Premio fino al 30,41% annuo per il certificate su quattro big tech

Premio elevato fino al 30,41% annuo (tra cedole mensili con memoria di 2,40 euro e capital gain perché si compra sotto la pari a 98 euro), barriere dei premi e capitale profonde al 50% e durata di due anni.
Il certificate targato UniCredit con Isin DE000UR2WQ33 è scritto su un paniere formato da quattro big tech: Arm Holdings, Marvell Technology, Palantir Technologies e SpaceX, i cui livelli iniziali verranno determinati alla chiusura di oggi 25 settembre.
Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 14 agosto. Acquistando oggi a 98 euro, l’investitore riceverebbe così 6 cedole (14,40 euro in totale) e 2 euro di capital gain (100-98 euro di acquisto), per un premio del 16,73% in sei mesi, pari al 33,47% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare all’83% finale.
A scadenza (21 settembre), il capitale è protetto da una barriera al 50% del livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi del prodotto, il potenziale premio sarebbe del 60,82% a scadenza (30,41% annualizzato).
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Prezzo sotto la parità e autocall da marzo 2027
Premio molto elevato e possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Questi i punti di forza del certificate con Isin DE000UR2WQ33 di UniCredit emesso il 18 settembre, mentre oggi a mercati chiusi verranno fissati i livelli iniziali quattro sottostante del paniere: Arm Holdings, Marvell Technology, Palantir Technologies e SpaceX. Si tratta di quattro protagonisti globali dell’intelligenza artificiale (AI) e delle infrastrutture tecnologiche che sintetizzano driver distinti ma complementari: chip e architetture AI, data center, software e connettività satellitare.
Ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole con effetto memoria di 2,40 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale, soglia che funge anche da protezione del capitale a scadenza (21 settembre 2028). Se in quella data la barriera verrà rispettata, l’investitore che acquista oggi il certificate sotto la pari a 98 euro otterrà 24 premi mensili (in totale 57,60 euro di premi) e 2 euro di capital gain (100-98 euro di acquisto), per un potenziale premio annuo del 30,41%.
Il calcolo è semplice: 57,60 euro di premi (2,40 euro per 24 cedole mensili totali) più 2 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 98 euro), il risultato è 59,60 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 98 euro e arriviamo a un premio da qui alla scadenza (21 settembre 2028) del 60,82%. Ora annualizziamo il ritorno per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 60,82% per due anni (la durata del prodotto) e arriviamo a un premio annuo del 30,41% lordo.
Un altro punto di forza è l'autocall: dopo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 18 marzo 2027. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 100 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.
In caso di autocall già il 18 marzo (tra sei mesi), con tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’investitore avrà ricevuto sei cedole da 2,40 euro e 2 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 98 euro), portando così l'incasso complessivo a 116,40 euro. Il premio al momento dell'autocall sarebbe del 16,73% (16,40 euro tra premi e capital gain su 98 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 33,47%, considerando il breve orizzonte temporale di sei mesi.
Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare all’83% alla penultima data di valutazione del 17 agosto 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal terzo mese in poi. Un autocall fino all’83% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino al -17% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.
Il capitale a scadenza (21 settembre 2028) è protetto da una barriera posta al 50% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 15 ottobre.
Ogni mese una cedola con memoria di 2,40 euro
Per l'Isin DE000UR2WQ33 il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 2,40% del nominale (100 euro), pari a 28,80 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 50% dal livello iniziale.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 50% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 24 premi previsti nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 50% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione (21 settembre 2028). A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 98 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 57,60 euro e 2 euro di capital gain, pari un ritorno da qui alla scadenza (tra due anni) del 60,82% (30,41% annualizzato).
Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
I due possibili scenari alla scadenza naturale
L'Isin DE000UR2WQ33 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento molto elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (21 settembre 2028), è profonda e fissata al 50% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da discese fino a -50% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera capitale (50%) il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 100 euro a cui vanno aggiunti 57,60 euro di premi (più 2 euro di capital gain se si compra oggi a 98 euro). L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 98 euro, il premio complessivo a scadenza tra premio e capital gain raggiungerebbe il 60,82% (30,41% annualizzato).
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera capitale (50%), il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
Arm Holdings
Arm Holdings è uno dei protagonisti dell’infrastruttura tecnologica alla base dell’intelligenza artificiale, grazie alle sue architetture ad alta efficienza energetica utilizzate dagli smartphone fino ai data center. Nel primo trimestre fiscale 2027 il gruppo ha registrato ricavi record per 1,29 miliardi di dollari, in crescita del 22% annuo, con royalty revenue salite del 22% a 715 milioni e quelle provenienti dai data center più che raddoppiate. A sostenere le prospettive contribuisce l’accelerazione dell’adozione di Arm nei server AI e il lancio di Arm AGI CPU, per il quale la domanda potenziale indicata dalla società ha già superato i 2 miliardi di dollari tra gli esercizi 2027 e 2028. I principali catalyst restano quindi AI, cloud computing e progressiva penetrazione dell’architettura Arm nei data center.
Marvell Technology
Marvell Technology è una delle società più direttamente esposte alla crescita delle infrastrutture AI, grazie alla presenza nei custom chip, nella connettività ottica e nel networking ad alta velocità. Nel secondo trimestre fiscale 2027 ha registrato ricavi record per 2,74 miliardi di dollari, in crescita del 37% annuo, con il Data Center in aumento del 46%. La società ha nuovamente alzato le prospettive di crescita per gli esercizi 2027 e 2028 e continua a rafforzare l’offerta attraverso le acquisizioni di Celestial AI e XConn. A settembre ha inoltre presentato nuove tecnologie ottiche a 2 nanometri per i data center AI. I principali catalyst restano custom XPU, connettività 800G e 1.6T e investimenti degli hyperscaler.
Palantir Technologies
Palantir Technologies è diventata uno dei principali riferimenti nel software per l’intelligenza artificiale applicata ai dati aziendali e governativi, con una forte esposizione sia al settore pubblico sia alle grandi imprese. Nel secondo trimestre 2026 i ricavi sono cresciuti del 93% a 1,94 miliardi di dollari, con il business commerciale statunitense in aumento del 149% e quello governativo del 90%. La società ha chiuso nel trimestre 220 contratti superiori al milione di dollari, mentre il valore residuo dei contratti commerciali USA è salito del 124% a 6,24 miliardi. Il principale catalyst resta la diffusione della piattaforma AIP, sostenuta dall’accelerazione della spesa corporate per l’AI e dalla crescente domanda governativa e della difesa.
SpaceX
SpaceX combina oggi tre dei principali trend tecnologici globali: spazio, connettività satellitare e intelligenza artificiale. Nel secondo trimestre 2026 i ricavi sono aumentati del 92% a 7,8 miliardi di dollari, mentre l’Adjusted EBITDA è salito a 3,5 miliardi; Starlink ha raggiunto 12 milioni di abbonati, il doppio rispetto a un anno prima. Dopo l’integrazione di xAI a febbraio, il gruppo ha inoltre rafforzato l’esposizione all’AI e a giugno ha completato la propria IPO sul Nasdaq, raccogliendo circa 85,7 miliardi di dollari. A sostenere le prospettive sono l’espansione globale di Starlink, i contratti governativi di Starshield, lo sviluppo di Starship e la crescita delle attività legate all’intelligenza artificiale.
Quattro storie differenti, ma unite da un comune denominatore: l’intelligenza artificiale e la crescente domanda di capacità di calcolo e infrastrutture digitali. Arm fornisce l’architettura su cui poggia una parte crescente del computing, Marvell la connettività e i chip custom per i data center, Palantir porta l’AI dentro aziende e governi, mentre SpaceX combina connettività satellitare, infrastrutture spaziali e AI. Quattro esposizioni diverse a un ciclo di investimenti che continua a rappresentare uno dei principali driver del settore tecnologico.
Attenzione: Il Certificate DE000UR2WQ33 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Unicredit gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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