Microsoft alla prova dei conti: l’AI vale già 145 miliardi di investimenti. Ora Wall Street vuole vedere i ritorni

Microsoft alla prova dei conti: l’AI vale già 145 miliardi di investimenti. Ora Wall Street vuole vedere i ritorni

Questa sera il gruppo di Satya Nadella pubblicherà i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio chiuso il 30 giugno. Gli analisti prevedono ricavi in crescita del 15% e un utile annuo di 129 miliardi di dollari. Dopo il ribasso del 18% da inizio anno il titolo tratta a multipli tornati interessanti, ma gli investitori attendono soprattutto indicazioni sul ritorno degli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale.

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Microsoft arriva ai conti con una valutazione molto più ragionevole

Microsoft presenterà questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, i risultati del quarto trimestre e dell'intero esercizio 2025-2026, chiuso lo scorso 30 giugno. L'appuntamento arriva in un momento particolare per il gruppo guidato da Satya Nadella. Dopo essere stato uno dei grandi protagonisti del boom dell'intelligenza artificiale, il titolo ha perso il 18% da inizio anno, scendendo a una capitalizzazione di circa 2.922 miliardi di dolla

La correzione ha reso le valutazioni decisamente meno tirate rispetto al recente passato. Oggi Microsoft quota circa 22 volte gli utili attesi per il 2026 e appena 20 volte quelli stimati per l'esercizio successivo, multipli che appaiono interessanti se confrontati con una crescita degli utili che continua a viaggiare ben oltre il 20% annuo.

Gli analisti prevedono un altro trimestre da record

Le stime del mercato restano molto solide. Il consensus prevede che il quarto trimestre si chiuda con un fatturato di 87,6 miliardi di dollari, in aumento del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto dovrebbe raggiungere 31,7 miliardi di dollari, in crescita del 16,5%, mentre l'utile per azione è atteso a 4,22 dollari contro i 3,65 dollari di un anno fa.

Anche l'intero esercizio dovrebbe confermare una crescita impressionante. Gli analisti prevedono ricavi per circa 330 miliardi di dollari (+17,1%) e un utile netto di 129 miliardi (+26,7%), numeri che confermano come Microsoft continui a macinare profitti a un ritmo difficilmente eguagliabile nel settore tecnologico.

La domanda chiave riguarda gli investimenti nell'intelligenza artificiale

Secondo Barron's, tuttavia, i risultati del trimestre rischiano di passare quasi in secondo piano. Il vero tema della conference call sarà rappresentato dalle prospettive degli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Nell'esercizio appena concluso Microsoft dovrebbe aver investito circa 145 miliardi di dollari in conto capitale, contro gli 88 miliardi dell'anno precedente. Gran parte di queste risorse è stata destinata alla costruzione di nuovi data center e all'espansione dell'infrastruttura necessaria per sostenere lo sviluppo dell'AI.

La domanda che gli investitori rivolgeranno al management è semplice: questo livello di spesa rappresenta il picco oppure continuerà a crescere? La settimana scorsa Alphabet ha sorpreso il mercato annunciando un ulteriore aumento degli investimenti fino a circa 200 miliardi di dollari e molti operatori iniziano a mostrare una certa stanchezza nei confronti di una corsa ai data center che sembra non conoscere limiti.

Azure dovrà dimostrare che la crescita resta eccezionale

L'altra grande verifica riguarderà Azure, la piattaforma cloud che rappresenta il principale motore di crescita del gruppo.

Gli investimenti miliardari stanno producendo risultati concreti: il business cloud cresce intorno al 40% e gli analisti si attendono un nuovo trimestre su questi livelli, con ricavi destinati a superare per la prima volta i 30 miliardi di dollari.

Se Azure confermerà questo ritmo di sviluppo, sarà molto più facile per il management giustificare gli enormi investimenti. Un eventuale rallentamento, invece, potrebbe alimentare i dubbi sulla redditività della strategia AI.

Copilot e il software restano sotto osservazione

Barron's evidenzia anche un altro punto particolarmente seguito dagli investitori: l'evoluzione della divisione software. Negli ultimi quindici trimestri Microsoft è riuscita sistematicamente a superare le aspettative del mercato. Ora Wall Street si attende una crescita del 12% per questa divisione e guarderà con particolare attenzione alla diffusione di Microsoft 365 Copilot, l'assistente basato sull'intelligenza artificiale che finora ha registrato un'adozione più lenta del previsto, anche se negli ultimi mesi si osservano segnali di accelerazione.

Sotto la lente finiranno anche i margini operativi della divisione, per verificare se il peso crescente degli investimenti nell'AI stia iniziando a comprimere la redditività.

La cybersicurezza diventa un nuovo fronte di crescita

Nel frattempo Microsoft continua ad ampliare le applicazioni dell'intelligenza artificiale. Proprio questa settimana il gruppo ha presentato MAI-Cyber-1-Flash, il suo primo modello sviluppato specificamente per la cybersicurezza.

Secondo quanto riferito da CNBC, il nuovo sistema, utilizzato insieme al modello GPT-5.4 di OpenAI, avrebbe ottenuto risultati superiori rispetto alle soluzioni concorrenti sviluppate da Anthropic, Google e dalla stessa OpenAI nei test dedicati all'individuazione delle vulnerabilità informatiche, con un costo pari a circa la metà.

Il modello sarà integrato in Project Perception, una piattaforma di agenti intelligenti in grado non solo di individuare falle nella sicurezza dei sistemi informatici, ma anche di suggerire e, con l'autorizzazione dell'utente, implementare automaticamente le correzioni necessarie. Si tratta di un mercato potenzialmente molto interessante, considerando che Microsoft aveva già superato i 20 miliardi di dollari di ricavi annui nel business della cybersecurity nel 2023.

Per Nadella la strategia è chiara: l'intelligenza artificiale non dovrà limitarsi ai chatbot e agli assistenti per la produttività personale, ma diventare uno strumento capace di automatizzare attività altamente specialistiche, creando nuove fonti di ricavo ad elevato valore aggiunto.

Più dei risultati conteranno le indicazioni sul futuro

I numeri del trimestre difficilmente deluderanno il mercato. La vera incognita sarà rappresentata dalle indicazioni che il management fornirà sull'anno appena iniziato.

Negli ultimi dodici mesi Wall Street si è concentrata soprattutto sulla dimensione degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Da questa trimestrale in avanti l'attenzione potrebbe spostarsi progressivamente sulla loro capacità di generare ricavi e profitti.

1È una svolta importante, non solo per Microsoft ma per l'intero settore tecnologico americano. Dopo aver premiato la corsa all'AI, gli investitori iniziano infatti a chiedere che gli enormi capitali impiegati si traducano in un ritorno economico tangibile.

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