SpaceX, per Morgan Stanley la Borsa sbaglia: “E’il momento di comprare"

SpaceX, per Morgan Stanley la Borsa sbaglia: “E’il momento di comprare"

Il successo del tredicesimo test di Starship dimostra i progressi del programma spaziale di Elon Musk, ma a Wall Street continuano le vendite. Per l’analista Adam Jonas (Morgan Stanley), il mercato sta commettendo un errore: ai prezzi attuali attribuisce un valore quasi nullo alle attività nell'intelligenza artificiale.

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Starship supera il test più atteso

Mentre il programma Starship torna finalmente a convincere sul piano tecnico, Wall Street continua a voltare le spalle a SpaceX. Una contraddizione che, secondo Morgan Stanley, sta creando una delle migliori occasioni d'acquisto del settore tecnologico.

Venerdì scorso la società di Elon Musk ha completato con successo il tredicesimo volo di prova del gigantesco razzo Starship, dopo settimane di rinvii e problemi tecnici. Eppure il titolo continua a scendere e quota ormai ben al di sotto del prezzo dell'Ipo di metà giugno. Venerdì il prezzo di chiusura è stato 115 dollari, in calo del 2,6%.

Secondo Adam Jonas, uno degli analisti più autorevoli di Morgan Stanley, il pessimismo degli investitori è ormai arrivato a livelli eccessivi e non riflette più i fondamentali dell'azienda.

Il tredicesimo test rappresentava un appuntamento molto importante dopo il rinvio del 17 luglio causato dal mancato avvio di quattro motori, bloccati dal congelamento di alcuni componenti delle turbopompe che alimentano il carburante.

Questa volta il lancio è avvenuto regolarmente. Il booster Super Heavy ha completato la manovra di rientro prevista, mentre lo stadio superiore ha raggiunto lo spazio, ha acceso nuovamente uno dei motori Raptor e soprattutto ha rilasciato con successo venti satelliti Starlink V3, la nuova generazione della costellazione che alimenta il business della connettività satellitare di SpaceX.

Il mercato resta concentrato sui tanti rischi

L'obiettivo finale resta quello di arrivare a un sistema completamente riutilizzabile, capace di ridurre di oltre il 90% il costo per chilogrammo trasportato in orbita. Un traguardo che, secondo gli analisti, potrebbe aprire la strada a nuovi mercati, compresa la futura realizzazione di data center dedicati all'intelligenza artificiale direttamente nello spazio.

Nonostante il successo del test, gli investitori restano concentrati sui rischi di breve periodo. A pesare sul titolo sono i ritardi accumulati dal programma Starship e l'avvicinarsi dello sblocco del lock-up, che dal mese prossimo consentirà ai primi investitori di vendere parte delle azioni ricevute in occasione della quotazione.

Due elementi che hanno indotto HSBC ad avviare la copertura con raccomandazione Hold e target price a 115 dollari,

Il mercato teme quindi un aumento dell'offerta di titoli proprio mentre cresce l'incertezza sull'economia americana e molti investitori stanno riducendo l'esposizione verso le società più impegnate negli enormi investimenti richiesti dall'intelligenza artificiale.

Morgan Stanley vede una straordinaria occasione

Per Adam Jonas, analista di Morgan Stanley, il mercato sta guardando nella direzione sbagliata. In una nota agli investitori citata da Bloomberg, l'analista sostiene che il forte calo delle quotazioni abbia ormai creato "un'interessante opportunità di ingresso", perché il deterioramento del sentiment non è stato accompagnato da un peggioramento dei fondamentali della società.

Secondo Jonas, molti investitori sono convinti che il titolo possa scendere fino a circa 100 dollari quando terminerà il lock-up.

Ma proprio questo livello rappresenterebbe, a suo giudizio, una clamorosa anomalia di valutazione.

L'intelligenza artificiale vale davvero zero?

Il punto centrale dell'analisi riguarda il valore attribuito dal mercato alle attività di intelligenza artificiale di SpaceX. Morgan Stanley stima che oltre metà del proprio target price di 300 dollari derivi proprio dal potenziale delle attività AI sviluppate dal gruppo.

Eppure, osserva Jonas, molti investitori assegnano oggi a questo business un valore nullo o addirittura negativo. Le ragioni sono note: gli investimenti necessari sono enormi, la redditività futura è ancora incerta e una parte significativa delle risorse manageriali viene destinata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale invece che ai tradizionali business spaziali e della connettività satellitare.

Per Jonas, tuttavia, proprio questa sfiducia rappresenta l'errore del mercato. "SpaceX mantiene una posizione unica nelle attività di lancio spaziale, nella connettività e nell'intelligenza artificiale", scrive l'analista, ribadendo la raccomandazione Buy.

Quasi tutti gli analisti restano ottimisti

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Morgan Stanley non è sola. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, quasi l'80% degli analisti che seguono il titolo consiglia l'acquisto. Anche Goldman Sachs, JPMorgan, Bank of America e Citigroup — le principali banche che hanno guidato la quotazione record di giugno — mantengono raccomandazioni equivalenti a Buy.

Il target price medio degli analisti si colloca intorno ai 232 dollari, oltre il doppio rispetto alle quotazioni attuali.

Il prossimo appuntamento decisivo sarà il 4 agosto, quando SpaceX pubblicherà i primi risultati trimestrali da società quotata. Gli investitori guarderanno soprattutto alla crescita di Starlink, oggi il principale motore dei ricavi del gruppo.

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