Petrolio: l’uragano Beryl non spinge via l’incognita cinese


Nuovo rialzo del greggio che segna il massimo da due mesi, spinto dalle tensioni geopolitiche e dal rischio uragano nel Golfo del Messico. Difficile prevedere la direzione futura a causa delle troppe incertezze sull’economia della Cina.


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Il Golfo del Messico vale il 15% della produzione Usa

Il prezzo del petrolio è salito stamattina ai massimi da oltre due mesi, con il Brent scambiato a 86,8 dollari al barile (+0,2%) e l’americano Wti a 83,51 dollari (+0,1%). I due principali fattori che stanno spingendo le quotazioni sono l’aumentato rischio geopolitico in Medio Oriente e un potente uragano nella zona dei Caraibi che rischia nei prossimi giorni di raggiungere il Golfo del Messico.

Il Golfo del Messico occidentale e centrale, che comprende l'offshore di Texas, Louisiana, Mississippi e Alabama, è una delle principali aree di produzione di petrolio degli Stati Uniti, con circa 1,6 milioni di barili di greggio prodotti ogni anno, pari al 15% della produzione complessiva degli Usa.

Brent: in un mese ha guadagnato il 12%

Nell’ultimo mese il prezzo del petrolio (Brent) è salito del 12% con un’impennata molto rapida. Dall’inizio dell’anno il guadagno è del 14%. Il Brent ha segnato il massimo il 5 aprile a 91,17 dollari.

Per quanto riguarda l’andamento dei principali titoli dell’industria petrolifera, Exxon ha la performance migliore con un rialzo dall’inizio dell’anno del 12%. Chevron sale del 4,7%. In Europa Repsol guadagna il 9%, Total Energies +2,5% ed Eni segna un calo del 6%.

Beryl, l’uragano che anticipa i tempi

L'uragano Beryl ha raggiunto la categoria 5, il massimo livello di intensità secondo la scala Saffir-Simpson, con venti che superano i 250 km orari. L’uragano si sta ulteriormente rafforzando mentre sta attraversando i Caraibi, causando piogge alluvionali, mareggiate e distruzioni diffuse. Al momento gli esperti dicono che è improbabile che la tempesta colpisca le attività petrolifere statunitensi nel Golfo del Messico, ma c'è comunque la possibilità che si verifichino perturbazioni nel corso della settimana.

Le statistiche dicono che Beryl è l’uragano più forte che ha colpito le Isole Grenadine dal 1851 a oggi. La tempesta, che finora ha causato la morte di una persona, dovrebbe lambire la Giamaica mercoledì. Quello che preoccupa è che normalmente uragani così forti avvengono più avanti nella stagione. Una tempesta così violenta all'inizio di luglio potrebbe far presagire una grave stagione di uragani, che potrebbe bloccare la produzione petrolifera offshore o addirittura interrompere le operazioni di raffinazione nella Costa del Golfo.

L’Iraq ha tagliato le esportazioni di greggio

Uragani a parte, il rialzo del petrolio riflette anche il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere impegnato a combattere Hamas fino alla sua eliminazione, mentre domenica un attacco di droni di Hezbollah (sostenuti dall’Iran) ha ferito 18 soldati israeliani.

Infine, va ricordato che a giugno l'Iraq ha tagliato le esportazioni di greggio per allinearsi al tetto massimo stabilito dall’Opec +.

Domanda solida in Usa. Dati contraddittori in Cina

Dal lato della domanda, l’americana EIA (Energy Information Administration) ha detto venerdì che la produzione di petrolio e la domanda dei principali prodotti sono aumentate ai massimi da aprile. "Gli indicatori della domanda sembrano solidi, soprattutto nell'importantissimo mercato statunitense, e il picco della domanda di greggio da parte delle raffinerie dovrebbe durare fino ad agosto", hanno scritto gli analisti di JP Morgan.

Ma la grande incognita del mercato petrolifero mondiale resta l’andamento economico della Cina, il primo importatore di idrocarburi a livello globale. Gli ultimi dati provenienti da Pechino restano contraddittori. I dati governativi pubblicati domenica hanno mostrato che il settore manifatturiero cinese si è contratto per il secondo mese consecutivo a giugno. Al contrario, la lettura del PMI privato di lunedì ha mostrato che il settore si sta espandendo al ritmo più veloce degli ultimi tre anni.

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