Intesa vola nei conti grazie al trading: utile sopra le stime a 2,76 miliardi

La prima banca italiana batte le previsioni del mercato e conferma l’obiettivo di 10 miliardi di utile nel 2026. Il titolo però scende in Borsa dopo la pubblicazione dei risultati. Nuovo buyback da 2,3 miliardi di euro
Indice dei contenuti
- 1. Utili sopra le previsioni degli analisti
- 2. Ricavi forti grazie a commissioni e trading
- 3. La strategia di Messina punta su wealth management e assicurazioni
- 4. Costi in calo e nuovo piano di efficienza
- 5. Buyback e dividendi sostengono il ritorno agli azionisti
- 6. Capitale solido e Russia quasi azzerata
- 7. Gli analisti restano positivi sul titolo
Utili sopra le previsioni degli analisti
Nei primi tre mesi del 2026 Intesa Sanpaolo ha fatto meglio delle attese, ma dopo la diffusione dei risultati il titolo della maggiore banca italiana perde quasi il 2% a 5,81 euro, in una seduta in cui gli investitori sembrano preferire prendere profitto dopo il forte recupero degli ultimi dodici mesi, periodo nel quale le azioni sono salite del 20%. Dall’inizio dell’anno, invece, la performance resta leggermente negativa (-2%).
I numeri pubblicati venerdì 8 maggio mostrano comunque un trimestre molto solido. L’utile netto è salito a 2,76 miliardi di euro, superando nettamente i 2,59 miliardi attesi dagli analisti e risultando anche superiore ai 2,61 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. A spingere i conti sono stati soprattutto i ricavi da trading, quasi raddoppiati rispetto a un anno fa, insieme a una riduzione delle rettifiche sui crediti, scese a 170 milioni di euro.
Ricavi forti grazie a commissioni e trading
Anche i ricavi complessivi hanno fatto meglio delle aspettative. Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Carlo Messina ha registrato proventi per 7,15 miliardi di euro contro i 6,95 miliardi previsti dal consensus. Il margine di interesse si è attestato a 3,64 miliardi, mentre le commissioni nette hanno raggiunto 2,52 miliardi, confermando il crescente peso delle attività meno legate al tradizionale business del credito.
La strategia di Messina punta su wealth management e assicurazioni
Proprio questo è uno degli elementi strategici su cui Messina insiste da tempo. In un contesto di tassi d’interesse destinati gradualmente a normalizzarsi, Intesa punta sempre di più sulle attività assicurative, sul risparmio gestito e sul wealth management per sostenere la crescita dei ricavi. Una scelta che consente alla banca di ridurre la dipendenza dal margine di interesse e di mantenere elevata la redditività anche in uno scenario meno favorevole per il settore bancario.
Costi in calo e nuovo piano di efficienza
Sul fronte dei costi, il trimestre mostra ulteriori segnali di efficienza. Le spese operative sono diminuite e prosegue il piano annunciato nei mesi scorsi che prevede circa 6.100 uscite nei prossimi anni, pari a circa il 7% della forza lavoro del gruppo.
Buyback e dividendi sostengono il ritorno agli azionisti
La banca ha inoltre confermato gli obiettivi per l’intero 2026, indicando un utile netto atteso attorno ai 10 miliardi di euro. Confermata anche la politica di remunerazione degli azionisti, con un payout pari al 95% degli utili.
Nel trimestre Intesa ha maturato distribuzioni agli azionisti per 2,6 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi sotto forma di dividendi. A questi si aggiungono i 3,3 miliardi di saldo dividendi relativi al 2025 che saranno pagati nel maggio 2026 e un nuovo programma di buyback da 2,3 miliardi di euro, il cui avvio è previsto per luglio.
Capitale solido e Russia quasi azzerata
Resta molto solida anche la posizione patrimoniale. Il coefficiente Cet1 ratio si è attestato al 13% a fine marzo, un livello considerato ampiamente rassicurante dal mercato.
Continua infine il progressivo ridimensionamento dell’esposizione verso la Russia. Rispetto a giugno 2022, la riduzione supera ormai il 94%, pari a oltre 3,4 miliardi di euro. L’esposizione residua rappresenta oggi appena lo 0,05% del totale dei crediti verso clientela del gruppo.
Gli analisti restano positivi sul titolo
Nonostante il calo del titolo dopo i risultati, il giudizio degli analisti resta ampiamente favorevole. Su 21 esperti che seguono Intesa Sanpaolo, ben 17 consigliano di acquistare le azioni. La media dei target price è pari a 6,61 euro, livello che implica un potenziale rialzo di circa l’11% rispetto alle quotazioni attuali.
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