Oro ai minimi di sei mesi con le tensioni in Medio Oriente

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua a mantenere alti i prezzi del petrolio spingendo al ribasso le quotazioni del metallo giallo a causa delle prospettive di nuove strette monetarie da parte della Federal Reserve.
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Quanto valo l’oro oggi
Non si ferma il calo dell’oro dopo gli attacchi USA contro l’Iran in risposta all’abbattimento di un elicottero militare, mettendo a rischio gli sforzi per porre fine alla guerra che ha sconvolto i mercati globali e aumentato i rischi inflazionistici.
Il prezzo spot scende del 2% questa mattina, portandosi a 4.168 dollari l’oncia, livello che non toccava da fine novembre 2025, dopo il -1,6% nella seduta di ieri, mentre il future con scadenza ad agosto scende a 4.188 dollari.
Quanto costa l’oro al grammo? Oggi, 10 giugno 2026, il prezzo dell’oro 24 carati al grammo è 117,25 euro.
Si infiamma ancora il conflitto in Medio Oriente
Gli ultimi scontri in Medio Oriente minacciano una fragile tregua e rischiano di prolungare la chiusura quasi totale dello Stretto di Hormuz, punto di transito vitale per le spedizioni energetiche dall’area verso i mercati globali.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha scritto su X che il Paese "non lascerà senza risposta nessun attacco o minaccia". Successivamente, la Repubblica Islamica ha lanciato un attacco con droni contro la Quinta Flotta USA a Bahrein, come riportato dall’emittente statale IRIB News.
Come conseguenza, i prezzi del petrolio hanno rimbalzato, alimentando ulteriormente le preoccupazioni sull’inflazione globale Il Brent è salito del 2% sopra i 93 dollari al barile, per poi tornare in parità (91,50 dollari) dopo che gli USA hanno annunciato la fine della loro breve campagna di rappresaglia.
Perché cala il prezzo dell’oro
L’oro crolla per le scommesse su un rialzo dei tassi dovute alla prospettiva di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve a causa dei timori di un nuovo aumento dell’inflazione negli Stati Uniti. Questo è negativo per l’oro in quanto il metallo non paga interessi.
Gli investitori ora si concentrano sul rapporto sull’inflazione USA in uscita oggi alle 14:30 italiane, alla ricerca di indizi sui prossimi passi della Federal Reserve.
Il dato headline è atteso al 4,2% anno su anno, il livello più alto degli ultimi tre anni. Il core, che esclude energia e alimentari, è previsto allo 0,3% su base mensile e al 2,9% su base annua, il valore più elevato da settembre 2025.
“Il dettaglio che conta, però, non è solo il numero aggregato”, secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, ma “la composizione del report sarà cruciale: un rialzo guidato prevalentemente dall'energia verrebbe letto come temporaneo, mentre una pressione più ampia sui servizi core avrebbe implicazioni molto più significative per la politica monetaria".
Le prospettive sui prezzi
L’oro quota circa un quinto in meno rispetto ai livelli pre-guerra in Iran, scoppiata a fine febbraio. Il recente calo sotto la media mobile a 200 giorni, indicatore chiave del momentum a lungo termine, ha innescato ulteriori vendite, poiché questo livello è monitorato dagli investitori istituzionali.
“Ci aspettiamo che l’andamento dei prezzi diventi più vulnerabile nel breve termine”, prevede Suki Cooper, responsabile globale della ricerca sulle materie prime di Standard Chartered Plc. Se l’oro “dovesse scendere ulteriormente, ulteriori posizioni in ETF supportati da oro diventeranno in perdita, esponendo il metallo a ulteriori rischi al ribasso”, ha aggiunto.
Il prossimo livello di supporto tecnico per l’oro si attesta intorno ai 4.100 dollari l’oncia, secondo Cooper. Mentre mercati come l’India mostrano debolezza, la Cina rimane un punto luminoso per la domanda, con un premio locale stabile sotto i 10 dollari l’oncia.
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