Le opportunità offerte dall'IA si estendono ben oltre gli attuali colli di bottiglia

Difficile dire se ci troviamo in una bolla speculativa legata all'IA e concludere che l'IA sia diventata una bolla, presuppone che la tecnologia non genererà un'impennata duratura in termini di produttività e crescita
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM
Anche oggi si preannuncia una giornata macro relativamente tranquilla, ma comunque interessante per chi segue i mercati. Non ci sono numeri bomba come l’inflazione o i payrolls, eppure i dati in uscita possono dare qualche indicazione utile sullo stato di salute dell’economia americana e sulle prossime mosse della BCE.
Negli Stati Uniti l’attenzione principale andrà alle Initial Jobless Claims, dove si attendono 218k unità, dopo le 215k della scorsa settimana. È un dato settimanale, quindi un po’ ballerino, ma resta uno degli indicatori più freschi sul mercato del lavoro USA. Se dovessero uscire in linea o leggermente sotto le attese, confermerebbero che l’economia americana continua a rallentare con ordine, senza segnali di crack. Un numero chiaramente sopra i 230k farebbe invece drizzare le orecchie a tutti, alimentando ulteriormente le scommesse su un taglio dei tassi Fed piuttosto che su di un aumento, nei prossimi mesi. Nel pomeriggio arriveranno anche le vendite di case esistenti di giugno. Il mercato immobiliare americano è ancora frenato dai tassi ipotecari alti, quindi un dato stabile o in leggero miglioramento sarebbe visto come un piccolo segnale positivo di resilienza della domanda. Un calo netto, al contrario, rafforzerebbe l’idea di un’economia che sta perdendo un po’ di slancio.
Sul fronte europeo, il dato più rilevante saranno i verbali dell’ultima riunione della BCE. In un momento in cui l’Eurozona cresce poco e l’inflazione sta scendendo (ma con qualche preoccupazione residua), gli investitori cercheranno indizi su quanto la Lagarde sia disposta a tagliare i tassi nei prossimi mesi, più che ad aumentarli. La BCE sembra più cauta rispetto alla Fed, e questi verbali potrebbero confermare un approccio “data dependent” molto prudente. In Germania uscirà anche la bilancia commerciale di maggio: un surplus solido sarebbe un’ulteriore conferma che l’export tedesco tiene, nonostante le tante difficoltà del Vecchio Continente.
Ci troviamo in una bolla speculativa legata all'IA? Difficile dirlo. Riteniamo che la risposta dipenda dalla capacità dell'IA di trasformare la scarsità odierna nell'abbondanza di domani. I mercati stanno sempre più scontando questo scenario, prevedendo che l'IA incrementi la produttività e la crescita a sufficienza da sostenere gli straordinari utili odierni. La chiave sta nel fatto che questi utili possano mantenersi nel tempo, non nella posizione delle valutazioni rispetto al passato. I margini ancora elevati suggeriscono che ciò sia possibile.
Le azioni statunitensi stanno vivendo una straordinaria fase di crescita degli utili. Gli analisti stimano che gli utili dell'S&P 500 cresceranno del 23% su base annua nel secondo trimestre, segnando il settimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra. Il rapporto prezzo/utili (P/E) di Shiller è salito a 40x, tornando ai livelli visti l'ultima volta durante la bolla delle dot-com. Tuttavia, il rapporto P/E a 12 mesi offre una prospettiva più equilibrata, trovandosi a quota 21x. A questo livello le valutazioni appaiono meno elevate perché le aspettative sugli utili sono aumentate notevolmente insieme ai prezzi delle azioni. Quindi, se le valutazioni odierne si riveleranno giustificate dipenderà dalla capacità di sostenere lo slancio degli utili.
Un'importante precisazione è doverosa. Concludere che l'IA sia diventata una bolla speculativa è di per sé un'affermazione significativa e presuppone che la tecnologia non genererà un'impennata duratura in termini di produttività e crescita. Le precedenti rivoluzioni tecnologiche non hanno prodotto un'impennata duratura in termini di produttività e crescita, ma l'IA potrebbe rivelarsi diversa, creando nuove e solide fonti di reddito. I dati finora raccolti lo confermano. I margini incrementali rimangono superiori ai margini operativi nella maggior parte dei settori della catena del valore dell'IA, il che suggerisce che i ricavi legati all'IA si traducono ancora in profitti insolitamente elevati. Ciò rafforza la nostra convinzione che il ciclo di investimento sia ancora lungo e supporta la sovra ponderazione degli analisti sulle azioni statunitensi. Sebbene sia difficile individuare i vincitori finali nel settore dell'IA, riteniamo che molti si troveranno negli Stati Uniti, data la loro leadership nel settore dei chip, nei modelli di IA all'avanguardia e nei mercati dei capitali sviluppati.
In questo contesto, preferiamo esprimere il tema dell'IA attraverso la scarsità. Non è necessario sapere quale modello o applicazione di IA alla fine prevarrà per comprendere che ogni sistema di IA dipende da chip, memoria, energia e infrastrutture di data center. Le aziende che forniscono questi input scarsi beneficiano di investimenti di capitale costanti e, in molti casi, di portafogli ordini di lunga durata che offrono maggiore visibilità sugli utili futuri. Questo rende la scarsità un modo per gestire l'incertezza sulla sostenibilità degli utili e l’idea di investimento in IA più convincente.
Le opportunità offerte dall'IA, tuttavia, si estendono ben oltre gli attuali colli di bottiglia. Con lo sviluppo che si sposta verso l'IA fisica, emergono opportunità nella robotica, nei sensori e nell'automazione industriale, rendendo sempre più importante la selezione attiva dei titoli. La Cina vanta vantaggi in diverse fasi di questa catena del valore, tra cui la produzione manifatturiera e le batterie. Tuttavia, la sola forza produttiva non garantisce rendimenti azionari interessanti, il che rafforza la preferenza per gli investimenti attivi piuttosto che per generalizzazioni regionali. Intravediamo opportunità anche al di fuori delle attuali mega-cap. Alcune società a piccola capitalizzazione, fornitori di infrastrutture nei mercati emergenti e aziende industriali potrebbero offrire un'esposizione interessante alle risorse limitate che alimenteranno la prossima fase dell'IA.
Ci concentriamo sulle aziende meglio posizionate per realizzare una crescita degli utili duratura, esprimendo la nostra fiducia nell'IA attraverso la scarsità e adottando un approccio attivo per individuare le opportunità.
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