Intel chiede 20 miliardi al mercato. La grande scommessa sulle fabbriche di chip

Intel chiede 20 miliardi al mercato. La grande scommessa sulle fabbriche di chip

Lโ€™aumento di capitale sale da 15 a 20 miliardi di dollari. Tan accelera sugli investimenti nelle fonderie e sul processo 14A, che ha giร  conquistato Tesla e interessa Apple. Il titolo guadagna il 370% in dodici mesi.

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In poche ore lโ€™aumento di capitale sale da 15 a 20 miliardi

Sono bastate poche ore al Ceo di Intel, Lip-Bu Tan, per rendersi conto di essere stato troppo prudente. E cosรฌ, dopo avere annunciato ieri, lunedรฌ 10 agosto, un aumento di capitale da 15 miliardi di dollari, stamattina ha corretto il tiro alzando la richiesta al mercato a 20 miliardi di dollari, attraverso lโ€™emissione di 210,5 milioni di nuove azioni a 95 dollari lโ€™una.

Evidentemente, il modesto calo delle quotazioni registrato ieri a Wall Street (-4%) ha convinto gli adviser e lo stesso Tan che cโ€™era spazio per osare di piรน. Il prezzo di emissione dei nuovi titoli รจ soltanto del 2,6% inferiore alla chiusura di ieri, 97,52 dollari.

Formalmente Intel indica come destinazione dei proventi โ€œgeneral corporate purposesโ€. In realtร  รจ abbastanza chiaro dove finirร  una parte consistente del denaro: nelle fabbriche.

Il gruppo ha appena alzato da circa 18 a oltre 20 miliardi di dollari le previsioni di investimenti per il 2026 e si prepara a spendere ancora di piรน nel 2027.

I miliardi necessari per tornare a produrre chip

Il denaro servirร  soprattutto a sostenere la costosissima trasformazione di Intel Foundry, la divisione con cui il gruppo vuole tornare protagonista nella produzione dei semiconduttori piรน avanzati, non soltanto per se stesso ma anche per clienti esterni. Gli investimenti riguardano il processo produttivo 18A, giร  entrato in produzione, il futuro 14A e lโ€™advanced packaging, una tecnologia sempre piรน importante per assemblare chip complessi destinati allโ€™intelligenza artificiale.

Ed รจ proprio sul 14A che cominciano ad arrivare segnali importanti. Secondo Reuters, Tesla รจ giร  un cliente confermato della nuova tecnologia produttiva, e anche Apple avrebbe manifestato interesse. Se queste indicazioni si tradurranno in volumi significativi, Intel potrebbe finalmente cominciare a conquistare quella clientela esterna indispensabile per trasformare le sue fonderie in una vera alternativa americana alla taiwanese TSMC.

Alla crescita negli Stati Uniti si affianca inoltre quella europea. Intel sta portando avanti unโ€™espansione da circa 5 miliardi di euro delle attivitร  in Irlanda, altro tassello di una rete produttiva che richiede enormi quantitร  di capitale prima di poter generare ritorni.

รˆ una scommessa che per ora continua a bruciare molto denaro. Fra il 2022 e il 2025 Intel ha accumulato un free cash flow negativo per circa 44 miliardi di dollari e anche questโ€™anno dovrebbe restare leggermente sotto zero. Ma lโ€™azienda ritiene che lโ€™esplosione degli investimenti nellโ€™AI abbia cambiato le prospettive dellโ€™intero settore.

โ€œContinuiamo a vedere da parte dei clienti una domanda forte e sostenibileโ€, ha spiegato Intel, indicando fra le principali opportunitร  di crescita lโ€™AI fisica, i chip progettati per applicazioni specifiche, lโ€™advanced packaging e la produzione di wafer per clienti esterni.

I 17 mesi che hanno cambiato Intel

Lโ€™aumento di capitale รจ anche una sorta di suggello alla cura di Lip-Bu Tan, chiamato alla guida di Intel 17 mesi fa per rianimare quello che sembrava ormai un gigante rantolante dellโ€™industria americana.

Nel 2024 Intel aveva perso quasi 19 miliardi di dollari, arrancava senza una strategia convincente e appariva sempre piรน marginale in unโ€™industria dei semiconduttori sconvolta dallโ€™intelligenza artificiale e dominata da Nvidia nella progettazione dei chip e da TSMC nella loro produzione.

Tan ha rimesso al centro della strategia la tecnologia e soprattutto le fonderie, puntando a fare di Intel lโ€™alternativa americana a TSMC nella produzione dei semiconduttori piรน avanzati.

Nel frattempo sono arrivati alleati importanti. Il governo americano ha investito 8,9 miliardi di dollari in Intel, arrivando a detenere circa il 10% del capitale, nellโ€™ambito della strategia per riportare negli Stati Uniti la produzione dei chip strategici. SoftBank ha investito altri 2 miliardi di dollari, definendo Intel un elemento fondamentale per lo sviluppo della produzione americana di semiconduttori.

Sono operazioni che hanno rafforzato il bilancio ma, soprattutto, hanno trasformato Intel in uno degli strumenti centrali della politica industriale americana sui semiconduttori.

Un rialzo del 370% in dodici mesi

Wall Street ha premiato senza mezze misure la svolta. Negli ultimi dodici mesi le azioni Intel sono salite di circa il 370% e dallโ€™inizio del 2026 guadagnano il 164%.

Una corsa che spiega anche perchรฉ Tan abbia scelto proprio questo momento per chiedere 20 miliardi al mercato: dopo la spettacolare rivalutazione del titolo, Intel puรฒ finanziare gli investimenti emettendo azioni a condizioni che soltanto un anno fa sarebbero state impensabili.

Naturalmente, dopo una performance del genere, la prudenza comincia a prevalere. Dei 47 analisti che seguono Intel, 31 consigliano di mantenere il titolo in portafoglio con una raccomandazione Neutral. Ma il target price medio resta a 114 dollari, circa il 16% sopra la chiusura di lunedรฌ.

Il mercato aspetta il ritorno allโ€™utile

A giustificare lโ€™ottimismo sono le prospettive di crescita. Il consensus degli analisti prevede per il 2026 ricavi per circa 63 miliardi di dollari, in aumento del 19%, e unโ€™ulteriore crescita del 13% nel 2027, quando il fatturato dovrebbe raggiungere 71,3 miliardi.

La vera svolta รจ attesa sul fronte dei profitti. Questโ€™anno Intel dovrebbe registrare ancora una perdita di circa 11,7 miliardi di dollari. Nel 2027, secondo le stime del mercato, il risultato dovrebbe ribaltarsi con un utile di 7,8 miliardi.

รˆ su questo passaggio che si gioca la prossima fase della cura Tan. Il mercato gli ha giร  riconosciuto il merito di avere rimesso Intel sulla carta geografica dei semiconduttori. Adesso gli consegna altri 20 miliardi di dollari perchรฉ dimostri che il rilancio delle fabbriche puรฒ diventare un business redditizio.

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Codice: INTC.US
Isin: US4581401001
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