Saipem, nuovo contratto in Angola da 350 milioni di dollari

Il management del gruppo ritiene che questa aggiudicazione confermi il posizionamento consolidato della società italiana quale partner di riferimento nell’esecuzione di progetti offshore complessi in Africa Occidentale, nonché il suo impegno a supportare la crescita dell’industria energetica nei Paesi in cui la società opera.
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Saipem annuncia contratto in Angola
Saipem continua ad ‘ingrassare’ il suo portafoglio e questa volta riesce ad ottenere una commessa in Angola. La notizia è stata diffusa ieri dalla stessa società italiana in una nota, in cui si spiegava che il nuovo contratto offshore presenta un valore di circa 350 milioni di dollari.
La commessa è stata assegnata da Azule Energy Angola S.p.A., joint venture costituita tra Eni e bp, e riguarda il progetto West Hub Tails, parte del più ampio sviluppo Agogo Integrated West Hub Development, situato a 180 km al largo delle coste angolane, a profondità fino a 1.750 metri.
Saipem si occuperà dell’ingegneria, della fabbricazione, del trasporto e dell’installazione di infrastrutture sottomarine, ivi inclusi circa 62 km di flowline, riser e ombelicali, che saranno collegate all’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) Agogo, per una durata prevista di circa 2 anni e mezzo.
Le attività di fabbricazione saranno eseguite presso il cantiere Saipem di Ambriz, in Angola, con il coinvolgimento di aziende e risorse locali. Per la campagna offshore, Saipem impiegherà le navi da costruzione FDS e Normand Maximus.
“Questa aggiudicazione conferma il posizionamento consolidato di Saipem quale partner di riferimento nell’esecuzione di progetti offshore complessi in Africa Occidentale, nonché il suo impegno a supportare la crescita dell’industria energetica nei Paesi in cui la società opera”, spiega il gruppo nella nota.
Notizia positiva secondo Equita
La notizia è “positiva” secondo gli analisti di Equita, “anche se di dimensione contenuta rispetto alle recenti assegnazioni e con implicazioni marginali sulle stime”.
“Il progetto rappresenta circa il 2,5% della nostra stima di order intake 2026 di 14,3 miliardi di euro”, proseguono dalla sim, stimando “una marginalità in linea con la divisione offshore”.
Il contratto “conferma il buon momentum commerciale di Saipem nell’offshore/subsea, rafforza la visibilità della divisione Asset Based Services e consolida il posizionamento del gruppo in Africa Occidentale, area dove Saipem mantiene un track record rilevante su progetti deepwater complessi”, aggiungono questi esperti.
Andamento del titolo e del comparto
A Piazza Affari, intanto, le azioni Saipem guadagnano mezzo punto percentuale dopo un’ora di scambi, salendo così a 4,183 euro dopo aver ceduto il 3,6% nella seduta di ieri.
“La debolezza del titolo e del settore oil services (OSX index -4%) di ieri, nonostante il rialzo di greggio e gas, sembra legata soprattutto al risk-off di mercato e alla maggiore instabilità in Medio Oriente dopo gli attacchi alla pipeline saudita East-West”, secondo Equita.
“Per Saipem e il settore oil services, il mercato teme possibili nuove disruption operative nell’area, con ulteriori extra-costi e pressioni sugli utili, come già emerso nei risultati secondo trimestre 2026”, concludono dalla sim, mantenendo una raccomandazione hold, con target price a 4 euro.
Infine, il newsflow su Saipem vede oggi il completamento della cessione delle attività di Shallow Water Drilling in Arabia Saudita ad ADES, già annunciata a giugno e dal corrispettivo pari a 285 milioni di dollari.
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