Sollievo a Wall Street: l'inflazione USA cresce ma in linea con le attese

I prezzi al consumo negli Stati Uniti si mostrano piรน resistenti del previsto aumentando le possibilitร che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse nel corso della sua riunione prevista per la prossima settimana.
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Sale lโinflazione USA
Aumenta lโinflazione negli Stati Uniti ad agosto ma resta in linea con quanto atteso dagli esperti, anche se il dato core porta allโincremento delle previsioni di una mossa restrittiva da parte della Federal Reserve.
Il mese scorso, l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) mensile si รจ attestato allo 0,4%, in accelerazione rispetto al 0,1% del mese precedente ma in linea con le stime degli analisti (0,4%). Su base tendenziale, l'IPC Annuale ha registrato un 3,4%, confermando sia le attese del consenso (3,4%) sia il valore della rilevazione precedente (3,4%).
In crescita anche la componente di fondo: l'Indice principale dei prezzi al consumo mensile (Core CPI) รจ salito allo 0,3%, superando la stima degli esperti e il dato precedente, entrambi fermi allo 0,2%. Infine, l'Indice principale dei prezzi al consumo annuale (Core CPI) si รจ attestato al 2,4%, centrando esattamente la previsione del mercato (2,4%) e segnando un rallentamento rispetto al 2,5% precedente.
Maggiori probabilitร di un rialzo dei tassi
Ora i contratti swap prezzano un rialzo dei tassi di un quarto di punto alla riunione di politica monetaria di settembre per un valore di 22 punti base, a fronte di una probabilitร del 90% rispetto al 70% previsto in precedenza.
Secondo Ira Jersey, capo stratega sui tassi di interesse di Bloomberg Intelligence, ritiene che โLa sorpresa per il mercato, a questo punto, sarebbe che la Fed decidesse di restare in attesa. Se non dovesse procedere con un rialzo, Warsh dovrebbe fornire motivazioni solide; in caso contrario, la parte a lunga scadenza della curva dei rendimenti potrebbe subire vendite e potremmo assistere a un nuovo test del rendimento massimo di ciclo del 5,02% sui Treasury a 10 anniโ.
Wall Street oggi non si scompone
La mattinata era trascorsa sopra la paritร per i future sullโazionario di Wall Street e, dopo la diffusione del voto, proseguivano la loro corsa: i contratti sul Nasdaq 100 guadagnavano ancora lo 0,70%, seguiti in scia da quelli sul Dow Jones e da quelli sullโS&P500.
Il dollaro statunitense si rafforzava nei confronti dellโeuro, con il cross EUR/USD a 1,1583, mentre il Bitcoin (-0,50%) resta sotto quota 77 mila.
Leggeri guadagni per lโoro: il prezzo spot sale a 4.328 dollari e il future con scadenza a dicembre viene cambiato a 4.369 dollari lโoncia.
I titoli del Tesoro USA azzerano i guadagni e i rendimenti salgono inizialmente dopo che il dato sull'inflazione core si รจ attestata al di sopra delle attese. Il rendimento del titolo a due anni sale di 5 punti base al 4,63%. Rendimenti elevati sui Treasury riducono l'attrazione delle azioni.
Pausa per il petrolio
Dal fronte delle materie prima oggi si assiste ad una pausa della corsa dei prezzi del petrolio. Il Brent cede il 3% e scende a 103 dollari dopo aver toccato nel corso della mattinata un picco di 109 dollari al barile, mentre il greggio WTI scambia a 99,20 dopo essere salito fino ai 104 dollari.
Sempre tesa la situazione in Medio Oriente: i militanti Houthi sostenuti dall'Iran in Yemen sono avanzati verso le aree costiere del Mar Rosso al confine con lo stretto di Bab el-Mandeb. Un'avanzata con successo potrebbe rafforzare la loro presa su passaggio e minacciare un'interruzione maggiore per la seconda rotta di spedizioni dalla regione.
"L'impennata dei prezzi dell'energia dall'inizio del mese crea un nuovo rischio al rialzo per l'inflazione", spiega Bill Adams, capo economista statunitense presso Fifth Third Commercial Bank.
Giovedรฌ, il prezzo medio nazionale del gasolio negli Stati Uniti ha superato per la prima volta i 6 dollari al gallone, secondo il tracker dei prezzi GasBuddy.
"Nei prossimi giorni i mercati azionari saranno molto probabilmente guidati dai rendimenti obbligazionari e dai prezzi del petrolio", ha affermato Raphael Thuin di Tikehau Capital. "Al momento non c'รจ panico, ma si avverte una crescente preoccupazione per un'inflazione di secondo livello, anche se non ci siamo ancora arrivati", ha aggiunto lโesperto.
Il sostegno degli utili aziendali
Nel frattempo, il rendimento del Titolo di Stato statunitense a 10 anni รจ sceso di 0,16 punti base, ma rimaneva al 4,9424%, il livello piรน alto dal 2023. Rendimenti elevati sui Treasury riducono l'attrazione delle azioni.
Fino alla chiusura di ieri, l'indice S&P 500 era sulla strada per la sua maggiore perdita settimanale da giugno, mentre il Dow Jones era diretto verso il suo maggior declino da marzo.
"Alcuni investitori si chiedono quanto possa durare ancora il rally di quest'anno. Incoraggiante, la storia suggerisce che gli inizi forti tendono a persistere", ha scritto Jeff Schulze, capo stratega degli investimenti presso Franklin Templeton Institute. Dal 1950, negli anni in cui l'S&P 500 รจ salito di oltre il 10% entro la fine di agosto, l'indice รจ poi salito ulteriormente da settembre a dicembre in 25 casi su 28, ricorda Schulze.
"Abbiamo avuto i numeri di Oracle a ricordarci che c'รจ una storia legata al settore tecnologico ancora molto, molto vivace", sottolinea Guy Miller di Zurich Insurance, ed "ร a questo che gli investitori continuano a tornare. Sappiamo che almeno per i prossimi due trimestri gli utili saranno davvero solidi".
Sebbene sia probabile che i rendimenti a lungo termine continuino a salire, i forti utili aiuteranno a proteggere le azioni statunitensi da un calo, prevede Kevin Thozet di Carmignac. "Le aspettative di crescita degli utili sono tali da sembrare in grado di gestire un aumento del costo del capitale", prosegue lโanalista, aggiungendo che "Siamo ancora abbastanza fiduciosi e rimaniamo investiti nel mercato azionario statunitense".
Notizie societarie e pre market USA
Oracle (+5%): ricavi nel primo trimestre pari a 19,3 miliardi di dollari, superiori alla stima media degli analisti di 19,14 miliardi (dati LSEG).
Adobe (-2%): per il quarto trimestre, la societร prevede ricavi compresi tra 6,80 e 6,85 miliardi di dollari, con un valore medio di 6,825 miliardi, leggermente al di sotto della stima degli analisti, pari a 6,85 miliardi.
ACV Auctions (+43%): verrร acquisito da Copart in un'operazione interamente in contanti del valore di circa 1,9 miliardi di dollari.
Alliance Entertainment (+90%): EPS rettificato nel quarto trimestre pari a 6 centesimi, superiore alla stima degli analisti di 1 centesimo (dati LSEG).
Yarrow Bioscience (-6%): vende circa 5,8 milioni di azioni a 26 dollari, con uno sconto dellโ8,6% rispetto allโultima chiusura di Wall Street.
Kroger (-3%): prevede che le vendite a perimetro costante per lโintero anno in corso crescano in un intervallo compreso tra lo 0,2% e lo 0,8%, meno rispetto alla precedente previsione di un incremento dell'1%-2%.
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