Brent, nuova fiammata: verso i 100 dollari? Le previsioni degli analisti

Brent, nuova fiammata: verso i 100 dollari? Le previsioni degli analisti

Il conflitto in Medio Oriente si allarga ed รจ arrivato allโ€™undicesima notta consecutiva di attacchi da parte di entrambi i fronti, situazione che continua a far salire i prezzi del petrolio.

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Prezzi del petrolio sempre in crescita

Continua la crescita del petrolio, ormai ai massimi da giugno, con i timori di nuove interruzioni dellโ€™offerta dovuti al proseguire delle operazioni militari nel Medio Oriente, ormai allโ€™undicesima notte consecutive, mentre alcune petroliere hanno invertito la rotta nel Mar Rosso a causa degli avvertimenti della milizia Houthi sostenuta dallโ€™Iran.

Il Brent ha toccato i 94 dollari al barile questa mattina, al quarto giorno consecutivo di rialzo, seguito in scia dal West Texas Intermediate (WTI), salito fino a toccare gli 87 dollari.

Continua a salire anche il prezzo delย gas: il TTF di Amsterdamย ha superato i 61 euro/MW, con una crescita vicina al 3%.

Le ultime dal conflitto

Leย forze statunitensiย avevano colpitoย obiettivi nel sud e nell'ovest dell'Iran, mentreย Teheran attaccava leย strutture americane in Bahrein, Kuwait e Giordania. I militari USA hanno riferito di aver avviato i nuovi raid tardi martedรฌ (ora USA), poco dopo che l'esercito kuwaitiano aveva annunciato di stare intercettando droni iraniani con le proprie difese aeree.

Gli attacchi contro la Repubblica Islamica hanno lโ€™obiettivo di ridurre la capacitร  del Paese di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti. La via d'acqua rimane aperta, nonostante l'aggressivitร  iraniana, ha aggiunto.

Ieri, Trump ha affermato che l'Iran "vuole disperatamente incontrare gli Stati Uniti", aggiungendo perรฒ che Washington non รจ interessata. Teheran ha respinto le affermazioni di cercare colloqui.

Non solo Medio Oriente

Gli analisti di ING hanno fatto notare che le perturbazioni che stanno colpendo il mercato non si limitano al Medio Oriente. "Nelย Mar Nero, il terminale russo CPC ha interrotto la ricezione di petrolio dalย Kazakistan, con le operazioni di carico sospese a seguito dei continui attacchi alle petroliere. Piรน a lungo si protrarrร  la sospensione, maggiore sarร  la probabilitร  che il Kazakistan sia costretto a ridurre la produzione a monte. Iย volumiย spediti dal terminale CPC sono significativi, con circa 1,7 milioni di barili al giorno caricati a giugno", si legge in una nota.

Gli esperti del broker segnalano tensioni evidenti anche sul mercato deiย prodotti raffinati: "Anche il mercato dei prodotti raffinati sta mostrando evidenti segni di tensione. Ciรฒ si riflette chiaramente nell'entitร  dei margini di raffinazione, in particolare nel mercato delย diesel". Una situazione, secondo ING, priva di rimedi immediati.

Sul ruolo degliย Stati Unitiย come valvola di sfogo per l'offerta, ING avverte che il margine di manovra รจ ormai ridotto: "Sebbene il mercato si sia affidato agli Stati Uniti per l'approvvigionamento aggiuntivoย sin dalla fine della guerra, lo spazio per ulteriori forniture รจ limitato, poichรฉ le raffinerie statunitensi operano sostanzialmente a pieno regime".

Si attendono nel pomeriggio gli aggiornamenti sulleย scorte di petrolio USAย dell'EIA.

Verso i 100 dollari?

La situazione ha spinto alcuni analisti a prevedere che la corsa del petrolio non sia finita qui. "Il nostro punto di vista รจ che ci troveremo piรน o meno in questa fascia tra gli 80 e i 90 dollari, a seconda dell'andamento delle notizie", spiega Jay Hatfield, amministratore delegato di Infrastructure Capital Management LLC, aggiungendo perรฒ che, "Se il Mar Rosso venisse effettivamente chiuso, sarebbe una minaccia e potrebbe far schizzare sopra i 100 dollari".

โ€œIl Brent potrebbe superare i 100 dollari al barile prima della fine dell'anno se il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi e le scorte commerciali nei paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dovessero diminuire ulteriormenteโ€, secondo una nota di Bernstein.

Anche Goldman Sachs ha segnalato la possibilitร  che i prezzi tornino a tre cifre, anche se non รจ lo scenario base della banca.

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