Rendimento fino al 17% annuo con il certificate sui grandi istituti di credito in Europa

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
15/09/2026 13:00
Rendimento fino al 17% annuo con il certificate sui grandi istituti di credito in Europa

Rendimento elevato, barriera cedolare finale bassa e protezione profonda del capitale. Il certificate firmato Santander con Isin IT0006778549 si compra intorno alla parità a 1.000 euro ed è scritto su un paniere formato da quattro grandi titoli bancari europei: Banca MPS, Deutsche Bank, Commerzbank e Société Générale.

Il certificate offre un rendimento potenziale annuo del 17% (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto di 1.000) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 14,167 euro. Alla prossima data di valutazione del 7 ottobre, la barriera cedolare sarà posizionata al 90% del livello iniziale dei sottostanti per scendere, dell'1,50% al mese, fino al 60% a scadenza (7 settembre 2028).

Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole quella più bassa e profonda pari al 60%: tutti i premi verranno staccati a scadenza se i sottostanti non avranno perso il 40% dal valore iniziale. In due anni il flusso dei premi potenziali è pari al 34% a fronte di una barriera cedolare al 60%.

Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile dell’8 marzo 2027, tra sei mesi. Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all’83% finale. A scadenza (7 settembre 2028), il capitale sarà protetto da una barriera posizionata al 55% del livello iniziale dei sottostanti.

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Prezzo sulla parità e barriere cedolari discendenti fino al 60%

Rendimento elevato e possibilità di rimborso anticipato dopo sei mesi di vita. I punti di forza di questo certificate con Isin IT0006778549 di Santander sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 14,167 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che potrebbe raggiungere il 17% lordo.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, Santander mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 90% del livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 60% finale. Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 60%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 40% dal valore iniziale.

Lanciato sul mercato il 14 settembre scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra intorno alla parità con due sottostanti su quattro oltre il livello iniziale: Banca MPS +2,1% e Commerzbank +0,5%, mentre Société Générale cede il -0,5% e Deutsche Bank (worst-of) il -1,6% dal valore iniziale.

A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, tra due anni, l’investitore potrà ottenere 24 cedole mensili (in totale 340 euro di premi, 34%), per un potenziale rendimento annuo del 17% (tenendo conto dell’acquisto oggi a 1.000 euro).

Dopo solo un mese di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal prossimo 8 marzo, a partire dal sesto mese di vita, quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto, comprando oggi a 1.000 euro, l’investitore riceverebbe anche sei cedole da 14,167 euro, portando l'incasso complessivo a 1.085 euro.

Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all’83% all'ultima data di autocall del 7 agosto 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dall’8 marzo 2027 in poi. Con un autocall fino all’83% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante cali fino al 17% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il capitale a scadenza (7 settembre 2028) è protetto da una barriera al 55% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore.

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Ogni mese un premio con memoria di 14,167 euro

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin IT0006778549. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,4167% del nominale (1.000 euro), pari a 170 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 90% del valore iniziale e si abbassa dell’1,5% ogni mese per arrivare al 60% finale, rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 60% unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 24 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 40% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 7 settembre 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 1.000 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 340 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra due anni) del 34% (17% annualizzato).

Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Tre scenari possibili alla scadenza finale

L’obiettivo del certificate con Isin IT0006778549 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare discendente nel tempo. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (7 settembre 2028), è profonda e fissata al 55%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -45% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 60% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 340 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.000 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 34% (17% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 55% e il 60% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro ma non verrà pagata l’ultima cedola e tutti i premi mensili non staccati precedentemente.
  3. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 55% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

I quattro protagonisti del paniere

Banca Monte dei Paschi di Siena — Bancario

Banca MPS è uno dei principali gruppi bancari italiani e, dopo l’integrazione di Mediobanca, è diventata uno dei protagonisti del consolidamento del settore. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro, ricavi per 4,02 miliardi e un CET1 ratio fully loaded del 16,3%, con cost/income al 43%. Il principale dossier riguarda ora le offerte pubbliche di scambio volontarie su Banco BPM e Banca Generali, lanciate tra agosto e settembre e destinate a ridisegnare ulteriormente il perimetro del gruppo. I driver restano quindi l’esecuzione delle operazioni straordinarie, l’integrazione di Mediobanca, la generazione di capitale e la capacità di mantenere elevata la redditività del nuovo gruppo.

Deutsche Bank — Servizi bancari e investment banking

Deutsche Bank è il principale gruppo bancario tedesco e uno dei maggiori operatori europei nel corporate banking, nell’investment banking, nel private banking e nell’asset management. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,9 miliardi di euro, in crescita del 10% annuo, con ricavi per 8,5 miliardi e RoTE all’11%; il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 4,1 miliardi. Ad agosto la banca ha completato un buyback da 1 miliardo di euro e ne ha avviato un nuovo programma da 500 milioni, mentre prosegue la strategia “Global Hausbank” e l’uso dell’AI per aumentare efficienza e produttività. I driver principali sono la forza dell’investment banking, la disciplina sui costi, la generazione di capitale e l’esposizione alla ripresa dell’economia tedesca.

Commerzbank — Bancario

Commerzbank è uno dei principali gruppi bancari tedeschi, con una posizione di rilievo nel finanziamento del Mittelstand, nel corporate banking e nei servizi a privati e piccole imprese. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,81 miliardi di euro, ricavi per 6,52 miliardi, RoTE al 12,6% e CET1 ratio al 14,4%. Il dossier centrale resta l’offerta di UniCredit, alla quale è stato conferito il 17,6% delle azioni; il trasferimento delle quote e dei diritti di voto resta subordinato alle autorizzazioni regolamentari. A settembre Commerzbank ha inoltre avviato un nuovo buyback fino a 1,2 miliardi di euro. I driver sono quindi l’evoluzione del confronto con UniCredit, l’esecuzione della strategia Momentum 2030, la crescita commissionale e la capacità di difendere la redditività standalone.

Société Générale — Servizi bancari e finanziari

Société Générale è uno dei principali gruppi bancari francesi, attivo nel retail banking, nel corporate e investment banking, nel private banking e nei servizi finanziari internazionali. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di euro e un utile netto record di 3,5 miliardi, in crescita del 13,9%, con RoTE al 12% e cost/income ratio al 59,7%. La banca ha alzato all’11% circa il target di RoTE per il 2026, annunciando inoltre un buyback straordinario da 1,5 miliardi di euro e un acconto sul dividendo. Il prossimo passaggio strategico sarà il Capital Markets Day del 21 settembre, quando il management presenterà la nuova roadmap finanziaria. I driver principali sono la riduzione dei costi, il recupero della rete francese, la crescita di BoursoBank e la capacità di aumentare la redditività mantenendo sotto controllo il costo del rischio.

Attenzione: Il Certificate IT0006778549 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Santander gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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