Schroders: l'oro non smette di brillare

Nel 2020 non si ferma la crescita dellโoro, che continua a sovraperformare rispetto alle principali asset class
A cura di Sean Markowicz, Strategist, Research and Analytics di Schroders
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Bene rifugio e rendimenti negativi
Sebbene gran parte degli asset rischiosi abbiano sofferto a causa del coronavirus, lโoro continua a brillare. A inizio maggio, il metallo giallo mostra una crescita dellโ11,3% nel 2020, sovraperformando rispetto a tutte le principali asset class globali. Il crollo del mercato azionario combinato con rendimenti reali in calo ha innescato un rimbalzo per il bene rifugio per eccellenza, portandolo ai massimi livelli dal 2012.
Sono due i motivi principali per cui gli investitori stanno andando sullโoro. Innanzitutto, per il suo ruolo di bene rifugio: essendo un metallo raro puรฒ essere facilmente convertito in liquiditร , non ha rischi di controparte e la possibilitร di crescita della sua offerta รจ limitata. In secondo luogo beneficia di uno scenario con rendimenti reali negativi: lโoro non genera reddito, a differenza di altri investimenti โsafe-havenโ come le obbligazioni, quindi investire in oro ha il โcostoโ di rinunciare allโincome che si potrebbe ottenere altrove; quando tuttavia i rendimenti reali si avvicinano allo zero o sono negativi (perchรฉ le aspettative di inflazione salgono o perchรฉ i rendimenti nominali scendono), questo costo-opportunitร si riduce ed รจ ciรฒ che รจ successo recentemente.
Il prezzo dellโoro potrebbe crescere ulteriormente?
Con le banche centrali che iniettano stimoli monetari illimitati nellโeconomia, i rendimenti reali resteranno probabilmente attorno allo zero o in territorio negativo a lungo anche dopo la fine della crisi, con le autoritร che cercheranno di rimediare ai danni strutturali dellโeconomia. Questo contesto dovrebbe essere di supporto per la domanda di oro.
Allo stesso tempo, cโรจ anche il rischio che lโinflazione impenni quando i lockdown verranno meno e la ripresa comincerร . La crescita senza precedenti della spesa fiscale e gli stimoli monetari aumentano la possibilitร che lโinflazione superi i livelli target. In passato, infatti, il prezzo dellโoro รจ cresciuto molto quando il tasso di inflazione ha accelerato almeno al +2%.
Lโoro cresce negli investimenti
Oltre a essere un asset monetario, lโoro รจ ovviamente anche una commodity utilizzata in gioielleria e in modo minore anche nella tecnologia. Secondo il World Gold Council, queste due fonti hanno pesato per il 53% della domanda totale di oro nel 2019. Entrambe sono correlate con il ciclo economico, quindi cโรจ la possibilitร che la domanda in questi due segmenti collasserร a causa della diminuzione della ricchezza della popolazione sul lungo termine.
Stiamo giร assistendo a un calo di questo tipo, almeno nel breve periodo, dato che i due principali mercati per la gioielleria, Cina e India, hanno diminuito e rimandato gli acquisti. Tuttavia, riteniamo che lโaumento della domanda di oro per gli investimenti probabilmente compenserร tale calo, per una serie di motivi.
Innanzitutto, oggi il metallo prezioso ha volumi di scambio superiori al passato. Sin dal 2000, la domanda di oro per gli investimenti e le riserve delle banche centrali รจ cresciuta dal 16% al 47%. Ciรฒ significa che la domanda monetaria รจ diventata un driver piรน importante per il prezzo dellโoro. In secondo luogo, dopo la crisi finanziaria globale, le quotazioni sono aumentate a causa di una maggiore domanda lato investimenti, nonostante minori acquisti per il segmento gioielleria. Infine, come nel 2008, รจ probabile che le banche centrali aumenteranno lโacquisto di oro per proteggere i bilanci e diversificare rispetto agli asset con rendimenti negativi. Sono tutti fattori che dovrebbero spingere al rialzo i prezzi del metallo giallo.

La produzione mineraria di oro non impatterร sul rally
Un altro elemento che potrebbe pesare sullโoro รจ il fatto che le societร di estrazione generalmente capitalizzano sui prezzi piรน elevati aumentando la produzione.
Tuttavia, esiste un grande scarto temporale tra la scoperta di fonti di oro ed effettiva produzione, e in generale lโofferta mineraria del metallo giallo รจ abbastanza inelastica nella sua relazione con i prezzi. Questi ultimi sono aumentati da una media di USD310 lโoncia del 2002 a una media di USD1.950 lโoncia nel 2011 (+650%). Nello stesso periodo, lโofferta mineraria รจ aumentata da 2,6 chilotoni a 2,86 chilotoni (+9%). Nel breve periodo, i cambiamenti nellโofferta dellโoro di scarto (gioielleria riciclata o sottoprodotti industriali) possono essere molto maggiori rispetto ai cambiamenti nellโofferta mineraria, e sono molto piรน sensibili ai prezzi.
Un dollaro piรน forte potrebbe avere effetti negativi sullโoro?
Dato che lโoro รจ prezzato in dollari, esiste generalmente una relazione inversa tra rendimenti auriferi e forza del dollaro. Quando il dollaro si rafforza, lโoro diventa piรน costoso per chi investe in altre valute, il che porta a un calo nella domanda di oro. Nonostante ciรฒ, tale correlazione รจ diventata abbastanza attenuata di recente. Ciรฒ non ci sorprende, dato che sia lโoro che il dollaro vengono percepiti come beni rifugio ed entrambi sono cresciuti questโanno. In conclusione, il dollaro di per sรฉ non sembra essere sufficiente a fermare il rally dellโoro.
Oro come โpolizza assicurativaโ
La prospettiva di un calo prolungato dei mercati, di rendimenti reali bassi e di unโinflazione piรน elevata dovrebbero spingere al rialzo i prezzi dellโoro nei prossimi anni. Sebbene minori acquisti nel segmento gioielleria e un dollaro piรน forte potrebbero agire da freno, probabilmente non riusciranno a sconfiggere lo status di bene rifugio del metallo giallo.
In questo contesto, gli investitori farebbero bene ad allocare almeno una minima parte del loro portafoglio sullโoro, per difendersi dalla possibilitร di ulteriori venti contrari a livello macroeconomico. Se le cose dovessero andare meglio del previsto, gli investitori potrebbero almeno dormire la notte, confortati dallโidea di essere protetti.
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