Rendimento fino al 16,06% annuo per il certificate con doppio worst of

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
28/07/2026 15:15
Rendimento fino al 16,06% annuo per il certificate con doppio worst of

Rendimento elevato fino al 16,06% annuo, grazie a cedole mensili con memoria di 12,60 euro e al capital gain perché si compra sotto la pari a 980 euro, barriere dei premi e capitale profonde il 60%, durata quattro anni, e in più un meccanismo del tutto innovativo chiamato “doppio worst of”. A differenza dei tradizionali certificate, infatti, non sarà sufficiente che un solo sottostante chiuda sotto la barriera a scadenza per compromettere la protezione del capitale. Per perdere il rimborso dei 1.000 euro nominali sarà necessario che almeno due sottostanti si trovino sotto la soglia del 60%, registrando entrambi una flessione superiore al 40% rispetto ai livelli iniziali.

Una caratteristica che rafforza significativamente il livello di protezione offerto dal certificate di UBS con Isin DE000UP3XU54 costruito su un paniere formato da questi quattro titoli: STMicroelectronics, UniCredit, Banca MPS e Nvidia.

Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 23 novembre. Acquistando oggi a 980 euro, l’investitore riceverebbe così quattro cedole (50,40 euro in totale) e 20 euro di capital gain (1.000-980 euro di acqusito), per un rendimento del 7,18% in meno di quattro mesi (3,88 mesi), pari al 22,22% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare al 59% finale.

Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi del prodotto, il potenziale rendimento sarebbe del 61,18% a scadenza (16,06% annualizzato), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano con una protezione raddoppia grazie al “doppio worst of”.

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Doppio worst of e autocall da novembre

Di recente vi abbiamo presentato una delle innovazioni più interessanti arrivate sul mercato dei certificate negli ultimi mesi: la barriera al 20%, una struttura pensata per aumentare in modo significativo la protezione del capitale. Oggi alziamo ulteriormente l'asticella con un'altra soluzione decisamente poco comune. Per trovarla siamo dovuti andare in Svizzera, dove UBS ha lanciato il certificate con Isin DE000UP3XU54 che introduce il cosiddetto "doppio worst of", un meccanismo che rafforza la protezione tipica dei certificate tradizionali e che merita di essere analizzato nel dettaglio.

Nei classici certificati con meccanismo worst of singolo, infatti, è sufficiente che alla scadenza finale un solo sottostante si trovi sotto la barriera per compromettere la protezione del capitale. In questo caso, invece, grazie al “doppio worst of” la protezione raddoppia: affinché venga meno il rimborso dei 1.000 euro nominali, non basterà che un singolo sottostante chiuda sotto barriera ma è necessario che almeno due titoli si trovino contemporaneamente al di sotto della soglia del 60% del valore iniziale. In altre parole, sarà necessario che due titoli abbiano registrato entrambi una perdita superiore al 40% rispetto ai rispettivi livelli iniziali. Una condizione che aumenta significativamente la resilienza della struttura rispetto ai tradizionali certificati con singolo worst of.

Ogni mese l’investitore può inoltre beneficiare di cedole con effetto memoria di 12,60 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 60% del valore iniziale, soglia che funge anche da protezione del capitale a scadenza (21 maggio 20230). Se in quella data la barriera verrà rispettata, l’investitore che acquista oggi il certificate sotto la pari a 980 euro otterrà 46 premi mensili (in totale 579,60 euro di premi, 61,18%), per un potenziale rendimento annuo del 16,06%.

Il calcolo è semplice: 12,60 euro di premio mensile per 44 cedole totali più 20 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 980 euro), il risultato è 599,60 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 980 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (21 maggio 2030) del 61,18%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 61,18% per 3,88 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 16,06% lordo.

Un altro punto di forza è l'autocall: dopo solo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 23 novembre. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.

In caso di autocall già il 23 novembre (tra meno di quattro mesi) l’investitore avrà ricevuto quattro cedole da 12,60 euro (i primi due premi sono già stati pagati) e 20 euro di capital gain, portando così l'incasso complessivo a 1.070,40 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 7,18% (70,40 euro tra premi e capital gain su 980 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 22,22%, considerando il breve orizzonte temporale di 3,88 mesi.

Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare al 59% alla penultima data di valutazione del 23 aprile 2030, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal terzo mese in poi. Un autocall fino al 59% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino a -41% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.

Emesso lo scorso 21 maggio, attualmente due sottostanti su quattro si trovano sotto il livello iniziale: Banca MPS è già volata del +35,3%, UniCredit del +14,6%, mentre Nvidia cede il -10,5% e STM il -20,3% dal valore iniziale. La prossima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 21 agosto. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Cedola mensile con memoria di 12,60 euro e barriera al 60%

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000UP3XU54. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,26% del nominale (1.000 euro), pari a 151,20 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 60% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 40% dal livello iniziale.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 60% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 46 premi previsti nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 40% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione (21 maggio 2030). A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 980 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 579,60 euro e 20 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 3,88 anni) del 61,18% (16,06% annualizzato).

Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I due possibili scenari alla scadenza naturale

L'Isin DE000UP3XU54 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento molto elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (21 maggio 2030), è profonda e fissata al 60% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da discese fino a -40% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:

  1. Se tre o quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera (60% del livello inziale) il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 579,60 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 980 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 61,18% (16,06% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale due sottostanti dovessero quotare sotto la barriera (60% dal valore iniziale), il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

I quattro protagonisti del paniere

STMicroelectronics - Semiconduttori

STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una posizione di rilievo nei mercati automotive, industriale e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Dopo un 2025 caratterizzato dalla debolezza della domanda industriale, il primo trimestre del 2026 ha segnato un ritorno alla crescita dei ricavi, sostenuto soprattutto dalle applicazioni AI e dall’elettronica avanzata. Il management ha inoltre indicato aspettative di ulteriore miglioramento nel corso dell’anno, con il business dei data center destinato a diventare uno dei principali motori di sviluppo. Gli investitori guardano quindi a STMicroelectronics come a una delle società europee meglio posizionate per beneficiare del ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale.

UniCredit - Bancario

UniCredit continua a distinguersi come una delle banche più redditizie d’Europa. Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con utili record e un miglioramento della guidance annuale, confermando la capacità del gruppo di generare capitale e remunerare gli azionisti. Sul fronte strategico, l’attenzione resta concentrata sull’operazione Commerzbank: la banca guidata da Andrea Orcel ha incrementato la propria partecipazione fino a circa il 37,7% del capitale attraverso l’offerta lanciata sul mercato tedesco. L’operazione rappresenta uno dei principali tentativi di consolidamento bancario transfrontaliero in Europa e potrebbe ridefinire gli equilibri del settore nei prossimi anni.

Banca MPS - Bancario

Monte dei Paschi di Siena è oggi al centro della più importante partita di consolidamento del sistema bancario italiano. Dopo il ritorno a una redditività strutturalmente elevata e il rafforzamento patrimoniale completato negli ultimi anni, la banca è diventata l’obiettivo di due operazioni straordinarie. Banco BPM ha manifestato il proprio interesse per una combinazione industriale con l’istituto senese, mentre Intesa Sanpaolo ha successivamente lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio sull’intero capitale di MPS. La competizione tra i due gruppi ha trasformato la banca in uno degli asset più strategici del settore finanziario italiano, aumentando notevolmente l’attenzione degli investitori sulle prospettive future del gruppo.

Nvidia - Semiconduttori e Intelligenza Artificiale

Nvidia si conferma il principale beneficiario della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. La domanda per la piattaforma Blackwell continua a crescere grazie agli investimenti dei grandi operatori cloud e dei data center, con nuovi progetti infrastrutturali annunciati in Nord America, Europa e Asia. Il gruppo mantiene una posizione dominante nei chip per l’AI generativa e continua ad ampliare il proprio ecosistema hardware e software, elemento che rappresenta una significativa barriera all’ingresso per i concorrenti. Le prospettive restano legate alla capacità del mercato di assorbire l’enorme domanda di potenza di calcolo richiesta dai modelli di nuova generazione.

Il parere degli analisti sui quattro sottostanti

Le raccomandazioni degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate si confermano complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Il titolo STMicroelectronics è monitorato da 24 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 6 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 2 consigliano di vendere (sell). Il target price medio è pari a 56,63 euro.

Più positivo il sentiment su UniCredit. Tra i 22 analisti che monitorano il titolo, 16 consigliano buy, 5 suggeriscono hold e 1 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 84,36 euro, che implica un upside potenziale del 16% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Situazione più neutrale per Banca MPS: su 10 analisi che seguono il titolo, 5 consigliano buy, 4 suggeriscono hold e 1 sell. Il target price medio è di 10,64 euro, in linea con il valore attuale del titolo a Piazza Affari.

Infine, view molto positiva per Nvidia. Degli 82 analisti che monitorano il titolo, 78 consigliano buy, 3 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 301,72 euro, che implica un potenziale rendimento del 48% rispetto al valore corrente a Wall Street.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate con Isin DE000UP3XU54.

Attenzione: Il Certificate DE000UP3XU54 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
UBS gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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