Mps, fioccano i no a Lovaglio: anche i proxy a favore di Intesa Sanpaolo

Dopo Caltagirone e i Benetton, proseguono le raccomandazioni agli azionisti dell’istituto senese di votare contro il piano messo a punto dall’ad per bloccare l’offensiva della banca torinese e alcuni analisti ritengono che la partita sia già persa per Lovaglio.
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Iss dice no a Mps
Si complica sempre più la strada di Luigi Lovaglio, ad di Banca Monte dei Paschi di Siena e intento a realizzare il suo piano per bloccare l’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo con le operazioni presentate su Banco Bpm e Banca Generali.
La prima battaglia ci sarà il prossimo 29 ottobre 2026, quando l’assemblea dei soci della banca senese dovranno esprimersi sulle Ops, la cui bocciatura è stata posta come condizione indispensabile da Intesa Sanpaolo, e la distribuzione di dividendi straordinari dalle riserve.
Dopo i no alle offerte su Bpm e Banca Generali annunciati da due pezzi da novanta, ovvero Caltagirone e i Benetton, ora anche i proxy invitano gli azionisti a votare contro le due operazioni.
Oggi è stato il turno del proxy Iss, il quale ha inviato gli azionisti a rifiutare la distribuzione dei dividendi, le offerte sulle due società, l’aumento di capitale senza diritto di prelazione in relazione all’offerta su Banco Bpm e all’aucap senza diritto di prelazione su Banca Generali e la riduzione del capitale sociale da destinare alla riserva legale.
Posizione contraria anche per Glass Lewiss
Stessa decisione per un altro proxy adviser, ovvero Glass Lewis, che in un report ha raccomandato agli azionisti Mps di votare contro le offerte per acquistare Banco Bpm e Banca Generali.
Il proxy adviser ha raccomandato voto contrario anche per la proposta di acquisizione delle azioni Generali oggi detenute da Mediobanca, mentre è favorevole alla proposta di fusione tra Mps e Piazzetta Cuccia.
Le criticità delle offerte secondo Equita
Dopo il parere negativo di Iss, gli analisti di Equita segnalano che questa bocciatura si basa sulle criticità intrinseche delle due offerte.
"Riteniamo che questo passaggio rappresenti un ulteriore elemento a supporto a Intesa", spiegano dalla sim, aggiungendo che "La stessa Iss evidenzia come l'offerta di Intesa Sanpaolo esprima un premio di circa il 20% rispetto al multiplo P/E forward dei peer a un anno o circa il 15% usando il multiplo forward a tre anni, un'indicazione che - a nostro avviso - rimarca il valore dell'offerta Isp per gli azionisti Mps, permettendo il riconoscimento di un ritorno certo e immediato”.
“Ricordiamo che, a prescindere dalla posizione degli investitori istituzionali, i principali azionisti di Mps si sono già schierati a favore dell'offerta di Intesa/contro i punti dell'assemblea straordinaria di Mps, rendendo di fatto impossibile l'attuazione del progetto alternativo della banca".
Da segnalare che Equita svolge o ha svolto negli ultimi 12 mesi il ruolo di consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e/o scambio avente ad oggetto strumenti finanziari emessi da Mps, su cui mantiene una raccomandazione buy, con target price a 12,40 euro.
Maggioranza ancora lontana
Kepler Chevreux prevede che Mps potrebbe non disporre dei voti necessari per attuare il piano difensivo dell'ad Lovaglio contro il tentativo di acquisizione da parte della rivale di maggiori dimensioni Intesa Sanpaolo.
"Considerando le intenzioni di voto dichiarate dai principali azionisti della banca, riteniamo che raggiungere la maggioranza richiesta dei due terzi per l'approvazione sarà molto difficile", afferma Kepler, confermando la raccomandazione hold sulle azioni Mps.
Infine, Kepler conferma di ritenere che l'offerta di Intesa Sanpaolo su Mps avrà successo alla luce delle intenzioni di voto dichiarate da Delfin e Caltagirone.
Su 10 analisti che coprono il titolo Mps, sei esprimono una raccomandazione buy, tre hold e uno mantiene un rating sell, secondo dati forniti da LSEG.
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