IonQ e Rigetti battono le attese. Facciamo il punto sul quantum computing

IonQ e Rigetti battono le attese. Facciamo il punto sul quantum computing

Ricavi superiori alle previsioni per entrambe le società, e IonQ alza anche la guidance 2026. Le perdite restano enormi, ma nel quantum computing il mercato guarda soprattutto alla tecnologia, ai contratti governativi e alle risorse necessarie per arrivare alla commercializzazione su larga scala.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Buoni i conti, ma Wall Street non si entusiasma

IonQ e Rigetti Computing hanno battuto le attese di Wall Street nel secondo trimestre, confermando la crescita commerciale del quantum computing. Ma gli investitori hanno accolto i risultati senza entusiasmo: IonQ giovedì ha perso lo 0,5% a 39,72 dollari, mentre Rigetti ha ceduto il 3,5% nell’after-hours, a 16,53 dollari.

Una reazione apparentemente sorprendente davanti a numeri migliori delle previsioni, ma che dice molto della particolare fase attraversata dal settore. Per società come IonQ e Rigetti i risultati trimestrali hanno ancora un'importanza relativa. Il quantum computing rimane un business embrionale, nel quale gli investitori scommettono soprattutto sui progressi tecnologici e sulla possibilità di arrivare, verso la fine del decennio, a sistemi utilizzabili su larga scala.

La questione fondamentale, quindi, non è quanto fatturano oggi queste aziende, ma quale posizione stanno costruendo nel futuro mercato del quantum e se dispongono delle risorse finanziarie necessarie per arrivarci.


IonQ quadruplica quasi i ricavi e alza la guidance

Fra le due società, IonQ è di gran lunga quella che ha raggiunto le maggiori dimensioni commerciali. Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti a 80,1 milioni di dollari, quasi quattro volte quelli dello stesso periodo del 2025 e nettamente superiori ai 66,5 milioni previsti dagli analisti.

La perdita rettificata per azione è stata di 33 centesimi, contro i 56 centesimi attesi dal mercato.

La crescita è stata sostenuta dalla diffusione del computer quantistico Tempo e dalla domanda per i servizi cloud della società. Secondo l'amministratore delegato Niccolo de Masi, il 60% dei clienti di IonQ acquista ormai più di un prodotto e stanno aumentando anche le vendite internazionali.

Ancora più significativa è stata la revisione delle previsioni per l'intero esercizio. IonQ si aspetta ora ricavi compresi fra 280 e 290 milioni di dollari, rispetto alla precedente indicazione di 260-270 milioni e ai 268,6 milioni stimati dal consensus.

«Abbiamo avuto cinque o sei trimestri spettacolari di seguito», ha commentato de Masi a Barron's, sostenendo che la strategia adottata dalla società sta funzionando sia dal punto di vista tecnologico sia da quello commerciale.


Perdite enormi, ma IonQ costruisce un gruppo integrato

Naturalmente c'è l'altra faccia della medaglia. IonQ continua a bruciare una quantità impressionante di denaro. La perdita netta trimestrale ha sfiorato 1,9 miliardi di dollari, mentre la perdita Ebitda rettificata è stata di 120,3 milioni, contro rispettivamente 177,5 milioni e 36,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.

Una parte importante dell'aumento dei costi è collegata alla strategia di acquisizioni con cui IonQ sta cercando di trasformarsi da produttore di computer quantistici in un gruppo tecnologico molto più ampio, attivo anche nel networking, nei sensori e nella produzione di semiconduttori.

L'operazione più importante è l'acquisizione per 1,8 miliardi di dollari di SkyWater Technology, appena completata dopo il via libera della Federal Trade Commission. Grazie a SkyWater, IonQ dispone ora di proprie fonderie negli Stati Uniti e può controllare direttamente una parte fondamentale della catena produttiva, dalla fabbricazione dei semiconduttori al chip design e al packaging avanzato.


Il rapporto sempre più stretto con Washington

Il quantum computing è ormai considerato una tecnologia strategica dal governo americano e questo rappresenta un altro elemento fondamentale per valutare le prospettive delle società del settore.

Barron’s riporta che IonQ ha costituito alla fine dello scorso anno una divisione dedicata ai clienti membri della pubblica amministrazione Usa e de Masi ha partecipato in luglio a un summit alla Casa Bianca. Il Ceo ha ricordato i numerosi contratti e programmi di ricerca in corso con il governo americano e ha anticipato che potrebbero arrivare nuovi annunci nella seconda metà dell'anno.

La società non ha invece partecipato all'accordo preliminare raggiunto in maggio dal Dipartimento del Commercio con alcune aziende americane del quantum, che prevede finanziamenti federali in cambio di partecipazioni azionarie. Fra le società coinvolte c'è Rigetti.


Rigetti cresce rapidamente, ma resta molto più piccola

I numeri di Rigetti mostrano una società in una fase commerciale decisamente meno avanzata rispetto a IonQ. I ricavi del secondo trimestre sono stati pari a 5,14 milioni di dollari, contro 1,8 milioni di un anno prima e 4,4 milioni del primo trimestre. Il fatturato ha superato, sia pure di poco, i 5,09 milioni previsti dagli analisti.

La perdita rettificata è stata di 5 centesimi per azione, in linea con il consensus, mentre la perdita operativa è aumentata a 28,1 milioni di dollari dai 20,4 milioni dello stesso periodo del 2025.


La scommessa sui chiplet

Rigetti utilizza computer quantistici basati su circuiti superconduttori, una delle tecnologie più mature e finanziate del settore, ma cerca di distinguersi attraverso un'architettura basata sui chiplet.

Uno dei grandi problemi del quantum computing è aumentare il numero dei qubit senza provocare contemporaneamente un aumento degli errori. Rigetti punta a costruire sistemi più potenti collegando fra loro diversi chip, invece di concentrare un numero sempre maggiore di qubit su un singolo processore.

L'inizio del 2026 non era stato semplice: la società aveva dovuto rinviare il lancio del sistema Cepheus-1-108Q per raggiungere alcuni obiettivi tecnici. Negli ultimi mesi sono però arrivati segnali più incoraggianti sul fronte commerciale.

Rigetti sta consegnando sistemi basati sul processore Novera e ha ricevuto un importante ordine da un centro di ricerca indiano. È prevista inoltre la fornitura di un computer quantistico al Pittsburgh Supercomputing Center nell'ambito di un progetto finanziato dalla National Science Foundation e sviluppato attraverso la partnership strategica con Hewlett Packard Enterprise.

Le vendite di sistemi installati direttamente presso i clienti saranno uno degli indicatori più importanti da seguire: ogni macchina vale milioni di dollari e un aumento delle consegne potrebbe quindi modificare rapidamente le dimensioni del fatturato di Rigetti.


Cento milioni dal governo Usa

Anche per Rigetti il rapporto con Washington può diventare decisivo. In maggio la società ha firmato una lettera d'intenti con il Dipartimento del Commercio che prevede 100 milioni di dollari di finanziamenti federali in cambio di una partecipazione azionaria di valore corrispondente. L'accordo, ha precisato la società, deve ancora essere perfezionato.

Il sostegno pubblico rappresenta una forte validazione della tecnologia di Rigetti, ma soprattutto contribuisce a risolvere il problema che accompagna praticamente tutte le società pure player del quantum computing: finanziare per anni investimenti molto elevati prima che il mercato raggiunga dimensioni sufficienti a rendere sostenibile il business.

Rigetti ha chiuso giugno senza debiti e con 541,3 milioni di dollari fra liquidità, equivalenti e investimenti disponibili per la vendita. Una riserva considerevole rispetto alle attuali dimensioni della società e alle perdite operative.


La vera corsa è arrivare alla fine del decennio

IonQ e Rigetti si trovano dunque in posizioni molto diverse. La prima ha già raggiunto ricavi significativamente superiori, sta costruendo attraverso acquisizioni una piattaforma tecnologica integrata e dispone di rapporti consolidati con il governo americano. La seconda rimane molto più piccola, ma sta cercando di ritagliarsi uno spazio attraverso la propria architettura tecnologica, le vendite di sistemi e il sostegno federale.

Entrambe, però, condividono la caratteristica fondamentale dell'intero settore: continuano a perdere molto denaro.

È anche per questo che Wall Street ha reagito con relativa indifferenza a risultati trimestrali migliori delle attese. Nel quantum computing di oggi qualche milione di ricavi in più o in meno difficilmente cambia la valutazione di lungo periodo.

La partita vera si gioca sulla capacità di migliorare le macchine, conquistare clienti, stringere alleanze strategiche e mantenere abbastanza risorse finanziarie per continuare a investire.

Per IonQ e Rigetti, come per gran parte dei loro concorrenti, il traguardo decisivo rimane la fine del decennio, quando il quantum computing dovrebbe cominciare a dimostrare se può trasformarsi da grande promessa tecnologica in un vero mercato industriale.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione all'11,5% condizionata al tasso del BTP

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it