Stati Uniti più forti dei dazi, taglio tassi non urgente

I dati degli ultimi giorni hanno mostrato che almeno per il momento lāeconomia degli Stati Uniti non ĆØ più di tanto penalizzata dalla guerra commerciale.
Friedrich Merz sarĆ eletto cancelliere oggi al Bundestag. Rimbalza dai minimi degli ultimi quattro anni il petrolio: Brent a 61,3 dollari il barile. Nuovo balzo dellāoro, ieri +2,8%.
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La minaccia di dazi del 100% sui film prodotti al di fuori degli Stati Uniti ha contribuito a interrompere la striscia vincente di nove giorni dello S&P 500: indice S&P 500 ha perso lo 0,6% e il Nasdaq Composite lo 0,7%.
I rendimenti dei Treasury sono leggermente saliti per effetto dellāandamento migliore delle attese dellāindice ISM Servizi. I future sui Fed Funds, anche per effetto dei dati di venerdƬ, hanno dimezzato le possibilitĆ di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve in giugno: il nuovo allentamento dovrebbe essere il 30 luglio. Il mercato si aspetta, in aggiunta, altri due tagli prima della fine dellāanno.
PALANTIR
La societĆ nota soprattutto per i prodotti informatici venduti alle agenzie di intelligence militari statunitensi, ha alzato stanotte le previsioni di fatturato del 2025 a circa 3,9 miliardi di dollari, +36% rispetto a un anno fa.
Nel comunicato, il management ha descritto la domanda di software di intelligenza artificiale come un "vortice famelicoā. Il mercato non si ĆØ accontentato e il titolo ĆØ sceso del 7% nel dopo borsa. Le aspettative erano alte, infatti, Palantir ĆØ il titolo più caro dellāS&P500 in termini di PE. "Le buone notizie non sono sufficienti a sostenere la valutazione in futuro", ha detto l'analista di Bloomberg Intelligence Mandeep Singh. "Non c'era chiarezza sui nuovi percorsi di crescitaā.
FORD
La societĆ automotive ha registrato un calo del 65% degli utili del primo trimestre, citando un impatto a breve termine sulle vendite di auto dovuto al lancio di nuovi veicoli, dopo aver ritirato le sue previsioni a causa dell'incertezza sui dazi. La casa automobilistica ha stimato un impatto annuo di circa 1,5 miliardi di dollari sugli utili operativi rettificati a seguito delle innumerevoli misure tariffarie adottate dal presidente Donald Trump.
Gli utili si sono attestati a 471 milioni di dollari, superando le aspettative degli analisti ma poco più di un terzo del livello previsto per il 2024, con un calo del fatturato del 5% a 40,7 miliardi di dollari. Nel primo trimestre, le vendite all'ingrosso di Ford sono diminuite del 7% rispetto all'anno precedente, un calo che la casa automobilistica aveva precedentemente annunciato a causa del rallentamento della produzione negli stabilimenti in Kentucky e Michigan, dove vengono lanciati nuovi veicoli driver di businessā.
I DAZI DI TRUMP PENALIZZANO WALL STREET
Per quindici anni la borsa degli Stati Uniti ha lasciato indietro il resto del mondo e per quindici anni la liquiditĆ ĆØ confluita in larga misura nelle attivitĆ finanziarie, piuttosto che nellāeconomia reale. Lāarrivo dei dazi di Trump ha cambiato lo scenario, le prospettive di Wall Street sono cambiate, probabilmente in peggio. āDal momento che gli Stati Uniti consumano più di quanto producono,Ā i dazi sono una tassa sugli importatoriĀ netti, ovvero sulle aziende che importano beni per costruire altri beni,Ā ma anche sulle famiglie. Questa tassa, a prescindere dall'aliquota finale, sottrarrĆ denaro all'economia reale e minaccerĆ quelli che a nostro avviso sono margini di profitto elevati ma insostenibiliā afferma Robert M. Almeida, il Global Investment Strategist di MFS.
Non ci sono solo i dazi, Donald Trump ha spostato il baricentro dalla scala globale a quella locale ed ĆØ finita la stagione dei tassi dāinteresse artificialmente bassi. I venti a favore, secondo Almedia, si sono fermati, venti contrari si sono alzati. Se i dazi dreneranno la liquiditĆ , lentamente o rapidamente che sia, non ĆØ poi cosƬ rilevante, āciò potrebbe costituire unĀ ulteriore impulso alla sovraperformance dei titoli azionari non statunitensiĀ e degli asset quotati rispetto a quelli privatiā.
Le borse dellāEuropa dovrebbero aprire in lieve ribasso, future del Dax di Francoforte -0,1%.
GERMANIA
Il governo tedesco ĆØ pronto e adesso tutti i nomi sono ufficiali. Nella squadra dei socialdemocratici ci sono diversi visi nuovi e una conferma tanto prevedibile quanto importante: il ministro della Difesa sarĆ l'uscente Boris Pistorius. L'uomo che non ĆØ riuscito a strappare il timone ad Olaf Scholz, ricandidatosi alla partita per la cancelleria a febbraio finita con una clamorosa sconfitta. E l'unico reduce del cosiddetto āSemaforo', l'esecutivo rosso-verde-giallo naufragato in anticipo in Germania, a causa dell'uscita dei Liberali. Un profilo apprezzatissimo, nella Repubblica federale, dove per mesi ĆØ stato il politico dai consensi personali più alti, e un sostenitore dell'appoggio a Kiev. La squadra inizierĆ a lavorare subito e la Germania sarĆ di nuovo in grado di "far sentire la sua voce, in Europa e nel mondo", ha assicurato Friedrich Merz, che sarĆ eletto cancelliere oggi al Bundestag.
In Asia Pacifico, hanno riaperto le borse della Cina dopo le festivitĆ . Indice Hang Seng Hong Kong +0,6%, Shanghai Composite +0,9%. Ancora chiusi i mercati del Giappone e della Corea del Sud. Si ĆØ fermata la corsa delle valute emergenti e rimbalza il dollaro.
Rimbalza dai minimi degli ultimi quattro anni il petrolio: Brent a 61,3 dollari il barile. Israele si prepara a tornare a Gaza e questa volta intende rimanere per parecchio tempo: centinaia di migliaia di palestinesi dovrebbero essere spostati verso Sud, a ridosso del confine con lāEgitto.
Nuovo balzo dellāoro, ieri +2,8%, per effetto degli acquisti dei consumatori cinesi.
TITOLI
Mediobanca, Banca Generali. Il presidente di Generali, Andrea Sironi, ritiene che nel prossimo CDA,Ā si discuterĆ anche anche dell'Ops lanciata da Piazzetta Cuccia sulla controllata del gruppo triestino, Banca Generali, la scorsa settimana.
Unicredit, Banco BPM. Il governo italiano non ĆØ disposto ad ammorbidire le condizioni imposte a UniCredit nell'Ops su Banco Bpm, il che potrebbe portare l'istituto guidato da Andrea Orcel a ritirare l'offerta, secondo Bloomberg News.
Stellantis. John Elkann e Luca de Meo, rispettivamente presidente di Stellantis e amministratore delegato di Renault, hanno parlato insieme al quotidiano francese Le Figaro, al fine di sollecitare una profonda revisione della strategia industriale europea verso la decarbonizzazione. Se questo cambio di approccio non avverrĆ rapidamente, l'Europa perderĆ definitivamente il suo status di produttore manifatturiero e diventerĆ un mero mercato per altri, a differenza di tutte le altre nazioni leader, hanno detto i due.
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