Pirelli, cronaca di un attacco fallito: Grizzly colpisce, il mercato non ci crede

Lo short seller americano scatena il panico con accuse sulle attività russe del gruppo. Il titolo perde fino al 13%, ma recupera rapidamente dopo la secca smentita dell’azienda che minaccia azioni legali. Gli analisti restano ottimisti.
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Cronaca di un attacco fallito
Giornata di tensione per le azioni Pirelli, finite sotto attacco di una manovra ribassista orchestrata dall’americana Grizzly Research. Dopo un crollo iniziale fino al 13,4% nelle contrattazioni pre-apertura, a Piazza Affari il titolo ha rapidamente recuperato gran parte delle perdite e a metà mattina segna una modesta flessione dello 0,3% a 6,12 euro, in linea con il calo dell’indice FtseMib.
A scatenare la tempesta è stato un report della società americana Grizzly Research, che ha annunciato di avere assunto una posizione ribassista sul produttore italiano di pneumatici sostenendo che una parte significativa degli utili del gruppo proverrebbe dalle attività russe. Secondo il report, documenti ottenuti in Russia suggerirebbero che circa il 10% dell’utile netto di Pirelli derivi dal Paese e che la crescita del business locale possa essere legata alla domanda generata dalla guerra in Ucraina.
Chi è Grizzly Research
Grizzly Research è una società americana specializzata in ricerca finanziaria con approccio attivista e ribassista. Il modello operativo è semplice: pubblicare report critici su società quotate dopo avere assunto posizioni short, cioè scommesse sul ribasso delle azioni. La stessa società dichiara apertamente che le proprie analisi sono prodotte partendo da una tesi di investimento ribassista.
Negli ultimi anni Grizzly ha pubblicato report contro società attive in diversi settori e Paesi, provocando spesso forti oscillazioni di mercato. Alcune aziende bersaglio hanno però definito le accuse infondate o fuorvianti e in alcuni casi sono finite anche in tribunale.
La netta smentita di Pirelli
La risposta di Pirelli è stata immediata e molto dura. Il gruppo ha definito false le informazioni diffuse dal report, ribadendo di non produrre pneumatici destinati ad attività militari e annunciando iniziative legali contro chi ha diffuso tali affermazioni.
Il gruppo ricorda inoltre che già nel marzo 2022 aveva annunciato la sospensione degli investimenti in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, limitando le attività locali a quanto necessario per garantire salari e servizi ai dipendenti.
Perché il mercato ha recuperato rapidamente
Il punto probabilmente più interessante della giornata non è il selloff iniziale, ma il recupero successivo.
Solo poche settimane fa Pirelli aveva pubblicato risultati trimestrali solidi, con utile per azione superiore alle attese e revisione al rialzo della guidance sulle vendite 2026. Inoltre il consenso degli analisti continua a rimanere ampiamente favorevole: 12 analisti su 15 raccomandano l’acquisto e il target price medio di circa 7 euro implica un potenziale rialzo vicino al 15%.
È troppo presto per stabilire se il report di Grizzly avrà conseguenze di lungo periodo. Quello che appare evidente, però, è che il tentativo di innescare un forte repricing del titolo, almeno nella prima giornata di mercato, non sembra avere funzionato.
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