Rendimento fino al 31,59% annuo con il certificate sui big del Ftse Mib

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
18/05/2026 14:30
Rendimento fino al 31,59% annuo con il certificate sui big del Ftse Mib

Rendimento elevato fino al 31,59% annuo (tra cedole mensili con memoria e capital gain perchรฉ si compra sotto la pari a 970 euro), barriere dei premi e capitale profonde il 60% e durata limitata, per ridurre i rischi, a 13 mesi, in piรน barriere di rimborso anticipato che partono dal 95% e scendono fino al 77% del livello iniziale.

Il certificate targato Marex con Isinย IT0006775610 รจ un mix di rendimento e protezione ma รจ molto scattante perchรฉ potrebbe muoversi velocemente in vista di un autocall a 1.000 euro giร  dal terzo mese posta al 95% dei livelli iniziali. Il paniere รจ formato da quattro blue chips del Ftse Mib:ย Banco BPM, Banca MPS, STMicroelectronics e Stellantis.

Possibilitร  diย rimborso anticipato a partire dal terzo mese di vita.ย Con i sottostanti almeno pari al 95% del livello iniziale, lโ€™autocall potrebbe giร  verificarsi alla prima finestra utile del 14 agosto (con i sottostanti in calo fino a un massimo del -5%). Acquistando oggi a 970 euro, lโ€™investitore riceverebbe cosรฌ tre cedole (69,03 euro in totale) e 30 euro di capital gain, per un rendimento del 10,21% in meno di tre mesi (2,89 mesi), pari al 42,39% annualizzato. Nelle date successive laย soglia autocall decresce del 2% ogni mese per arrivareย al 77% finale.

A scadenza (14 giugno 2027), ilย capitale รจ protettoย da una barriera al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi del prodotto,ย ilย potenziale rendimento sarebbe del 33,93% a scadenza (31,59% annualizzato), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano con una durata residua cosรฌ breve (12,89 mesi).

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Prezzo sotto la paritร  e autocall dal terzo mese

Rendimento molto elevato e possibilitร  di rimborso anticipato tra tre mesi. Questi i punti di forza del certificate con Isin IT0006775610 di Marex emesso l'11 maggio a un prezzo di emissione di 980 euro, mentre il 14 maggio รจ stato il giorno in cui sono stati fissati i livelli iniziali dei quattro titoli italiani sottostanti: Banco BPM, Banca MPS, STMicroelectronics e Stellantis.

Ogni mese lโ€™investitore puรฒ beneficiare di cedole con effetto memoria di 23,01 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 60% del valore iniziale, soglia che funge anche da protezione del capitale a scadenza (14 giugno 2027). Se in quella data la barriera verrร  rispettata, lโ€™investitore che acquista oggi il certificate sotto la pari a 970 euro otterrร  13 premi mensili (in totale 299,13 euro di premi, 33,93%), per unย potenziale rendimento annuo del 31,59%.

Il calcolo รจ semplice: 299,13 euro di premi (23,01 euro per 13 cedole mensili totali) piรน 30 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 970 euro), il risultato รจ 329,13 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 970 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (14 giugno 2027)ย del 33,93%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 33,99% per 12,89 mesi (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 31,59% lordo.

Un altro punto di forza รจ l'autocall: dopo solo tre mesi di vita lโ€™investitore puรฒ approfittare delย rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti.ย Il meccanismo di autocall scatterร ย dal 14 agosto. Come funziona? Il certificateย verrร  ritirato a 1.000 euroย avendo pagato la cedola del periodo e le precedentiย non staccateย se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barrieraย di rimborso anticipato.

In caso di autocall giร  il 14 agosto (tra tre mesi) lโ€™investitore avrร  ricevuto tre cedole da 23,01 euro e 30 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 970 euro), portando cosรฌ l'incasso complessivo a 1.099,03 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 10,21% (99,03 euro tra premi e capital gain su 970 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato pari al 42,39%,ย considerando il breve orizzonte temporale di poco inferiore ai tre mesi (2,89 mesi).

Come dicevamo anche leย barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 2% al mese, dal 95% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione,ย fino ad arrivare al 77%ย alla penultima data di valutazione il 25 maggio 2027, aumentando cosรฌ le possibilitร  di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilitร  di autocall si presenterร  a ogni data di valutazione dal terzo mese in poi.ย Un autocall fino al 77% รจ un grande punto di forzaย perchรฉ l'investitore potrebbe vedersi il certificateย rimborsato a 1.000 euroย di nominale aver possibilmenteย incassato diversiย premi, anche fronte di un calo dei sottostanti dal -5% al -23% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.

Il capitale a scadenza (14 giugno 2027) รจย protetto da una barriera posta al 60%ย del livello iniziale del sottostante, allโ€™interno del paniere, con la performance peggiore. La prima data di valutazione mensile รจ fissata per il prossimo 15 giugno.

Attualmente, tutti e quattro i sottostanti si trovano sotto il livello iniziale: Banco BPM -1,4%, STMicroelectronics -3,6% e Stellantis -3,9% e Banca MPS -8,6%. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

Immagine contenuto

Ogni mese una cedola con memoria di 23,01 euro

Per l'Isinย IT0006775610ย il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese lโ€™investitore puรฒ incassare unย premio con memoria del 2,301%ย del nominale (1.000 euro), pari a 276,12 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร  distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร  sotto la barriera postaย al 60% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 40% dal livello iniziale.

Un ruolo importante lo ricopreย lโ€™effetto memoria: un premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร  di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 60% unita allโ€™effetto memoria. Per chiudere lโ€™investimento in bellezza e portare a casa tutti i 13 premi previstiย nessuno dei sottostanti dovrร  crollare del 40%ย dal livello iniziale allโ€™ultima data di osservazione (14 giugno 2027). A quel punto lโ€™investitore, al prezzo di oggi di 970 euro, avrร  portato a casa unย flusso di cedole pari a 299,13 euro e 30 euro diย capitalย gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 12,89 mesi) del 33,93% (31,59% annualizzato).

Non bisogna scordarsi dellโ€™efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco โ€œredditi diversiโ€ e, in quanto tali, possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโ€™investitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I due possibili scenari alla scadenza naturale

L'Isinย IT0006775610 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendoย un rendimento molto elevatoย con lo stacco di tutte le cedole sfruttando lโ€™effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (14 giugno 2027), รจ profonda e fissata al 60% dal valore iniziale dei sottostanti.ย Il capitale investito รจ cosรฌ protetto da discese fino a -40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barrieraย il certificate verrร  rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 299,13 euro di premi (piรน 30 euro di capital gain se si compra oggi a 970 euro). Lโ€™investitore riceverร  quindi anche lโ€™ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 970 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 33,93%ย (31,59% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร  rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo perรฒ aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร  sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 970 euro, per un ritorno annualizzato del 31,59%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 41,29% e quello finale al 44,35% nei 12,89 mesi di vita residui del prodotto.

รˆ vero anche che un rendimento cosรฌ elevato รจ indice di rischio. Una buona strategia potrebbe essere quella di approfittare di eventuali rialzi del prezzo del certificate per uscire prima della scadenza. Riducendo il tempo di esposizione si riduce anche il rischio.

Tra risiko bancario, intelligenza artificiale e rivoluzione dellโ€™auto

Tra i protagonisti di Piazza Affari in questo 2026 troviamo proprio i sottostanti del certificate con Isin IT0006775610, ovvero Banco BPM, Banca MPS, STMicroelectronics e Stellantis. I due istituti di credito restano al centro del risiko bancario italiano, mentre STMicroelectronics guida la sfida europea dei semiconduttori per l'intelligenza artificiale e Stellantis quella della rivoluzione dellโ€™auto. Quattro gruppi strategici per il mercato italiano, sostenuti da piani industriali focalizzati su crescita, innovazione e redditivitร .

Banco BPM

Banco BPM chiude il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 480 milioni di euro, in calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma superiore del 7% alle attese del mercato. Il risultato viene considerato in linea con gli obiettivi del piano industriale e mostra una crescita del 15% rispetto allโ€™ultimo trimestre del 2025.

Sui conti del gruppo guidato da Giuseppe Castagna hanno inciso anche le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che hanno determinato un impatto negativo di circa 20 milioni di euro sul conto economico del trimestre.

I proventi operativi sono saliti del 3,6% a 1,53 miliardi di euro grazie soprattutto alla forte crescita delle commissioni nette, aumentate del 19,2% a 708 milioni. Il margine di interesse ha invece registrato una flessione dellโ€™8% a 751 milioni, risentendo della progressiva normalizzazione della politica monetaria dopo la lunga fase di rialzo dei tassi.

Gli oneri operativi sono cresciuti del 4,5% a 674 milioni, con il cost/income ratio attestato al 44,1%, livello leggermente superiore rispetto al primo trimestre 2025 ma migliore del dato registrato sullโ€™intero esercizio scorso. Solida la posizione patrimoniale, con il Cet1 ratio al 13,59%.

A sostenere la redditivitร  del gruppo continua a essere soprattutto il business commissionale, considerato strategico anche dopo lโ€™acquisizione di Anima Holding, operazione con cui Banco BPM ha rafforzato la presenza nellโ€™asset management e nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito.

Durante la conference call con gli analisti lโ€™attenzione si รจ concentrata soprattutto sulle prospettive di consolidamento del settore bancario italiano. Castagna ha ribadito che Banco BPM si trova in una posizione favorevole per cogliere eventuali opportunitร  di aggregazione, sia in operazioni di dimensioni contenute sia in deal di piรน ampia portata.

Lโ€™amministratore delegato non ha indicato preferenze precise, ma il mercato continua a guardare con attenzione ai rapporti con Crรฉdit Agricole e Banca MPS. Il gruppo francese รจ ormai il principale azionista di Banco BPM con una quota vicina al 23% e negli ultimi mesi ha rafforzato progressivamente la propria presenza nel capitale. In alcune dichiarazioni successive alla trimestrale, Castagna ha definito quella con Crรฉdit Agricole โ€œlโ€™opzione piรน chiaraโ€, pur sottolineando che non rappresenta lโ€™unico scenario possibile.

Resta aperto anche il dossier MPS. Banco BPM possiede infatti il 3,7% della banca senese, partecipazione che il mercato continua a interpretare come una possibile base per future operazioni industriali. Sullo sfondo prende forma lโ€™ipotesi di un terzo polo bancario italiano che potrebbe coinvolgere anche Mediobanca e rafforzare il peso degli operatori domestici nel sistema creditizio nazionale.

Banca MPS

Banca Monte dei Paschi di Siena punta a trasformarsi in uno dei protagonisti del nuovo risiko bancario italiano. Il nuovo Piano Industriale 2026-2030 traccia una strategia di crescita che punta su tecnologia, ricavi commissionali e consolidamento, con lโ€™obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del gruppo nei prossimi anni.

Il piano, intitolato โ€œDa radici profonde a nuove frontiere โ€“ Una forza competitiva di primo piano nel settore bancarioโ€, rappresenta la roadmap con cui la banca senese intende archiviare definitivamente la lunga fase di ristrutturazione successiva al salvataggio pubblico e tornare a giocare un ruolo centrale nel sistema finanziario italiano.

Uno degli elementi chiave della strategia riguarda il consolidamento con Mediobanca, operazione che nelle intenzioni del management potrebbe dare vita a un nuovo polo bancario nazionale con una forte presenza nel wealth management, nel corporate & investment banking e nei servizi ad alto valore aggiunto. La banca stima sinergie complessive per circa 700 milioni di euro, grazie allโ€™integrazione delle piattaforme operative e allo sviluppo di business complementari.

MPS sottolinea nel piano la forza dei marchi coinvolti, definiti โ€œiconiciโ€ e riconosciuti dal mercato come sinonimo di affidabilitร . Il modello operativo viene descritto come diversificato e resiliente, con un contributo crescente delle attivitร  meno legate al margine di interesse.

Asset gathering, wealth management, corporate & investment banking e private banking dovrebbero arrivare a generare circa il 44% dei ricavi complessivi del gruppo entro il 2030. La banca punta infatti a ridurre progressivamente la dipendenza dallโ€™andamento dei tassi dโ€™interesse, aumentando il peso delle commissioni e delle attivitร  di consulenza finanziaria.

Sul fronte tecnologico il gruppo prevede oltre un miliardo di euro di investimenti IT nellโ€™arco del piano. Le risorse saranno destinate allo sviluppo della piattaforma digitale, allโ€™automazione dei processi e allโ€™integrazione dellโ€™intelligenza artificiale nei servizi bancari e nelle attivitร  operative. Il management considera la trasformazione digitale un passaggio centrale per migliorare efficienza, qualitร  del servizio e capacitร  commerciale.

Gli obiettivi finanziari indicano un margine di intermediazione in crescita fino a 9,5 miliardi di euro nel 2030, con un tasso medio annuo del 4,6%. Le commissioni sono attese in aumento con un CAGR del 5,6% tra il 2025 e il 2030. Il cost/income ratio dovrebbe scendere dal 46% previsto per il 2025 al 38% a fine piano, mentre lโ€™utile netto adjusted รจ stimato a 3,7 miliardi nel 2030 dopo i 3,3 miliardi previsti nel 2028.

Anche la redditivitร  รจ attesa in miglioramento, con un ROTE adjusted previsto al 18% nel 2030. La qualitร  dellโ€™attivo continuerร  a rafforzarsi con un net NPE ratio stimato allโ€™1% entro fine piano.

La banca punta inoltre a mantenere una posizione patrimoniale solida lungo tutto lโ€™orizzonte industriale, con un Cet1 ratio intorno al 16% e un buffer di capitale di circa 3 miliardi di euro, elemento che dovrebbe garantire flessibilitร  sia per eventuali operazioni straordinarie sia per la remunerazione degli azionisti. Il piano prevede infatti distribuzioni complessive fino a 16 miliardi di euro entro il 2030.

Nel private markets le masse gestite dovrebbero raddoppiare passando da circa 2,5 miliardi nel 2025 a 5 miliardi nel 2030. Per la divisione Corporate & Investment Banking il gruppo prevede un margine di intermediazione vicino a 1,3 miliardi e un utile ante imposte di circa 800 milioni entro fine piano, accompagnati da una crescita degli impieghi da 22 a 27 miliardi di euro.

STMicroelectronics

STMicroelectronics punta sullโ€™intelligenza artificiale, sui data center e sulla transizione elettrica dellโ€™automotive per rilanciare la crescita dopo un 2025 segnato dal rallentamento della domanda industriale e del settore auto. Il gruppo italo-francese dei semiconduttori sta portando avanti un piano di investimenti miliardario che punta a rafforzare la leadership europea nelle tecnologie strategiche, con particolare attenzione ai chip in carburo di silicio, ai sensori e alla fotonica per lโ€™AI.

Nel primo trimestre del 2026 STMicroelectronics ha registrato ricavi per 3,1 miliardi di dollari, con segnali di ripresa in diversi segmenti chiave grazie alla crescita della domanda legata ai data center, alle infrastrutture AI e ai dispositivi elettronici avanzati. Il management guidato da Jean-Marc Chery ha indicato nellโ€™intelligenza artificiale e nelle applicazioni cloud uno dei principali motori di sviluppo dei prossimi anni, con ricavi collegati ai data center attesi oltre i 500 milioni di dollari giร  nel 2026.

Uno dei pilastri della strategia resta il carburo di silicio (SiC), tecnologia fondamentale per le auto elettriche e per lโ€™efficienza energetica. STM sta investendo sulla produzione di wafer da 200 millimetri e sulla nuova fabbrica di Catania, progetto sostenuto anche dal governo italiano con circa 2 miliardi di euro di incentivi pubblici nellโ€™ambito del rafforzamento della filiera europea dei semiconduttori. Lโ€™impianto siciliano dovrebbe entrare progressivamente a regime a partire dal 2026 e rappresenta una delle piรน importanti iniziative industriali europee nel settore dei chip.

STM sta inoltre accelerando sullโ€™automazione industriale e sullโ€™integrazione dellโ€™intelligenza artificiale nei processi produttivi. Il gruppo ha annunciato un ampio programma di riorganizzazione industriale e riduzione dei costi che prevede investimenti nelle tecnologie avanzate, nella manifattura su wafer da 300 millimetri e nella digitalizzazione degli impianti europei. Il piano include anche una riduzione dellโ€™organico globale fino a 2.800 uscite volontarie entro il 2027.

Sul fronte strategico STM sta ampliando la presenza nei sensori e nei microcontrollori grazie allโ€™acquisizione del business MEMS di NXP, operazione che rafforza soprattutto il posizionamento nellโ€™automotive e nei sistemi avanzati di assistenza alla guida. Il gruppo lavora inoltre con Nvidia nello sviluppo di piattaforme dedicate alla robotica e ai sistemi di โ€œphysical AIโ€, segmento considerato tra quelli a piรน elevato potenziale di crescita nei prossimi anni.

Stellantis

Stellantis affronta una delle fasi piรน delicate dalla nascita del gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. Il colosso automobilistico guidato da Antonio Filosa sta portando avanti una profonda revisione strategica dopo il rallentamento del mercato europeo dellโ€™auto elettrica, la pressione competitiva dei produttori cinesi e il calo della domanda in diversi mercati chiave.

Nel primo trimestre del 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 44,8 miliardi di dollari, con una crescita dei volumi sostenuta soprattutto dal Nord America e dal miglioramento delle consegne di alcuni marchi strategici. Il management ha parlato di primi segnali positivi legati alla riorganizzazione avviata nel corso del 2025, anno in cui Stellantis ha modificato profondamente la propria strategia industriale.

La svolta piรน significativa riguarda proprio lโ€™elettrificazione. Dopo avere investito in modo aggressivo sulla transizione EV negli ultimi anni, Stellantis ha registrato svalutazioni e oneri straordinari per oltre 22 miliardi di euro legati soprattutto ai programmi elettrici considerati non piรน sostenibili ai volumi previsti. Il gruppo ha deciso quindi di adottare un approccio piรน flessibile, puntando su una gamma piรน ampia di motorizzazioni ibride e termiche evolute accanto ai veicoli elettrici.

Filosa ha definito la nuova strategia come un modello basato sulla โ€œlibertร  di sceltaโ€ per i consumatori, in risposta a un mercato che in Europa e negli Stati Uniti sta rallentando la corsa verso lโ€™elettrico puro. Una revisione che coinvolge diversi marchi del gruppo, da Fiat a Jeep fino a Ram e Peugeot, con particolare attenzione ai segmenti piรน redditizi e ai mercati dove la domanda EV resta debole.

In Italia il gruppo continua a essere al centro del dibattito industriale. Stellantis ha confermato investimenti miliardari sugli impianti italiani e sulle piattaforme per veicoli elettrificati, cercando allo stesso tempo di rassicurare governo e sindacati sulla tenuta occupazionale. Il piano industriale prevede nuovi modelli per Mirafiori, Melfi, Pomigliano e Atessa, con lโ€™obiettivo di mantenere operative le fabbriche italiane almeno fino al 2032.

Il gruppo sta anche accelerando sulla digitalizzazione e sullโ€™intelligenza artificiale. Nelle ultime settimane Stellantis ha annunciato una partnership strategica quinquennale con Microsoft per sviluppare oltre 100 progetti basati su AI, cybersecurity e cloud computing. Lโ€™obiettivo รจ migliorare produzione, servizi connessi, customer care e gestione dei dati industriali, riducendo al tempo stesso i costi operativi e la dipendenza dai data center tradizionali.

Un altro tassello centrale della strategia riguarda la collaborazione con il gruppo cinese Leapmotor, destinata a rafforzare la presenza di Stellantis nel segmento delle auto elettriche low cost. La partnership dovrebbe consentire al gruppo di accelerare lโ€™ingresso di nuovi modelli elettrici in Europa facendo leva sulle tecnologie sviluppate dal costruttore cinese.

Il parere degli analisti sui quattro sottostanti

Leย raccomandazioni degli analistiย sui quattro titoli che formano il paniere del certificate si confermanoย complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

Immagine contenuto

Il titoloย Banca MPSย รจ monitorato da 18 analisti:ย sonoย 4 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 10 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 4 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 23,67 euro, che implica un potenziale rendimento del 7% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Piรน positivo il sentiment suย Banca MPS. Tra i 14 analisti che monitorano il titolo,ย 10 consigliano buy,ย 4 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 10,33 euro, che implica un upside potenziale dellโ€™11% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Situazione simile per STMicroelectronics:ย su 24 analisi che seguono il titolo,ย 15 consigliano buy, 7 suggeriscono hold e 2 sell.ย Il target price medio รจ di 46,88 euro,ย leggermente sotto al valore attuale del titolo a Piazza Affari.

Infine, view piรน neutrale perย Stellantis. Dei 36 analisti che monitorano il titolo,ย 13 consigliano buy,ย 18 suggeriscono hold e 5 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 7,80 euro,ย che implica un potenziale rendimento del 22% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate conย Isin IT0006775610.

Attenzione: Il Certificate IT0006775610 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Marex Financial gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it