SpaceX e Tesla alla prova di conti: preludio alla fusione?

Le società di Elon Musk diffonderanno a breve distanza i risultati dei loro trimestri in un contesto in cui l’ipotesi di un’unione sembra sempre più realistica.
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SpaceX e Tesla verso le trimestrali
Settimana importante per le società tecnologiche di Wall Street, con la stagione degli utili che entra nel vivo dopo i numeri delle grandi banche diffusi la scorsa settimana, e protagoniste due big di New York: SpaceX e Tesla.
In particolare, il calendario prevede domani dopo la chiusura i conti di SpaceX e il giorno dopo quelli di Tesla, sempre a scambi di Wall Street terminati.
I risultati metteranno alla prova la crescita costante di Starlink e gli utili derivanti dalle auto di Tesla, dando segnali circa la loro capacità di finanziare la spesa per l’intelligenza artificiale.
"In termini di indicatori, l’attenzione degli investitori sui risultati dovrebbe concentrarsi più sulla crescita dei ricavi di Starlink che sul numero di lanci e sul miglioramento dei margini nel settore automobilistico di Tesla", secondo Shawn Campbell, consulente presso Camelthorn Investments e azionista di entrambe le società.
Le previsioni su SpaceX: attenzione all’IA
SpaceX pubblicherà i suoi secondi risultati come società quotata, dopo soli quattro mesi in borsa, e gli investitori si concentreranno nel a verificare se la sua spesa in forte aumento nell’IA si stia traducendo in ricavi.
Secondo i dati raccolti da LSEG, la società dovrebbe registrare nel terzo trimestre ricavi per circa 12,74 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 7,8 miliardi, un utile di 14 centesimi per azione e una spesa in conto capitale per l’IA di 15,8 miliardi.
Evercore ISI prevede che la società chiuderà il 2026 con ricavi per circa 104 miliardi, trainati dal segmento dell’IA che svolgerà “la maggior parte del lavoro pesante”, e stima che la spesa in conto capitale raggiunga circa 151 miliardi nel 2027.
A Wall Street, intanto, le azioni SpaceX avevano chiuso la seduta a 146,03 dollari, al di sopra del prezzo di 135 dollari fissato per l’IPO, ma ben al di sotto del picco raggiunto dopo il debutto in borsa, e oggi guadagnano l’1%.
Non solo auto per Tesla
Tesla sembrerebbe essere sulla buona strada per aumentare le consegne quest’anno per la prima volta dal 2023, ma gli investitori sono più concentrati sugli utili e sui piani dell’azienda dedicati ai robotaxi.
Gli analisti prevedono che la casa automobilistica registri un utile rettificato di circa 43 centesimi per azione, su ricavi per circa 27,88 miliardi, rispetto ai 50 centesimi dell’anno precedente.
L’utile del secondo trimestre era risultato ben al di sotto delle stime, con un flusso di cassa libero negativo di 1,1 miliardi, scivolando in rosso per la prima volta in oltre due anni. Nonostante questo calo, nel terzo trimestre Tesla ha consegnato 486.532 veicoli, superando le stime degli analisti.
Le valutazioni degli esperti si concentreranno anche sui robotaxi e sul robot umanoide Optimus per valutare la crescita dell’azienda, citandoli come linee di prodotti ad alto margine che potrebbero, alla fine, mettere in secondo piano la sua tradizionale attività di vendita di auto.
Sebbene l’attività e la flotta di robotaxi di Tesla siano modeste rispetto a quelle di Waymo, l’azienda punta a diffondere su larga scala i propri taxi a guida autonoma nei prossimi anni. Proprio su queste ambizioni si basa in gran parte la sua valutazione attuali a lungo termine piuttosto che sul settore automobilistico, anche se quest’ultimo rappresenta la parte più importante dei ricavi dell’azienda.
Verso una fusione
Sullo sfondo resta il tema di una fusione tra le due società, operazione che, secondo Barclays, potrebbe essere annunciata prima dell’assemblea annuale di Tesla, in agenda per il 3 dicembre, con SpaceX come acquirente più probabile anche se né l’azienda né Musk si siano ufficialmente impegnati a favorire un accordo.
In un’operazione interamente in azioni, Barclays stima che Musk deterrebbe circa il 37% del capitale azionario e il 56% dei diritti di voto.
“Un’acquisizione di Tesla da parte di SpaceX sarebbe più chiara, in quanto renderebbe più semplice gestire l’attività in Cina come un asset trattato separatamente”, secondo Campbell.
Intanto, giovedì scorso Tesla aveva svelato la nuova auto sportiva Roadster, la cui produzione è prevista per il 2028, in grado di saltare e capovolgersi a mezz’aria utilizzando la tecnologia missilistica presso un sito di test di SpaceX in Texas.
“Musk sta fondendo insieme il futuro della mobilità integrando la tecnologia automobilistica e quella missilistica; come minimo, si tratta di un sottile suggerimento nella mente degli investitori che fornisce un argomento di efficienza ingegneristica a favore di una fusione”, spiega Bill Birmingham, responsabile della ricerca presso REX Financial, aggiungendo che la tempistica, in vista dell’assemblea annuale degli azionisti di Tesla, “non è stata una coincidenza”.
La fusione arriverebbe nonostante le attività delle due società rimangano diverse: SpaceX genera ricavi dai lanci, da Starlink e dall’elaborazione dati per l’intelligenza artificiale, mentre Tesla dai veicoli e dallo stoccaggio di energia.
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