Premio fino al 39,45% annuo per il certificate sui big tech con barriera capitale al 30%

Due barriere finali profondissime, quella cedolare con memoria al 40% e quella sul capitale al 30%, il tutto condito da super premi. Il risultato è un premio condizionato che arriva fino al 39,45% annuo, grazie a cedole mensili con memoria di 3,25 euro e al capital gain perché si compra sotto la pari a 99,50 euro, le barriere dei premi sono decrescenti dell’1% al mese dal 90% iniziale fino al 40% finale (con ultimo scalino più ampio) e, come se non bastasse, una barriera capitale profondissima e pari al 30% (low barrier). Alla scadenza, tra due anni, il capitale è dunque protetto da crolli fino a -70% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti. La data di determinazione dei livelli iniziali dei sottostanti sarà alla chiusura del 28 settembre.
Questi sono i vantaggi offerti dal certificate di BNP Paribas con Isin XS2699252214 che si compra sotto la pari a 99,50 euro ed è costruito da un paniere formato da quattro big tech come STMicroelectronics, Super Micro Computer, Sandisk e IonQ.
Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Se tutti i sottostanti non avranno perso oltre il 5% rispetto al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 30 marzo 2027. Acquistando oggi intorno a 99,50 euro, l’investitore riceverebbe così sei cedole (19,50 euro in totale) e 0,50 euro di capital gain (100-99,50 euro di acquisto) per un premio del 20,10% in sei mesi, pari al 40,20% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare al 78% finale.
Acquistando il certificate oggi a 99,50 euro, sommando tutti i premi del prodotto e il capital gain, il potenziale premio sarebbe del 78,89% a scadenza (28 settembre 2028), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto con una protezione così elevata.
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Prezzo sotto la pari e barriera cedolare discendente fino al 40%
Rendimento molto elevato, possibilità di rimborso anticipato tra sei mesi, barriera a protezione del capitale profondissima al 30%, barriera cedolare finale al 40%. Sono questi i punti di forza di questo certificate con Isin XS2699252214 di BNP Paribas che si compra sotto la pari a 99,50 euro e ha come sottostanti quattro colossi del settore tecnologico: STMicroelectronics, Super Micro Computer, Sandisk e IonQ.
Il prodotto è dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 3,25 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un premio annuo che può raggiungere il 39,45% lordo.
Il calcolo è semplice: 78 euro di premi (3,25 euro per 24 cedole mensili totali) più 0,50 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 99,50 euro), il risultato è 78,50 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 99,50 euro e arriviamo a un premio da qui alla scadenza (28 settembre 2028) del 78,89%. Ora annualizziamo il premio per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 78,89% per due anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 39,45% lordo.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, BNP Paribas ha ideato una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 90% livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 40% con un gradino finale più ampio (pari a 28 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 28 settembre 2028). Il punto di forza del certificate è proprio quello di avere una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare a scadenza tutte le cedole, pari a 78 euro totali (78,89% di potenziale premio totale se si compra oggi a 99,50 euro), come se la barriera fosse sempre stata al 40%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 60% dal valore iniziale.
A questo si aggiunge un altro punto di forza davvero raro, la barriera capitale è profondissima, posta fino al 30% del livello iniziale dei sottostanti (low barrier). In pratica, il capitale investito è protetto a scadenza, tra due anni, anche se il peggiore dei sottostanti perde il 70% dal livello iniziale.
Dopo sei mesi di vita l’investitore potrebbe approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal 30 marzo 2027, quando il certificate potrà essere liquidato a 100 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari a 95% del livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche sei cedole da 3,25 euro (19,50 euro totali di premi) e 0,50 euro di capital gain (100-99,50 euro di acquisto), portando l'incasso complessivo a 120 euro (20,10% in sei mesi e 40,20% annualizzato).
Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 95% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 78% alla penultima data di valutazione del 28 agosto 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dal 30 marzo 2027 in poi. Con un autocall fino al 78% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 100 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante performance negative comprese tra il -5% e il -22% dei sottostanti dal livello iniziale.
Il certificate è in quotazione da oggi 21 settembre sul mercato secondario, mentre alla chiusura del 28 settembre saranno determinati i livelli iniziali dei quattro sottostanti. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 28 ottobre.
Ogni mese un premio con memoria di 3,25 euro
Il flusso cedolare rappresenta uno dei principali punti di forza del certificato con Isin XS2699252214. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 3,25% del nominale (100 euro), pari a 39 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 90% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare al 40% con un gradino finale più ampio (pari a 28 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 28 settembre 2028), rendendo più probabile il pagamento dei premi. L’ultima condizione (barriera premi al 40%% del livello iniziale), infatti, a scadenza verrà applicata a tutte le cedole anche a quelle in memoria.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 40% unita all’effetto memoria. Il mix di queste due caratteristiche fa sì che per portare a casa tutti i 24 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 60% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 28 settembre 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 99,50 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 78 euro e 0,50 euro di capital gain, pari a un premio da qui alla scadenza (tra due anni) del 78,89% (39,45% annualizzato) se a scadenza nessuno sottostante sarà crollato del 60% dal livello
Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Tre scenari possibili alla scadenza finale
L’obiettivo del certificate con Isin XS2699252214 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (28 settembre 2028), è profondissima e fissata al 30% (low barrier), proteggendo il capitale investito da discese fino a -70% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 40% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 100 euro a cui vanno aggiunti 78 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 99,50 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 78,89% (39,45% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 30% e il 40% del valore iniziale, il certificate verrà lo stesso rimborsato al valore di emissione di 100 euro ma non verrà pagata l’ultima cedola mensile e tutti i premi non staccati precedentemente.
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 30% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
STMicroelectronics – Semiconduttori industriali e automotive
STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei segmenti automotive, industria, power electronic, sensori e connettività. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% annuo, con margine lordo al 34,8%, utile operativo di 187 milioni e utile netto di 222 milioni; per il terzo trimestre la guidance indica ricavi per circa 3,70 miliardi e margine lordo al 37%. Il gruppo ha inoltre alzato l’ambizione sui ricavi da Data Center a oltre 1 miliardo di dollari nel 2026 e ben oltre 2 miliardi nel 2027. Tra le iniziative recenti figurano il laboratorio con NUS sull’Edge AI e il nuovo centro R&D Digital Twin in Lombardia. I driver principali restano la ripresa di automotive e industria, l’AI infrastructure, la normalizzazione delle scorte e il recupero dei margini.
Super Micro Computer — Server e infrastrutture AI
Super Micro Computer è uno dei principali fornitori globali di server, rack-scale systems e infrastrutture integrate per AI, cloud e data center. Nel quarto trimestre fiscale 2026 ha registrato ricavi per 11,1 miliardi di dollari, quasi raddoppiati su base annua, con margine lordo al 17,5% e utile netto di 1,18 miliardi; per l’esercizio 2027 la società prevede ricavi tra 65 e 72 miliardi di dollari. Ad agosto Super Micro ha completato l’indagine indipendente sui controlli export e ha annunciato ulteriori interventi di rafforzamento della compliance. I driver principali sono la domanda per AI factory e sistemi rack-scale, l’adozione delle nuove piattaforme Nvidia e AMD, la capacità di difendere i margini e la gestione dei rischi regolamentari.
Sandisk — Memorie flash e storage
Sandisk è uno dei principali operatori globali nelle memorie NAND flash e nelle soluzioni di storage per data center, edge e dispositivi consumer. Nel quarto trimestre fiscale 2026 ha registrato ricavi per 8,97 miliardi di dollari, in aumento del 51% sequenziale, con utile netto GAAP di 6,9 miliardi; l’intero esercizio si è chiuso con ricavi per 20,25 miliardi, +175% annuo, sostenuti soprattutto dal Data Center, cresciuto del 437% nell’anno. La società ha inoltre ampliato il buyback di 14 miliardi, portando l’autorizzazione residua a 15,5 miliardi, e sta spingendo sulla standardizzazione della tecnologia High Bandwidth Flash (HBF) insieme a SK hynix. I driver principali sono il ciclo favorevole delle NAND, la crescita dello storage per AI, il pricing e il mix verso clienti a maggiore valore.
IonQ — Quantum computing
IonQ è uno dei principali pure player quotati nel quantum computing, con una piattaforma che integra calcolo quantistico, networking, sensing, sicurezza e capacità produttive dopo l’acquisizione di SkyWater Technology. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi record per 80,1 milioni di dollari, in crescita del 287% su base annua, con una perdita adjusted EBITDA di 120,3 milioni. Dopo il closing di SkyWater, il gruppo ha ulteriormente alzato la guidance 2026 a 450-460 milioni di dollari di ricavi, includendo il contributo della foundry. I driver principali restano l’integrazione verticale, la commercializzazione dei sistemi Tempo, i contratti governativi e corporate e la capacità di avanzare verso il quantum computing fault-tolerant su scala commerciale.
Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti
La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin XS2699252214 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
STMicroelectronics è monitorata da 24 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 8 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 63,82 euro, che implica un potenziale rendimento del 49% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Su Super Micro Computer il sentiment si presenta più neutrale. Tra i 23 analisti che monitorano il titolo, 7 consigliano buy, 12 suggeriscono hold e 4 dicono sell. Il prezzo obiettivo medio è di 43,89 dollari, che implica un upside potenziale del 19% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
Situazione molto positiva per Sandisk: su 31 analisi che seguono il titolo, 27 consigliano buy, 4 suggeriscono hold e nessuno sell. Il target price medio è di 2.287,50 dollari, che implica un potenziale rendimento del 51% rispetto al valore corrente a Wall Street.
Infine, anche su IonQ il sentiment si presenta favorevole. Dei 13 analisti che monitorano il titolo, 10 consigliano buy, 3 suggeriscono hold e nessuno sell. Il prezzo obiettivo medio è di 65,17 dollari, che implica un upside potenziale del 77% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
Attenzione: Il Certificate XS2699252214 è soggetto ad un livello di rischio pari a 7 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
BNP Paribas gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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