Lunedì 21 settembre giorno di dividendi: le società e l’impatto sul Ftse Mib

Quattro società quotata alla Borsa di Milano distribuiranno il dividendo ad inizio seduta della prossima settimana e tra queste alcune appartenenti al Ftse Mib.
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Dividend day lunedì 21 settembre
La prossima settimana a Piazza Affari inizierà con lo stacco di alcune società quotate alla Borsa di Milano, rendendo lunedì 21 settembre 2026 il giorno più importante del mese per lo stacco delle cedole.
Con l’avvio delle contrattazioni, saranno quattro le società che distribuiranno il dividendo, delle quali due fanno parte del Ftse Mib, ovvero Eni e STMicroelectronics. A completare l’elenco ci sono Piaggio e Sesa.
Il pagamento delle quattro cedole è previsto per mercoledì 23 settembre, mentre la record date sarà martedì 22 settembre.
Come di consueto, su tutti gli importo tassazione è fissata al 26%, quindi il valore effettivamente accreditato sul conto è inferiore alla cedola annunciata dalla società.
I dividendi in programma
La cedola di Eni sarà di 0,27 euro per azione, la prima tranche della remunerazione approvata per l’esercizio 2026 di un totale da distribuito di 1,10 euro per azione. Questa è divisa in quattro tranche e le prossime saranno nei di novembre (0,27 euro), marzo 2027 (0,28 euro) e maggio 2027 (0,28 euro). Rapportata alla chiusura di ieri (24,09 euro), il rendimento di settembre corrisponde all’1,34% lordo.
STM distribuirà una cedola di 0,09 dollari per azione, equivalente a 0,107792 euro, corrispondente ad un rendimento loro dello 0,18% (prezzo di riferimento di 42,46 euro).
La cedola più sostanziosa, però, sarà quella di SeSa, componente del MidCap: 1,33 euro per azione, in crescita del 33% a 1 euro distribuito lo scorso anno a valere sull’esercizio 2025. Paragonando il prezzo di chiusura del titolo di ieri (98,6 euro), il rendimento lordo della cedola sarà pari all’1,34%.
Un’altra MidCap sarà protagonista lunedì, ovvero Piaggio, pronta a distribuire un acconto sul dividendo 2026 pari a 0,057 euro per azione, con un rendimento lordo del 2,87% su 1,98 euro della chiusura di ieri.
Effetto tecnico immediato su azioni e Ftse Mib
Senza considerare le varianti impreviste, il giorno dello stacco produce un ribasso del prezzo dell’azione corrispondente al dividendo distribuito, in quanto una parte del valore della società viene trasferita agli azionisti, pertanto non si tratta di una perdita.
Considerando solo l'effetto meccanico dello stacco dei dividendi di lunedì 21 settembre, l'impatto sul Ftse Mib dovrebbe essere nell'ordine di circa -0,07%, cioè circa 37 punti indice. Il calcolo riguarda esclusivamente Eni e STM, perché sono le uniche due società della tabella appartenenti al principale indice di Milano.
Quindi, a parità di tutte le altre condizioni, lo stacco dovrebbe sottrarre circa 35-40 punti al Ftse Mib lunedì mattina.
Il grosso dell'effetto arriva da Eni: la cedola di 0,27 euro, rapportata al prezzo di riferimento di 24,09 euro, equivale a circa -1,12% sul titolo.
STM pesa molto meno sull'indice e la cedola è solo 0,18% del prezzo, quindi il suo contributo è marginale. La cedola effettiva è di 0,09 dollari, convertita in 0,07792 euro
I prossimi dividendi
Il calendario dei dividendi vede il lunedì successivo, 28 settembre, protagonista B.F., prevista distribuire una cedola di 0,038 euro per azione, in pagamento il successivo mercoledì 30.
Per quanto riguarda il resto del 2026, appuntamento al 23 novembre con il dividendo di Tenaris, pari a 0,59 dollari, mentre il 24 dicembre tornerà STM, con la terza tranche relativa all’esercizio 2025, sempre di 0,09 dollari. La società tech tornerà protagonista il 15 marzo 2027, distribuendo sempre 0,09 dollari per azione.
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