si contavano 41 "weakest link", emittenti a rischio con un tasso di insolvenza storicamente dieci volte superiore alla media.
TASSI IN EUROPA
Giovedì la Banca Centrale Europea manterrà quasi sicuramente invariato al 2,25% il tasso di deposito (DFR), dopo l’aumento di 25 punti base di giugno. Konstantin Veit, Portfolio Manager di PIMCO ritiene che il Consiglio direttivo non farà nulla, “soprattutto alla luce dei significativi cambiamenti avvenuti nei mercati dell’energia da giugno.
I prezzi dell’energia più bassi, l’inflazione di giugno inferiore alle attese, la crescita salariale in linea con l’obiettivo di inflazione e la debole crescita economica suggeriscono che i rischi siano orientati verso un numero di rialzi inferiore a quello attualmente scontato dai mercati”. Detto in altro modo, può essere che la stretta monetaria si esaurisca con un altro rialzo nei prossimi mesi, probabilmente a settembre.
“Se la BCE dovesse concludere il proprio ciclo di rialzi con un tasso di riferimento (DFR) pari o inferiore al 2,5%, riteniamo che cercherà di preservare il margine di manovra e che difficilmente invertirà la rotta dei tassi il prossimo anno.
Anche J. Safra Sarasin si allinea agli analisti che si attendono dalla BCE una conferma dei tassi giovedì e un rialzo a settembre. Secondo Karsten Junius, Chief Economist della banca, Francoforte lascerà invariato il costo del denaro senza indicazioni su settembre, pur senza smorzare le attese di un nuovo aumento. Il calo del petrolio, con il Brent vicino agli 85 dollari, riduce quasi a zero la probabilità di una mossa a luglio e concede alla BCE tempo per rivalutare lo scenario a settembre.
A sostenere l'ipotesi di un rialzo è la tenuta dell'economia europea: i PMI tornano su livelli normali, la fiducia dei consumatori migliora e il credito resta solido pur con un'indagine sui prestiti più debole. Per Junius l'economia cresce abbastanza da non scoraggiare un nuovo rialzo.
FEDERAL RESERVE
Il presidente della Fed Kevin Warsh ha lanciato cinque task force per rivedere il funzionamento della politica monetaria, ma secondo Goldman Sachs i cambiamenti concreti che il FOMC potrebbe accogliere restano limitati.
Sulle comunicazioni, Warsh vorrebbe ridurre la forward guidance; i leader della task force chiedono più chiarezza sulla reazione della banca centrale. Goldman esclude l'eliminazione delle proiezioni trimestrali (SEP), ma vede possibile lo stop alla sola mediana pubblicata.
Sul bilancio, Warsh ha criticato il quantitative easing e le dimensioni raggiunte dall'attivo della Fed, chiedendo una revisione del regime di riserve abbondanti e della composizione degli asset. La task force, guidata da Karen Dynan, Raghuram Rajan e Jeremy Stein, è divisa: Stein sostiene che un bilancio ampio rafforzi la stabilità finanziaria, mentre Rajan avverte che gli aumenti sono difficili da riassorbire del tutto, come osservato dopo la pandemia. Goldman vede scarso sostegno interno all'abbandono del regime attuale, quindi margini limitati per ridurre il bilancio in via regolamentare.
Sui dati, la task force punterà su fonti private, che resteranno un complemento alle statistiche ufficiali. Sull'IA, Warsh la definisce "strutturalmente disinflazionistica", ma Goldman dubita che il FOMC baserà oggi le decisioni su previsioni di produttività future.
Sull'inflazione, la task force con Greg Mankiw resterà su posizioni mainstream.
TITOLI
Leonardo ha firmato con l'indonesiana PT ESystem Solutions un contratto per la fornitura al ministero della Difesa dell'Indonesia di 12 velivoli multiruolo leggeri M-346 F nella nuova configurazione "Block 20". L'accordo segue una lettera d'intenti annunciata a febbraio. Le consegne sono previste a partire dal 2030.
Lorenzo Mariani, AD di Leonardo ha detto ai giornalisti che è improbabile che la Francia aderisca al Global Combat Air Programme (GCAP), il programma per il caccia di nuova generazione sviluppato congiuntamente da Italia, Regno Unito e Giappone. Mariani ha anche detto che la Germania potrebbe affiancarsi al programma, pur precisando che finora non vi sono stati contatti con Berlino riguardo a una possibile partecipazione.
La banca spagnola Santander ha comunicato che nel secondo trimestre il proprio utile netto sottostante è aumentato del 17% su base annua, sostenuto da ricavi più elevati e dal contributo di due mesi dell’istituto di credito britannico TSB, risultato in parte oscurato da accantonamenti complessivamente più elevati.
L’utile netto sottostante è salito a 3,77 miliardi di euro, leggermente al di sopra dei 3,75 miliardi di euro previsti dagli analisti in un sondaggio Reuters. Anche l’aumento su base annua del 12% delle commissioni e del 10% dei proventi da prestiti nel secondo trimestre ha sostenuto gli utili.
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