Rotazione settoriale a Wall Street, record del DJ

Oggi borsa degli Stati Uniti chiusa per festività.
L’indice Philadelphia Semiconductor (SOX) ha perso il 5,4%, mettendo insieme la performance di ieri a quella del giorno prima si arriva alla peggior sequenza di sedute negative dell’ultimo mese. L’economia americana ha creato solo 57.000 posti di lavoro il mese scorso, circa la metà di quanto previsto dagli economisti. "Nel complesso, questo è un rapporto ideale sia per la Federal Reserve che per i mercati", scrive Tiffany Wilding, economista di PIMCO. Il dato sul mercato del lavoro ha portato ad un indebolimento del dollaro. L’euro è salito a 1,144. L'intelligenza artificiale non spingerà i tassi d'interesse verso l'alto — almeno non nel breve-medio periodo. È questa la tesi centrale di Tiffany Wilding e J.R. Scott, economisti di PIMCO. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,5%. Indice MSCI Asia Pacific +1,1% nel finale di seduta. Rimbalza il Kospi di Seul +6% Il petrolio tipo Brent è in rialzo dello 0,5% a 72,3 dollari il barile, circa sui livelli di inizio settimana. A maggio, i salari dei lavoratori dei servizi petroliferi sono aumentati per il terzo mese consecutivo, raggiungendo un nuovo record a 38,01 dollari l’ora.
Indice dei contenuti
La borsa degli Stati Uniti ha concluso la settimana breve dell’Indipendence Day con un altro gesto di distacco dai titoli dei semiconduttori, quelli che hanno guidato il rialzo nel trimestre chiuso martedì.
L’indice Philadelphia Semiconductor (SOX) ha perso il 5,4%, mettendo insieme la performance di ieri a quella del giorno prima si arriva alla peggior sequenza di sedute negative dell’ultimo mese. Il Nasdaq ha chiuso in ribasso dell0 0,8%. Complessivamente, a causa del venir meno delle aspettative di stretta monetaria, la giornata è stata caratterizzata dal rialzo: la stragrande maggioranza delle società quotate ha chiuso in positivo e il Dow Jones ha toccato un nuovo massimo storico. L’S&P500 ha terminato la seduta piatto, per effetto dello sproporzionato peso delle società dei chip e della rotazione settoriale verso temi meno esasperati. Otto dei suoi undici settori hanno registrato guadagni
OCCUPAZIONE E TASSI
I dati di ieri sono risultati inferiori alle aspettative e le assunzioni hanno rallentato: l’economia USA ha creato solo 57.000 posti di lavoro il mese scorso, circa la metà di quanto previsto dagli economisti. La frenata allenta la pressione sui funzionari della Federal Reserve affinché aumentino i tassi di interesse.
"Nel complesso, questo è un rapporto ideale sia per la Federal Reserve che per i mercati", scrive Tiffany Wilding, economista di PIMCO in un commento ripreso da Barron’s. "Permetterà di avere più tempo per valutare la situazione man mano che saranno disponibili ulteriori dati. Dovrebbe anche attenuare in parte le aspettative del mercato di un imminente aumento dei tassi".
Infatti, secondo lo strumento Fed Watch del CME, la probabilità di un aumento dei tassi è scesa a circa il 18% dopo la pubblicazione del rapporto, rispetto al 29% del giorno precedente.
Il dato sul mercato del lavoro ha portato ad un indebolimento del dollaro. L’euro è salito a 1,144.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TASSI
L'intelligenza artificiale non spingerà i tassi d'interesse verso l'alto — almeno non nel breve-medio periodo. È questa la tesi centrale di Tiffany Wilding e J.R. Scott, economisti di PIMCO.
La vulgata vuole che l'AI, aumentando la produttività e la crescita potenziale, riduca gli incentivi al risparmio delle famiglie, spingendo così verso l'alto il tasso reale neutrale — quel tasso teorico che non frena né stimola l'economia. Un ragionamento intuitivo, richiamato spesso con la comparazione agli anni Novanta, quando la rivoluzione tecnologica coincise con stime crescenti del tasso neutrale. Peccato che i dati dicano il contrario.
Analizzando le reazioni del mercato obbligazionario nei 43 giorni di lancio dei principali modelli di AI — da OpenAI a Google, da Anthropic a DeepSeek — gli economisti di PIMCO hanno rilevato che i rendimenti reali e nominali a lungo termine tendono a scendere, non a salire.
L'AI non è solo un motore di produttività: è anche una fonte di perturbazione. Le famiglie che temono la sostituzione tecnologica aumentano il risparmio precauzionale, alimentando la domanda di asset sicuri e comprimendo i tassi neutrali. A differenza degli anni Novanta — quando l'innovazione era "labour-augmenting" e distribuiva reddito in modo diffuso — i guadagni dell'AI sembrano destinati a concentrarsi nelle mani di una ristretta cerchia di detentori di capitale. "La conseguente concentrazione dei guadagni di reddito potrebbe amplificare il comportamento precauzionale anziché ridurlo", avvertono gli autori.
C'è poi un secondo canale, fiscale: una crescita della produttività più sostenuta allarga la base imponibile e migliora la sostenibilità dei conti pubblici, riducendo i premi a termine sui titoli di Stato. I detentori di Treasury americani detengono, di fatto, una posizione lunga sull'AI. La conclusione è controintuitiva ma robusta: "L'intelligenza artificiale potrebbe favorire un andamento rialzista dei titoli obbligazionari nel medio termine, pur aumentando il potenziale di crescita di lungo periodo.”
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,5%.
Si avviano a chiudere la seduta in positivo quasi tutti i mercati azionari di riferimento dell’Asia Pacifico. Indice MSCI di riferimento dell’area +1,1%.
Inverte la rotta, dopo due sedute consecutive di ribasso, la borsa della Corea del Sud: indice Kospi +6%. Secondo indiscrezioni, Anthropic sta trattando una fornitura di chip di memoria con Samsung. Nikkei di Tokyo +0,7%, lo yen si è allontanato dai minimi degli ultimi 40 anni toccati nel corso della settimana.
CINA
Il RatingDog Services PMI cinese di giugno si attesta a 54,10, sopra il consenso di 53,00 ma in lieve rallentamento rispetto al 54,40 del mese precedente. Il Composite PMI scende invece a 53,60 da 54,00. Il quadro descrive un’economia dei servizi ancora in espansione, anche se con un passo meno intenso rispetto al mese precedente. Secondo Reuters, la crescita dei servizi rallenta meno delle attese, mentre la componente dei nuovi ordini dall’estero accelera e tocca il livello più alto da inizio anno. Il dato contribuisce a sostenere la lettura di una domanda esterna ancora presente, nonostante le incertezze sul commercio globale. Pechino intende rafforzare la cooperazione con la Banca Mondiale sulle sfide globali e sulla condivisione delle conoscenze, ha detto un funzionario del Ministero delle Finanze all'agenzia di stampa statale Xinhua. La presa di posizione non ufficiale arriva dopo le indiscrezioni del Financial Times sull’intenzione della banca di interrompere gradualmente i nuovi prestiti entro il 2031, nei prossimi quattro anni i finanziamenti non dovrebbero superare i due miliardi di dollari. Il Consiglio di amministrazione della Banca Mondiale dovrebbe esaminare l'iniziativa nel corso della riunione che inizia il 20 luglio. Il funzionario ha affermato che i prestiti della Banca Mondiale alla Cina sono naturalmente diminuiti negli ultimi anni a fronte della crescente forza nazionale del paese, riflettendo una normale evoluzione della cooperazione bilaterale in linea con la prassi internazionale.
PETROLIO
Il Brent è in rialzo dello 0,5% a 72,3 dollari il barile, circa sui livelli di inizio settimana. Emerge che le esportazioni di greggio dell’Arabia Saudita sono arrivate nelle ultime settimane in prossimità dei valori precedenti lo scoppio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. Si riaffaccia sul mercato il tema dell’eccesso di offerta.
Se il mondo non è stato messo in ginocchio dall’ultima delle guerre in Medio Oriente, se l’attività economica sta tenendo meglio del previsto, “è perché oggi il mondo è più resiliente agli shock energetici”, afferma Benjamin Jones, Global Head of Research di Invesco. Il suo scenario di base è che il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz inizi a riprendersi tra la fine del secondo trimestre e l’inizio del terzo trimestre, se così fosse, l’economia globale dovrebbe subire danni duraturi limitati. Non siamo negli anni Settanta, né a maggior ragione nel 2022. Nel 1971 il petrolio rappresentava il 44% dell’offerta globale di energia primaria nel 1971, contro il 30% nel 2025, l’intensità petrolifera del PIL globale è circa la metà rispetto al 1990, ancora più bassa rispetto al 1970. Lo Stretto di Hormuz è rimasto chiuso ma il mondo sembra essersi adattato. L’offerta dei Paesi del Golfo è scesa di 14,4 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli prebellici, ma l’offerta globale è diminuita in misura inferiore, pari a 12,8 milioni di barili al giorno, poiché la produzione è aumentata in altre parti del mondo. Inoltre, il calo della produzione nei Paesi colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è forse inferiore a quanto inizialmente temuto grazie a un utilizzo più intensivo degli oleodotti est-ovest in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. Ad attenuare ulteriormente lo shock contribuisce il fatto che la maggior parte dei Paesi membri dell’AIE deteneva scorte superiori a 90 giorni di importazioni nette, con una media di 140 giorni tra gli importatori netti. La Cina dispone di alcune delle riserve più ampie ed ha mostrato disponibilità a rilasciare riserve di prodotti raffinati ai Paesi vicini. La conclusione di Jones è la seguente: “Riteniamo che potrebbero esserci scorte sufficienti per consentire alla maggior parte dei Paesi di superare il terzo trimestre del 2026 senza uno shock significativo della domanda”.
BUSTE PAGA PETROLIFERE
A maggio, i salari dei lavoratori dei servizi petroliferi sono aumentati per il terzo mese consecutivo, raggiungendo un nuovo record. Sullo sfondo c’è la guerra in Iran che ha fatto impennare i prezzi del greggio e ha spinto le aziende ad aumentare le trivellazioni.
Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, la retribuzione oraria media per i lavoratori addetti alla perforazione e al fracking dei pozzi è aumentata dell'1,6% a maggio rispetto al mese precedente, raggiungendo i 38,01 dollari.
La retribuzione per il settore, che comprende aziende come SLB e Halliburton Co., è aumentata del 5,2% rispetto a un anno fa.
Anche la costruzione di data center nel Texas occidentale sta portando su i salari, ha affermato James West, analista energetico di Melius Research. La regione è diventata un punto di riferimento per gli investimenti nell'intelligenza artificiale grazie all'abbondanza di terreni e all'accesso a energia economica e abbondante. Attrarre lavoratori, tuttavia, significa sottrarli al settore petrolifero.
TITOLI
Unicredit. Il periodo di adesione supplementare all'Ops su Commerzbank si chiude oggi a mezzanotte, anche se i risultati definitivi saranno diffusi mercoledì prossimo. Secondi i dati ufficiali la prima finestra di adesione all'offerta si era chiusa lo scorso 16 giugno con adesioni pari al 12,5% del capitale della banca tedesca.
Recordati. La Consob ha disposto il riavvio dei termini istruttori per l'approvazione del documento di offerta relativo all'Opa volontaria totalitaria lanciata da Respighi BidCo, il veicolo che formato da Cvc e Gbl. I termini, precedentemente sospesi dall'autorità di vigilanza, scadranno adesso il 10 luglio.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
