Primi segnali positivi dalle trimestrali a Wall Street

14/10/2026 06:30
Primi segnali positivi dalle trimestrali a Wall Street

Petrolio in rialzo. In Arabia Saudita gli Houthi hanno attaccato un edificio amministrativo appartenente alla compagnia petrolifera statale Saudi Aramco.

Inflazione negli Stati Uniti. Gli economisti prevedono un’accelerazione dei prezzi al consumo al 3,6% su base annua a settembre, principalmente a causa della ripresa dei prezzi dell’energia. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base è stimato in aumento dello 0,2% su base mensile

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Le borse dell’Asia rimbalzano e a Wall Street dovrebbe tornare al rialzo dopo una giornata in cui le buone notizie in arrivo dalle trimestrali non sono bastate a dare slancio agli indici.
Il Nasdaq ha perso quasi lo 0,2% e l'S&P 500 è rimasto praticamente fermo.

JPMorgan, Wells Fargo e Citigroup hanno presentato risultati solidi, ma i loro titoli hanno comunque perso terreno. Stabile Goldman Sachs.

A zavorrare la seduta è stata anche Johnson & Johnson, -6%. I conti hanno superato le stime e le previsioni per l'anno sono state riviste al rialzo, ma gli investitori si sono concentrati sul rallentamento della divisione di tecnologia medica.

Barron’s mette in evidenza che dalle banche arriva un segnale rassicurante: la qualità del credito ai consumatori resta nel complesso solida. “Il quadro per la crescita degli utili di queste grandi società è favorevole: c'è crescita nominale, bassa disoccupazione, credito solido e un forte effetto ricchezza”, osserva Macrae Sykes, gestore del fondo Gabelli Financial Services Opportunities.

In Asia Pacifico, stanotte i titoli legati all'intelligenza artificiale che hanno trovato un po' di respiro dopo il crollo del giorno prima, i guadagni sono mitigati dal nuovo rialzo del petrolio e dalla cautela in vista dei dati sull'inflazione statunitense previsti per oggi.

L'indice MSCI dell'Asia-Pacifico, escluso il Giappone, sale dello 0,5%.
Il Nikkei giapponese guadagna lo 0,2% e il Kospi sudcoreano lo 0,7%.

INFLAZIONE

In vista del dato di oggi, gli economistiprevedono un’accelerazione dei prezzi al consumo al 3,6% su base annua a settembre, principalmente a causa della ripresa dei prezzi dell’energia. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base è stimato in aumento dello 0,2% su base mensile.

"Il rischio è che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base sorprenda al rialzo a causa della forte domanda dei consumatori e dell'aumento dei costi, spingendo al rialzo le aspettative di mercato su un eventuale aumento dei tassi da parte della Fed a ottobre e sul dollaro statunitense", ha affermato Carol Kong, stratega valutaria presso la Commonwealth Bank of Australia.

Secondo il CME FedWatch Tool, gli investitori avevano già scontato una probabilità del 22% di un aumento dei tassi di interesse a ottobre, in previsione della pubblicazione dei dati sull'inflazione (CPI).

Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha affermato che la Fed potrebbe dover aumentare nuovamente il tasso di interesse di riferimento quest'anno per rallentare l'inflazione, ma che non prevede rialzi nel 2027.

L'indice del dollaro, che monitora il valore del biglietto verde rispetto alle valute di alcuni importanti partner commerciali, è sceso a 102,17.

L'euro è rimasto pressoché invariato a 1,1202 dollari.

LAGARDE NON PENSA ALL’ELISEO

La presidente della Bce Christine Lagarde non correrà per le presidenziali in Francia. Lo ha detto lei stessa in una conversazione con Richard Quest per la Cnn a margine dei lavori del Fmi a Bangkok, senza rivelare però se intenda completare il mandato alla Bce che scade a ottobre 2027 e cosa farà dopo. "No", è la risposta di Lagarde alla domanda se intenda candidarsi alle presidenziali del prossimo aprile. Alla domanda se sia un "no" da banchiere centrale o un "no" da politico, Lagarde ha risposto "sono un banchiere centrale e non uscirò dal mio binario finché sarò un banchiere centrale.

EUROPA: MENO WELFARE E PIU' ARMI

Le nuove esigenze di difesa legate ai conflitti non potranno sempre essere finanziate a debito: prima o poi la spesa sociale in generale dovrà far spazio, con dei tagli, alla spesa per la difesa. E' quello che hanno detto i vertici del dipartimento Affari fiscali del Fondo monetario internazionale durante un briefing con la stampa sul 'fiscal monitor'. "La discussione sul contratto sociale alla base della spesa è molto, molto urgente, nel senso che la spesa dovrà adattarsi, riducendosi, ad assorbire parte delle nuove pressioni che arriveranno da fonti diverse", ha detto Rodrigo Valdés, direttore del dipartimento Affari fiscali del Fmi. "La spesa per la difesa sarà persistente. Quindi, anche se la si copre temporaneamente con il debito, bisogna essere pronti, prima o poi, a riconoscere che il debito non può finanziare per sempre questa parte".

PETROLIO

Torna a salire il greggio, con il Brent a 106,5 dollari il barile, mentre gli operatori valutano il rischio di approvvigionamento derivante dai combattimenti tra gli Houthi yemeniti e l'Arabia Saudita, rispetto alla prospettiva di un aumento delle forniture di diesel dalla Russia.

"I timori relativi all'offerta, derivanti dal conflitto tra gli Houthi e l'Arabia Saudita, stanno spingendo i prezzi al rialzo", ha affermato Hiroyuki Kikukawa, stratega capo di Nissan Securities Investment, una divisione di Nissan Securities.
"Tuttavia, l'aspettativa che l'aumento delle esportazioni russe di gasolio allevierà la tensione del mercato probabilmente limiterà le forti oscillazioni dei prezzi in entrambe le direzioni", ha affermato Kikukawa, prevedendo che il WTI si attesti tra i 90 e i 100 dollari al barile.

Secondo quanto riferito mercoledì dal ministero dell'energia saudita, gli Houthi hanno attaccato un edificio amministrativo appartenente alla compagnia petrolifera statale Saudi Aramco nella città di Dhahran, provocando un incendio di modesta entità.

L'Iran sta adottando nuove tattiche per colpire le navi nello Stretto di Hormuz al fine di mantenere alti i prezzi del petrolio e influenzare le elezioni di medio termine statunitensi, secondo quanto riferito a Reuters da due alti funzionari iraniani.

CINA

Le esportazioni cinesi hanno registrato un’impennata del 36,3% a settembre rispetto a un anno fa, secondo quanto comunicato mercoledì dall’agenzia doganale cinese, mettendo il Paese sulla buona strada per superare il surplus commerciale record dello scorso anno. Il dato arriva mentre sono in aumento le pressioni da parte dei suoi

partner commerciali, tra cui l’Unione Europea, affinché si riequilibri la bilancia commerciale.
I dati sulle esportazioni, migliori rispetto alle previsioni degli economisti, hanno registrato un’accelerazione rispetto alla crescita del 25% registrata ad agosto. I prodotti high-tech, quali i semiconduttori e le automobili, hanno contribuito ad alimentare l’aumento delle spedizioni all’estero.

Le importazioni sono aumentate del 31% a settembre su base annua, registrando anch’esse un’accelerazione rispetto all’aumento del 28,2% di agosto. Ciò ha portato a un surplus commerciale di 133,5 miliardi di dollari per la Cina il mese scorso, in aumento rispetto ai 119,1 miliardi di agosto.

Tuttavia, la resilienza delle esportazioni cinesi deve ora affrontare sfide sempre più impegnative, ha affermato Ecaterina Bigos, senior market strategist presso BNP Paribas Asset Management. “Sebbene le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si siano in qualche modo attenuate, la spinta dell’UE verso il riequilibrio prende di mira direttamente le esportazioni di alto valore”, ha affermato.

TITOLI

Banco di Desio - Credito Emiliano. Mediocredito Centrale ha annunciato l'avvio di trattative in esclusiva con Credem per la cessione di BdM Banca e con Banco Desio per quella di Cassa di Risparmio di Orvieto, dopo un processo competitivo.

L'operazione, ha detto Credem in una nota, rafforzerebbe la presenza nel Sud, con quote di mercato stimate tra l'8% e il 12% in Campania e Puglia.

Prysmian hacompletato l'acquisizione di Xtera Topco Limited, gruppo attivo nei sistemi chiavi in mano per le telecomunicazioni sottomarine, per un enterprise value di 65 milioni di dollari. L'operazione rafforza l'espansione del gruppo nel settore delle telecomunicazioni sottomarine.

Avio ha siglato con Lockheed Martin LMT.N un accordo di cooperazione strategica per la produzione di motori a propellente solido (SRM). La produzione avverrà nel nuovo stabilimento di Avio USA in Virginia e la costruzione è attesa entro fine 2028, con l'avvio della produzione previsto per inizio 2029.


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