SpaceX: nuova Starbase da 100 miliardi, Musk cerca già nuovi capitali

SpaceX: nuova Starbase da 100 miliardi, Musk cerca già nuovi capitali

Il nuovo spazioporto sorgerà in Luisiana e dovrà consentire migliaia di lanci Starship all’anno. Piano di investimenti da 1.400 miliardi di dollari per realizzare una crescita senza precedenti. Per ora Wall Street resta ottimista: il 75% degli analisti consiglia Buy

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Una nuova base per Starship

SpaceX investirà 100 miliardi di dollari per costruire in Louisiana una nuova gigantesca base di lancio di Starship, il razzo completamente riutilizzabile sul quale Elon Musk punta per ridurre drasticamente il costo dell’accesso allo spazio.

Il progetto sorgerà a Pecan Island, sulla costa meridionale della Luisiana, su un'area di circa 50.000 ettari. Sarà il terzo sito dal quale SpaceX potrà lanciare Starship, dopo la base di Boca Chica, nel Texas meridionale, e quella in fase di sviluppo a Cape Canaveral, in Florida.

L'obiettivo dichiarato è arrivare nel tempo a migliaia di lanci Starship all'anno, una frequenza indispensabile se SpaceX vorrà realizzare i programmi che ha annunciato: dall'espansione della rete Starlink alle missioni lunari, fino al progetto, molto più lontano e ancora tutto da verificare, di portare nello spazio infrastrutture per l'intelligenza artificiale e data center orbitali.

Investimenti per 1.400 miliardi

La nuova Starbase aggiunge altri 100 miliardi a un programma di investimenti già enorme. Secondo le stime raccolte da FactSet, gli analisti prevedono che SpaceX possa spendere complessivamente 1.400 miliardi di dollari in impianti e attrezzature entro il 2031. Wall Street si aspetta che la società debba raccogliere almeno altri 200 miliardi nei prossimi anni per finanziare i suoi piani di crescita.

Numeri che danno la misura sia delle ambizioni della società, sia del rischio finanziario legato alla loro realizzazione. Per giustificare investimenti di queste dimensioni SpaceX dovrà trasformare l'aumento della capacità di lancio in una crescita altrettanto consistente dei ricavi.

Per il momento gli analisti sembrano concentrarsi soprattutto sulle opportunità. Adam Jonas di Morgan Stanley interpreta la nuova base come il segnale di una strategia di lancio “più aggressiva”. Più Starship nello spazio significano maggiore capacità di trasportare satelliti e apparecchiature e quindi, potenzialmente, maggiori ricavi.

Jonas ipotizza che SpaceX possa arrivare addirittura a 3.500 miliardi di dollari di ricavi nel 2040. La nuova base della Louisiana non è compresa nel modello utilizzato dall'analista e una crescita più rapida della frequenza dei lanci potrebbe quindi anticipare il raggiungimento delle sue previsioni. Si tratta, naturalmente, di uno scenario di lunghissimo periodo, legato alla realizzazione di programmi industriali e tecnologici ancora in larga parte da sviluppare.

Il 75% degli analisti dice Buy

Positivo anche Myles Walton di Wolfe Research, secondo il quale la nuova Starbase e il recente intervento della Casa Bianca per ridurre alcuni vincoli regolamentari sui lanci sono “indicatori rialzisti” per SpaceX. Anche in questo caso la tesi è che un numero maggiore di missioni possa ampliare le opportunità di ricavo.

Entrambi gli analisti consigliano di comprare il titolo, ma con valutazioni molto differenti: Walton indica un target price di 175 dollari, Jonas arriva a 300 dollari. Una distanza notevole, che mostra quanto sia ancora difficile attribuire un valore a una società i cui risultati futuri dipendono da progetti senza precedenti per dimensioni e caratteristiche.

Nel complesso, secondo FactSet, il 75% degli analisti che segue SpaceX raccomanda l'acquisto delle azioni, una percentuale superiore al 55-60% che mediamente si registra tra i titoli dell'S&P 500. Il target price medio è di circa 226 dollari, con un potenziale rialzo del 62% rispetto ai 139,63 dollari della chiusura di mercoledì.

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