L'orso si placa, inizio di settimana con il rimbalzo

20/07/2026 06:00
L'orso si placa, inizio di settimana con il rimbalzo

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire poco sopra la parità: future del Dax di Francoforte +0,2%.

Si profila una minaccia cinese per le società dell’intelligenza artificiale, il sistema Kimi3 di Moonshot AI ha esordito venerdì con un boom di utilizza che ha subito saturato la capacità di calcolo.

Salgono in Asia le borse della Cina. Alibaba ha presentato un aggiornamento al suo modello di agente per l’intelligenza artificiale, titolo +5% a Hong Kong.

Seul vuole che il won sia pienamente convertibile e scambiabile liberamente dagli investitori stranieri.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato stanotte di aver completato la nona serata consecutiva di attacchi mirati ai centri di comando iraniani.

Il petrolio tipo Brent sale del 2% a 90 dollari il barile, +23% da inizio mese.

Prysmian ha firmato un accordo di lungo periodo del valore massimo di 5,5 miliardi euro con Molex, parte del grande gruppo privato statunitense Koch, per la fornitura di cavi ottici destinati all'interno dei data center.


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Siamo alla nona giornata di incursioni e di bombardamenti sull’Iran, il petrolio sale ma in borsa, la settimana potrebbe iniziare con un rimbalzo.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire poco sopra la parità: future del Dax di Francoforte +0,2%.

Venerdì Wall Street ha chiuso in ribasso.

Il Nasdaq ha perso la settimana scorsa quasi il 3%. I grandi nomi del tech hanno sovraperformato grazie alla spinta di Apple, tornata a essere la società a maggiore capitalizzazione del mondo.

L’indice SOX del settore semiconduttori ha chiuso la settimana con un ribasso del 10%, dai massimi storici della seconda parte di giugno la flessione è del 23%, per i graficisti, con questa violenta correzione, siamo entrati in area Orso.

L’ERA DEI CHIP NON E’ FINITA

"Gli investitori sembrano volere chiarezza sul fatto che la maggiore spesa per l'IA rifletta un aumento dei costi o una domanda più forte", scrive Joe Mazzola, responsabile della strategia di trading e derivati presso Charles Schwab in una nota ripresa da Barron’s. "Qualunque sia l'evoluzione della situazione nei prossimi giorni, la recente volatilità del mercato dei chip sembra essere più un riassetto delle valutazioni e del posizionamento che la fine del ciclo delle infrastrutture per l'IA. Il prossimo ostacolo per i chip sono gli utili dei cosiddetti 'hyperscaler' acquirenti di chip, a cominciare da Alphabet la prossima settimana."

KIMI K3

Per le società delle infrastrutture abilitanti l’intelligenza artificiale, venerdì è stato anche il giorno dell’apparizione di un nuovo temibile concorrente in Cina. Moonshot AI ha presentato giovedì sera al suo modello Kimi K3, un sistema che a suo dire compete con quelli di OpenAI e di Anthropic: nel giro di due giorni, il boom di richieste e di prenotazioni ha portato le sue GPU quasi a piena capacità, per cui l’azienda con sede a Pechino ha dovuto sospendere le nuove sottoscrizioni.

CINA

Salgono le borse di Hong Kong e di Shanghai. Si mettono in luce le società del tech: l’Hang Seng Tech guadagna il 3% dopo il -4,4% di venerdì. Alibaba guida il movimento, +5%: nell'aggiornamento del suo sistema per l’intelligenza artificiale, il QWen, la società afferma che nel mondo, c’è solo un modello più evoluto e superiore al suo, quello di Anthropic.
La cinese Zhongji Innolight Co. sta iniziando a valutare la domanda degli investitori in vista della sua quotazione a Hong Kong, riferisce Bloomberg. Comincia il suo cammino quella che potrebbe essere la più grande offerta pubblica iniziale della città degli ultimi sette anni. Il produttore di ricetrasmettitori ottici, quotato a Shenzhen e fondamentale per l’espansione dei data center, potrebbe raccogliere fino a 8 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da persone informate.

COREA

La borsa di Seul, chiusa per festività venerdì, riapre in ribasso: Kospi -4,3%. La Corea del Sud ha annunciato un piano dettagliato per rendere il won pienamente convertibile e scambiabile liberamente dagli investitori stranieri: si tratta del passo più ambizioso finora compiuto da Seul per liberalizzare il mercato valutario.

Le nuove misure, presentate domenica, permetteranno agli investitori esteri di effettuare transazioni illimitate in won attraverso società straniere preregistrate presso il governo. Da gennaio 2027 non sarà più necessario aprire un conto in won in Corea del Sud per operare sulla valuta. I trasferimenti di won tra soggetti stranieri che utilizzano il nuovo canale saranno esentati dall'obbligo di comunicazione preventiva per la maggior parte delle operazioni in conto capitale, con l'unica eccezione degli investimenti immobiliari nel Paese.

Dal mese di settembre le banche dovranno limitarsi a verificare le informazioni di base sui conti. Il progetto per facilitare gli scambi tra investitori esteri era già stato annunciato all'inizio dell'anno, ma finora mancavano i dettagli operativi.

GUERRA E PETROLIO

Gli Stati Uniti e l’Iran sono stati coinvolti in una serie sempre più intensa di attacchi di ritorsione, con le forze armate americane che hanno sferrato un’ondata di attacchi contro la Repubblica Islamica a seguito della morte di alcuni militari.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato stanotte di aver completato la nona serata consecutiva di attacchi mirati ai centri di comando iraniani, alle capacità marittime, ai siti di lancio di missili e droni e alle reti di comunicazione. L’obiettivo era quello di “ridurre ulteriormente” la capacità dell’Iran di attaccare navi commerciali e marinai civili in transito nello Stretto di Hormuz, ha affermato.
Sabato un militare statunitense nel nord dell’Iraq è stato ucciso mentre tentava di effettuare una detonazione controllata di un drone d’attacco iraniano monouso rimasto inesploso.
Venerdì, due soldati statunitensi sono stati uccisi in Giordania in un attacco che gli Stati Uniti hanno attribuito al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane. L’attacco ha inoltre ferito altre quattro persone e ne ha lasciata una dispersa.
La morte di sabato porta a 17 il bilancio totale delle vittime statunitensi.
“Le due parti sono intrappolate in una spirale di escalation”, hanno affermato le analiste di Bloomberg Economics Dina Esfandiary e Becca Wasser. “Ciò porterà probabilmente a una settimana difficile nel conflitto: ulteriori attacchi e contrattacchi che aggraveranno l’escalation e probabilmente un aumento dei prezzi del petrolio. Più la situazione si aggrava, più sarà difficile per l’Iran e gli Stati Uniti fare marcia indietro”.

Il petrolio tipo Brent sale del 2% a 90 dollari il barile, +23% da inizio mese.

LA SETTIMANA SCORSA

Il quadro macro della settimana appena conclusa (13-17 luglio) resta dominato dal conflitto in Medio Oriente, che continua a sostenere i prezzi del petrolio senza una via d'uscita in vista. È la lettura di Mark Dowding, Chief Investment Officer per il reddito fisso di RBC BlueBay AM, secondo cui questo scenario rischia di mantenere l'inflazione elevata più a lungo.
Il dato sull'inflazione CPI (l'indice dei prezzi al consumo) negli Stati Uniti è sceso oltre le attese, ma per Dowding non basta a togliere pressione alla Federal Reserve: al più consente al FOMC, il comitato di politica monetaria della Fed, di rinviare un intervento sui tassi questo mese. Nell'Eurozona i rischi inflazionistici restano più contenuti, ma i prezzi del gas – spinti dalle interruzioni alle esportazioni di GNL del Qatar – meritano attenzione in vista della stagione di ricostituzione delle scorte invernali.
Nel Regno Unito prende corpo l'ipotesi di una transizione politica: Shabana Mahmood appare la candidata più probabile alla carica di Cancelliere dello Scacchiere, il ministro delle Finanze britannico, e la sua reputazione di rigore fiscale la rende più gradita ai mercati rispetto ad altri nomi, tra cui Ed Miliband.

LA SETTIMANA IN CORSO

La riunione della Banca centrale europea sarà l'appuntamento chiave di questa settimana, anche se non sono attese modifiche ai tassi d'interesse. Secondo gli strategist di Banca Monte Paschi Corporate & Investment Banking, l'attenzione dei mercati sarà concentrata soprattutto sulle indicazioni che la presidente Christine Lagarde fornirà in conferenza stampa riguardo alle prossime mosse di politica monetaria. Al momento il mercato continua a scontare un ulteriore rialzo complessivo di circa 41 punti base entro la fine dell'anno, con un aumento di 25 punti base a dicembre considerato altamente probabile.

Sul fronte macroeconomico, i riflettori saranno puntati sui dati preliminari degli indici PMI delle principali economie, in uscita venerdì, che offriranno indicazioni sullo stato della crescita e sull'evoluzione delle pressioni inflazionistiche, anche alla luce del recente rialzo del prezzo del petrolio e delle tensioni geopolitiche legate ai negoziati tra Stati Uniti e Iran.

Tra gli altri appuntamenti da seguire figurano l'inflazione del Regno Unito, attesa mercoledì e rilevante in vista della riunione della Bank of England del 30 luglio, e quella del Giappone, prevista venerdì, che potrebbe influenzare le aspettative di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan in autunno.

La settimana vedrà inoltre le riunioni delle banche centrali di Turchia e Sudafrica, mentre da sabato scatterà il periodo di silenzio della Federal Reserve in vista del meeting del 29 luglio.

Sul fronte societario entrerà nel vivo anche la stagione delle trimestrali, con i risultati di Tesla, Alphabet, IBM e Intel negli Stati Uniti e, in Europa, di alcuni dei principali gruppi bancari, tra cui Banco Santander, BNP Paribas e UniCredit.

BOND: SONO ATTRAENTI IN PIU’ SCENARI

La Federal Reserve manterrà invariata la propria politica monetaria, anche perché “i mercati del lavoro non rappresentano affatto una fonte di pressioni. L’inflazione dei costi unitari del lavoro, la dinamica che tende ad anticipare l’inflazione core di circa un anno, si attesta a livelli compatibili con l’obiettivo di inflazione della Fed, data una crescita della produttività del 2%”, afferma Tiffany Wilding, Economista di PIMCO in un report di ieri.

In questo contesto si deve anche aggiungere che la banca centrale sta preparando sempre più i mercati alla possibilità di un nuovo inasprimento monetario, qualora l’inflazione non dovesse evolvere in linea con le aspettative.

Tuttavia, oggi non siamo nel 2022 per queste ragioni. Non ci sono gli stimoli fiscali di entità eccezionale del post pandemia, i mercati del lavoro non sono tirati e i tassi reali non sono negativi. Oggi siamo in una condizione opposta.

Passando dal contesto macroeconomico al mercato delle obbligazioni, l’economista dice è il momento di comprare perché con questi tassi di rendimento così elevati, “se anche il costo del denaro dovesse aumentare, ci sarebbe attualmente un significativo cuscinetto di reddito in grado di compensare eventuali perdite di prezzo. Inoltre, l’aumento dei tassi, che contribuisce a mantenere ancorate le aspettative di inflazione, potrebbe anche rendere i tassi sulle scadenze intermedie e lunghe più resistenti di fronte a un certo inasprimento della politica monetaria. E nel caso in cui l’inflazione dovesse rallentare, o l’economia dovesse registrare una performance peggiore del previsto, il potenziale di apprezzamento del capitale rende le obbligazioni un investimento attraente in una vasta gamma di scenari”.

TITOLI

Prysmian ha firmato un accordo di lungo periodo del valore massimo di 5,5 miliardi euro con Molex, parte del grande gruppo privato statunitense Koch, per la fornitura di cavi ottici destinati all'interno dei data center. L'accordo ha una durata massima di 10 anni, e comprende un pagamento anticipato di 550 milioni di euro. L'accordo con Molex, si legge in una nota, rientra in un piano più ampio di nuovi accordi e iniziative commerciali con hyperscaler e operatori di infrastrutture per i data center, che dovrebbe generare entro il 2035 oltre 10 miliardi di euro di ricavi incrementali cumulativi rispetto al 2025, aggiungendo fino a 1,1 miliardo di euro di ricavi su base annua a partire dal 2031.
Per supportare questa crescita, Prysmian aumenterà significativamente la capacità produttiva di fibra e di cavi ottici, più che raddoppiando la capacità di fibra negli Stati Uniti rispetto ai volumi attuali.

Poste italiane, TIM. Il consiglio di amministrazione di TIM ha approvato all'unanimità sabato l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio lanciata da Poste Italiane su tutte le azioni della società.

Il periodo di adesione all’offerta avrà inizio lunedì e terminerà l’11 settembre, inclusi gli estremi, salvo proroghe

Maire informa in una nota che la controllata Tecnimont ha ottenuto da una controllata di Pampa Energía un contratto per un complesso di fertilizzanti di grandi dimensioni in Argentina.
Il valore complessivo è pari a circa €1,3 miliardi, di cui 140 milioni relativi al pacchetto tecnologico di Nextchem (aggiudicati nel secondo trimestre 2026).

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