Nvidia e le IPO dei trilioni risvegliano il toro

L'indice MSCI All Country World guadagna lo 0,5%, mentre le borse asiatiche salgono del 2,7%. I titoli tecnologici della regione, considerati i principali beneficiari dello sviluppo dell'IA, hanno registrato il maggiore rialzo delle ultime sei settimane.
Nvidia ha riportato stanotte ricavi in crescita dell'85% a 81,6 miliardi di dollari nel trimestre concluso il 26 aprile, battendo le stime degli analisti ferme a 79,2 miliardi. L'utile per azione adjusted si è attestato a 1,87 dollari contro le attese di 1,77. Il data center, cuore del business, ha generato 75,2 miliardi di ricavi contro stime di 73,5 miliardi. Per il trimestre in corso la società prevede ricavi di circa 91 miliardi, sopra la stima media di 87 miliardi.
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Le borse salgono per il secondo giorno consecutivo, grazie al ritorno degli investitori nel settore dell'intelligenza artificiale. L’aumento dell'entusiasmo per il comparto tecnologico è anche alimentato da una serie di IPO svelate o annunciate nelle ultime ore. Si stanno assestando le obbligazioni dopo il buon esito di un’asta di titoli di stato in Giappone e per effetto della forte flessione registrata ieri dal prezzo del petrolio. Alcuni media del mondo arabo hanno riferito che mancano solo gli ultimi ritocchi all’accordo di pace tra gli Stati Uniti e l’Iran: anche Donald Trump ha lasciato intendere che ci siamo.
L'indice MSCI All Country World guadagna lo 0,5%, mentre le borse asiatiche salgono del 2,7%. I titoli tecnologici della regione, considerati i principali beneficiari dello sviluppo dell'IA, hanno registrato il maggiore rialzo delle ultime sei settimane.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità .
Ieri il Nasdaq è salito dell’1,5%. Capofila del movimento, come al solito in questi mesi, le società dei semiconduttori, quelle da cui arriva la parte hardware dell’intelligenza artificiale. Indice SOX +4,5%.
NVIDIA NON DELUDE MAI
Il produttore di chip ultra evoluti ha riportato stanotte ricavi in crescita dell'85% a 81,6 miliardi di dollari nel trimestre concluso il 26 aprile, battendo le stime degli analisti ferme a 79,2 miliardi. L'utile per azione adjusted si è attestato a 1,87 dollari contro le attese di 1,77. Il margine lordo adjusted è risultato al 75%. Il data center, cuore del business, ha generato 75,2 miliardi di ricavi contro stime di 73,5 miliardi, con il solo segmento networking a 14,8 miliardi, ben oltre i 12,7 miliardi attesi. Per il trimestre in corso la società prevede ricavi di circa 91 miliardi, sopra la stima media di 87 miliardi. Nvidia ha inoltre aumentato il dividendo trimestrale a 25 centesimi per azione da un centesimo, e annunciato 80 miliardi di riacquisto di azioni proprie.
Nonostante i numeri superiori alle attese, il titolo ha ceduto circa l'1% nelle contrattazioni after-hour. Gli investitori sembrano ormai aspettarsi di più, dopo un'azione già in rialzo del 20% dall'inizio dell'anno. La società punta a ricavi totali superiori a 370 miliardi per l'intero esercizio, circa 22 volte le dimensioni del 2021.
Il CEO Jensen Huang ha descritto l'espansione delle infrastrutture AI come "la più grande della storia dell'umanità ", con gli hyperscaler pronti a spendere complessivamente 725 miliardi sull'AI quest'anno. Nvidia guarda però oltre, puntando su imprese, governi e sulla cosiddetta physical AI — robot e veicoli autonomi — come nuovi motori di crescita.
SPACE X: L’IPO DEI MARZIANI
La società delle esplorazioni spaziali ha depositato pubblicamente la documentazione per quella che si preannuncia come la più grande IPO della storia, rivelando miliardi di perdite e una struttura azionaria che garantisce a Elon Musk il controllo assoluto della società . Il filing prevede per Musk fino a un miliardo di azioni aggiuntive se raggiungerà obiettivi ambiziosi, tra cui un insediamento umano su Marte con almeno un milione di abitanti. La raccolta punta a 75 miliardi di dollari, per una valutazione complessiva fino a 2.000 miliardi. I conti raccontano una società in forte crescita ma con perdite altrettanto robuste. I ricavi 2025 sono saliti a 18,7 miliardi da 14 miliardi dell'anno precedente, ma la società è passata da un utile di 791 milioni nel 2024 a una perdita di 4,94 miliardi nel 2025. Nel primo trimestre 2026 la perdita netta è stata di 4,28 miliardi su ricavi di 4,69 miliardi. Il motore principale resta Starlink, che rappresenta circa due terzi dei ricavi trimestrali con 8,9 milioni di abbonati, più che raddoppiati rispetto ai 4,4 milioni del 2024.
Il segmento più vorace di cassa è l'AI, acquisita tramite l'incorporazione di xAI. Le perdite operative dell'AI hanno raggiunto 6,36 miliardi nel 2025 da 1,56 miliardi dell'anno prima, con investimenti in conto capitale quasi raddoppiati a 20,74 miliardi, di cui oltre metà destinati all'AI. SpaceX ha inoltre acquisito la startup Cursor per 60 miliardi, con una penale di 10 miliardi in caso di recesso.
Al centro di tutto resta Starship, il razzo più potente mai sviluppato, ancora non pienamente operativo dopo una serie di esplosioni nei test del 2025. L'obiettivo dichiarato è abbattere i costi di lancio a 185 dollari al chilogrammo, dai 18.500 storici della NASA, rendendo economicamente sostenibili i data center orbitali e le costellazioni di satelliti in orbita bassa.
OPENAI
La società che ha creato ChatGPT starebbe lavorando con Goldman Sachs e Morgan Stanley per lo sbarco in borsa, il filing riservato potrebbe essere depositato già da venerdì, anche se i tempi restano incerti. La valutazione attesa si aggira intorno a 1.000 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Reuters lo scorso ottobre. Ad aprile la società aveva già completato un round di finanziamento da 122 miliardi con una valutazione di 852 miliardi, il più grande della sua storia. OpenAI ha inoltre annunciato impegni per oltre 1.400 miliardi di investimenti in infrastrutture fisiche nei prossimi anni, finanziati anche attraverso accordi con fornitori di cloud e chip come Amazon e Nvidia.
Il petrolio è in lieve rialzo dopo il calo di oltre il 5% di ieri, WTI a 99 dollari il barile.
IRAN
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti si trovavano nelle "fasi finali" con l'Iran. Il presidente ha però ribadito la promessa di riprendere gli attacchi nei prossimi giorni se l'Iran non dovesse accettare le sue condizioni, una minaccia che ha lanciato più volte dall'inizio del cessate il fuoco. Trump ha ripetutamente affermato che le due parti sono vicine a raggiungere un accordo, ma finora non ne è emerso alcuno.
"O raggiungeremo un accordo o faremo qualcosa di un po' spiacevole", ha detto. "Ma spero che questo non accada". Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha insistito sul fatto che il Paese non fosse sul punto di cedere. "Costringere l'Iran alla resa con la coercizione non è altro che un'illusione", ha scritto su X.
ASIA
Indice Kospi di Seul +6,5%. Samsung Electronics è in rialzo del 7% dopo aver scongiurato lo sciopero dei suoi dipendenti che avrebbe dovuto iniziare stanotte. La società e i sindacati hanno raggiunto un accordo. Le azioni di LG Electronics e Hyundai Mobis salgono alle stelle dopo che il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha evidenziato l'intelligenza artificiale fisica e la robotica come "la seconda categoria" destinata a diventare ancora più grande. LG Electronics sale fino al 15%, mentre Hyundai Mobis fa un'impennata fino al 20%; Hyundai Motor +8,8%
CINA
La borsa di Hong Kong è piatta. In rialzo dello 0,5% l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen. Vola l’indice Taiex di Taipei per effetto degli acquisti sulle società del tech. Volatilità di breve termine a parte, i temi strutturali che guidano l'economia cinese restano intatti. È questa la tesi centrale del commento di Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina di GAM: intelligenza artificiale, autosufficienza nei semiconduttori e aggiornamento tecnologico sono driver pluriennali che nessuna turbolenza geopolitica può intaccare. Le società esposte a questi temi, sottolinea GAM, "sono sostenute da tendenze strutturali della domanda e cicli pluriennali di espansione della capacità produttiva", non da dinamiche congiunturali. Gli sviluppi legati alla guerra in Iran, dunque, "è improbabile che abbiano un impatto duraturo sui fattori fondamentali" delle principali posizioni in portafoglio.
Il contesto di breve termine resta tuttavia complicato. L'indice MSCI China ha ceduto il 7,7% a marzo, con tecnologia, immobiliare e materiali tra i comparti più penalizzati. Unica eccezione l'energia, sostenuta dal rally del petrolio. Sul fronte macro, la manifattura ha mostrato timidi segnali di stabilizzazione, ma la domanda interna è rimasta irregolare, la deflazione alla produzione ha continuato a pesare sui margini aziendali e la ripresa immobiliare si è confermata lenta e disomogenea.
Pechino non è rimasta ferma: la Banca Popolare Cinese ha indirizzato liquidità verso tecnologia, energia verde e manifattura avanzata, mentre l'Assemblea Nazionale ha approvato le linee guida del 15° Piano Quinquennale, confermando AI e semiconduttori tra le priorità strategiche del Paese.
GIAPPONE
Indice Nikkei +3,5%. Le azioni di SoftBank Group sono salite bruscamente dopo la notizia che OpenAI, uno dei suoi principali investimenti, si sta preparando a presentare la domanda di offerta pubblica iniziale (IPO) nei prossimi giorni o settimane.
Oltre a SoftBank Group, anche altri titoli giapponesi del settore dei semiconduttori sono in generale rialzo dopo che la società statunitense di chip Nvidia ha riportato vendite e utili record.
TITOLI
Generali ha chiuso il primo trimestre con risultati superiori alle aspettative e ha confermato i propri obiettivi fino al 2027, tra cui una crescita annua dell'utile per azione compresa tra l'8% e il 10%.
Stellantis presenta il nuovo piano industriale.
Snam. Dovrebbe essere definita in settimana la shortlist di quattro bidder per la cessione della controllata Bioenerys, che ha una valutazione di circa 500 milioni secondo stime di mercato, scrive Il Sole 24 ore. In pole, secondo il quotidiano, ci sarebbe un'alleanza tra Verdalia e il fondo infrastrutturale Ludoil, seguita da Edison (EDNR.MI) e A2A (A2A).
Intesa Sanpaolo. E' tra i pretendenti per la private bank spagnola Singular, di cui il primo azionista Warburg Pincus sta cercando di vendere il 93%. Lo riferiscono tre fonti vicine alla situazione.
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