In arrivo un doppio maxi-premio del 10% con il certificate sui grandi gruppi bancari europei

Il certificate di Barclays con Isin XS3184012766 su Banca MPS, Société Générale, Commerzbank e BBVA staccherà il primo maxi-premio “certo” del 10% euro (al prezzo di oggi di 100 euro) giovedì 24 settembre. La condizione di pagamento è stata soddisfatta ieri 21 settembre quando nessuno dei sottostanti ha perso oltre il 50% dal livello iniziale. Basterà comprare il prodotto entro mercoledì 23 settembre per avere diritto al "cedolone" e mantenerlo il giorno successivo.
Dopo un mese, il 23 ottobre, il certificate staccherà un secondo maxi-premio del 10% se nessuno dei sottostanti sarà crollato alla data di valutazione del 50% dal livello iniziale.
Si passa poi a premi trimestrali con memoria di 1 euro (4 euro in un annuo), se nessuno dei sottostanti sarà crollato alle date di valutazione del 40% dal livello iniziale.
Dopo nove mesi di vita è prevista la possibilità di rimborso anticipato a 100 euro ogni tre mesi. In caso di rimborso già il 3 maggio 2027 con tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’investitore riceverà i due maxi-premi per 20 euro totali e una cedola trimestrale. Comprando il prodotto oggi a 100 euro, il premio al momento dell’autocall (tra 7,85 mesi) raggiunge il 21%, pari a un ritorno annualizzato del 32,10%.
Scadenza naturale tra poco meno di cinque anni (19 agosto 2031) con protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal valore iniziale.
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Maxicedola "certa" per chi compra entro il 23 settembre
La forza del certificate di Barclays con Isin XS3184012766 è legata all’elevato rendimento e all’efficienza fiscale, ovvero la possibilità di utilizzare il doppio maxi-premio del 10% (20% in totale) per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio (recupero fiscale del 5,2% contando entrambi i maxi).
La condizione per lo stacco del primo “cedolone” è già stata soddisfatta ieri 21 settembre (la data di valutazione), ovvero nessuno dei sottostanti (STMicroelectronics, Banca MPS, Saipem e Amplifon) quotava sotto il 50% dal livello iniziale.
Per incassare il maxi-premio l’investitore dovrà avere inserito il certificate nel proprio portafoglio entro mercoledì 23 settembre e mantenerlo il giorno successivo (giovedì 24 settembre sarà la data di stacco).
I maxi-premi non sono finiti perché il certificate, tra un mese (il 23 ottobre), staccherà una secondo cedola molto corposa del 10% condizionata sempre da una barriera posta al 50% del valore iniziale dei sottostanti.
Al momento, tre sottostanti su quattro si trovano oltre il livello iniziale: BBVA segna un rialzo del +1,5%, Banca MPS del +0,8% e Commerzbank del +7,7%, mentre Société Générale (worst of) cede il -5,3%. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Due maxi-premi, tre idee di investimento
Sono tre le soluzioni di investimento offerte dal certificate di Barclays con Isin XS3184012766 e che ogni investitore dovrà valutare da solo o con il proprio consulente.
- COMPENSAZIONE. La prima è quella di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio quindi vendere il certificate non appena ha staccato le due maxicedole iniziali. Essendo i premi dei certificate considerati “redditi diversi”, si prestano a compensare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione. Acquistando il certificate oggi a 100 euro, il 26% di compensazione su un premio del 20%, è pari a un recupero “fiscale” del 5,2%, ovviamente si tratta di tasse già pagate per cui si chiede il rimborso a fronte delle minusvalenze registrate ma che, senza una compensazione con plusvalenze da redditi diversi vanno spesso perse.
- CESSIONE PRIMA DELLA SCADENZA. La secondo strategia, più di lungo termine, è quella classica che ci si gioca con i certificate dotati di maxicedola: incassare i due maxi-premi e se il prezzo del prodotto (sceso dopo lo stacco dei due cedoloni) dovesse riportarsi sopra al prezzo di carico più il valore delle due maxicedole incassate e l’eventuale beneficio fiscale, l’investitore si troverà in una posizione di guadagno. Ad aiutare il certificate a portarsi vicino al valore nominale di 100 euro, prima della scadenza, è il meccanismo di autocall dopo nove mesi di vita, per cui il prodotto verrà rimborsato in anticipo a 100 euro alle date di valutazione a partire da quella del 19 maggio 2027, se quel giorno tutti e quattro i sottostanti chiuderanno con quotazioni almeno pari al valore iniziale. La possibilità del rimborso anticipato si ripresenterà ogni trimestre successivo. Tanto prima dovesse scattare l’autocall o la cessione sopra il valore di carico, tanto più alto sarebbe il rendimento medio annuo del prodotto. Ad esempio, in caso di rimborso già il 19 maggio 2027, chi compra oggi il certificate a 100 euro chiuderebbe l’investimento fra poco meno di 8 mesi (7,85 mesi) con 20 euro di maxicedole e 1 euro di premio trimestrale, in totale 21 euro. Il premio in 7,85 mesi sarebbe del 21%, pari a un ritorno annualizzato del 32,10% (21%/7,85mesi*12mesi). Ovviamente la probabilità di far scattare l'autocall dipenderà dal movimento dei sottostanti se saranno in grado di portarsi sopra al livello iniziale.
- SCADENZA. L'ultima strategia, la più paziente è quella di aspettare la scadenza tra poco meno di cinque anni (4 agosto 2031). In quel caso non si punta a un rialzo dei sottostanti ma si aspetta che passi il tempo e che nessuno sfondi la barriera. A scadenza, se nessuno dei sottostanti avrà perso il 40% dal livello iniziale, il certificate verrà rimborsato a 100 euro e avrà staccato tutti i premi, grazie all'effetto memoria. Il guadagno per l'investitore che compra oggi a 100 euro sarebbe pari a 20 euro di maxicedole più 18 cedole da 1 euro, in tutto 38 euro su 100 di acquisto pari a un premio del 38% che spalmato sui 4,91 anni di vita rimanenti del prodotto arriviamo al 7,74% annualizzato.
Premi trimestrali con memoria di 1 euro
Una volta staccati i due maxi-premi, l’Isin XS3184012766 pagherà premi trimestrali con memoria dell’1% del nominale (100 euro), condizionati al rispetto di una barriera al 60%, il che vuole dire che sono ammessi ribassi del peggiore dei sottostanti fino a un massimo del 40% del livello iniziale.
Nel caso in cui, a una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti quotasse al di sotto della barriera, il premio non verrà pagato, ma resterà in pancia al prodotto e, grazie all’effetto memoria, verrà corrisposto (insieme alle altre cedole trattenute in memoria) alla prima data di valutazione successiva, in cui il peggiore dei sottostanti sarà tornato sopra la barriera.
Quindi, basterà che nessun sottostante si trovi sotto la barriera all’ultima data di osservazione (19 agosto 2031) per avere la certezza di incassare tutte le 18 cedole trimestrali previste e chiudere l’investimento con 38 euro di premi (contando anche i due maxi-premio iniziali di 10 euro ciascuno). Acquistando il certificato oggi a 100 euro, il premio totale è del 38% in poco meno di cinque anni (4,91 anni), pari a un ritorno annualizzato del 7,74%.
Ecco il conto: 38 euro di premi (18 euro di cedole trimestrali più 20 euro di maxi-premi) poi dividiamo poi questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 100 euro e arriviamo a un premio da qui alla scadenza (19 agosto 2031) del 38%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 38% per 4,91 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 7,74% annualizzato.
La forza di questo prodotto rimane la probabilità del rimborso anticipato che fa lievitare il premio o l’uso efficiente delle maxicedole per compensare le minusvalenze.
Due scenari possibili alla scadenza finale
Qualora durante la vita del certificate con Isin XS3184012766 non si verificasse il rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 19 agosto 2031 gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati all’andamento dei sottostanti. La barriera di protezione del capitale è fissata al 60% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 40% dei sottostanti dal livello iniziale.
Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale (19 agosto 2031), il peggiore tra i sottostanti si manterrà al di sopra o uguale alla barriera (60%), il certificate verrà rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno l’ultima cedola di 1 euro e gli eventuali premi non pagati e trattenuti nella memoria, per un totale di 49 euro. Considerato il prezzo di acquisto di 100 euro, il premio complessivo raggiungerebbe il 38% in un orizzonte temporale di 4,91 anni (7,74% annualizzato).
Nel secondo scenario, se anche solo uno dei sottostanti a scadenza sarà sceso sotto la barriera (60%), il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
Banca MPS — Bancario
Banca MPS è uno dei principali gruppi bancari italiani e, dopo l’integrazione di Mediobanca, è diventata uno dei protagonisti del consolidamento del settore. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro, ricavi per circa 4 miliardi e un CET1 ratio fully loaded del 16,3%. Il principale dossier riguarda ora le offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali, per le quali MPS ha depositato a settembre i documenti in Consob e avviato gli iter autorizzativi. I driver principali sono quindi l’esito delle due operazioni, le potenziali sinergie derivanti dal nuovo perimetro, l’integrazione di Mediobanca e la capacità di mantenere elevata la generazione di capitale.
Société Générale — Servizi bancari e finanziari
Société Générale è uno dei maggiori gruppi bancari francesi, attivo nel retail banking, corporate e investment banking e nei servizi finanziari internazionali. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di euro e un utile netto record di 3,5 miliardi, in crescita del 13,9%, con RoTE al 12%. Il 21 settembre il gruppo ha presentato la nuova Strategy 2029, che punta a una crescita media dei ricavi di circa il 3% annuo, cost/income sotto il 55% e RoTE tra il 13% e il 14% nel 2029, per poi superare il 15% dal 2030. I driver principali sono la riduzione strutturale dei costi, la crescita del Global Banking, il rilancio delle attività francesi, l’utilizzo dell’AI per aumentare l’efficienza e la remunerazione degli azionisti, sostenuta anche dal buyback straordinario da 1,5 miliardi annunciato a luglio.
Commerzbank — Bancario
Commerzbank è uno dei principali gruppi bancari tedeschi, con una posizione particolarmente rilevante nel finanziamento del Mittelstand e nei servizi a privati e imprese. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 7% a 6,5 miliardi, RoTE al 12,6% e CET1 ratio al 14,4%. Il dossier centrale resta UniCredit, che dopo l’offerta conclusa a luglio ha portato la propria posizione complessiva al 47,59% del capitale, corrispondente potenzialmente a quasi il 50% dei diritti di voto, mentre prosegue l’iter autorizzativo e il confronto con il governo tedesco. Commerzbank ha intanto avviato un nuovo buyback fino a 1,2 miliardi di euro. I driver sono quindi l’evoluzione del dossier UniCredit, l’esecuzione del piano Momentum 2030, la crescita delle commissioni e la capacità di difendere la redditività in un contesto di tassi più bassi.
BBVA — Bancario
BBVA è uno dei maggiori gruppi bancari europei, con una forte presenza in Spagna e una posizione dominante in mercati ad alta crescita come Messico e Turchia. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto di 6,05 miliardi di euro, in crescita dell’11,1%, sostenuto dall’aumento del 20,3% del margine di interesse e del 14% delle commissioni nette. Archiviata nel 2025 l’offerta su Banco Sabadell, il gruppo ha accelerato sul piano strategico 2025-2029 e sulla remunerazione degli azionisti, avviando un nuovo programma di buyback fino a 2 miliardi di euro. Sul fronte delle operazioni societarie, BBVA ha inoltre raggiunto un accordo con Société Générale per acquisire il restante 50% di Altura Markets e assumerne il pieno controllo. I driver principali restano la crescita in Messico e Spagna, l’andamento dei margini, la qualità del credito, la distribuzione di capitale e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel modello operativo.
Attenzione: Il Certificate XS3184012766 è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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