Stellantis: Tavares, da super-manager idolatrato a imputato numero uno

Le azioni Stellantis cadono in ribasso dellโ8% dopo lโuscita a sorpresa del Ceo, fino a poco tempo fa considerato un asso della redditivitร . Nella crisi di mercato, il portoghese si รจ scontrato con tutti: fornitori, concessionari, sindacati e governi. Probabilmente la crisi finale รจ stata su un piano drastico di taglio dei costi.
Indice dei contenuti
- 1. La ferocia del professor Gordon: โNessuno lo rimpiangerร โ
- 2. Azienda decapitata, i timori degli analisti
- 3. Molto probabile che il contrasto sia stato sul taglio dei costi
- 4. Tavares, il manager con il record della redditivitร nellโautomotive
- 5. Lo scontro fra il Ceo e la rete dei dealer americani
- 6. In Usa crollo delle vendite nel terzo trimestre 2024
- 7. Partito il toto-nomine: da de Meo (Renault) a Edouard Peugeot
La ferocia del professor Gordon: โNessuno lo rimpiangerร โ
Lโepitaffio piรน feroce di Carlos Tavares come top manager dellโauto lo ha scritto alla velocitร della luce Erik Gordon, professore della Ross School of Business della University of Michigan, lo Stato al confine col Canada che si regge sullโindustria automotive: โNessuno lo rimpiangerร in Nord America: non i fornitori con i quali si รจ scontrato, non i concessionari, contro i quali ha combattuto, e nemmeno i consumatori, che hanno ignorato le sue automobiliโ.
Ma non tutti la pensano cosรฌ. Di certo non gli investitori, almeno a giudicare dallโandamento delle quotazioni di Stellantis lunedรฌ mattina, con il titolo in caduta dellโ8% alla Borsa di Milano (a 11,46 euro). Tavares aveva giร annunciato che avrebbe lasciato il gruppo allโinizio del 2026, ma la sua brusca uscita annunciata a sorpresa domenica 1ยฐ dicembre lascia Stellantis quasi decapitata. Infatti, a fine ottobre se ne era andata la Chief financial officer Nathalie Knight, e il suo successore, Doug Ostermann, si รจ insediato solo da poche settimane.
Azienda decapitata, i timori degli analisti
Il cambio del Ceo e del Cfo in cosรฌ poco tempo crea una โsfidaโ per gli investitori, dice Josรฉ Asumendi, analista di JP Morgan, aggiungendo che รจ improbabile che gli investitori possano stimare un miglioramento significativo degli utili per il prossimo anno fino a quando il top management non verrร ripristinato.
In ogni caso JP Morgan ha confermato oggi la raccomandazione Buy e il target price di 17 euro. Un altro broker, Rbc Capital, ha ribadito il precedente giudizio Neutral e il target price di 12 euro. Gli analisti di Citi confermano il rating neutral e il target price a 12,40 euro.
Venerdรฌ sera, prima del drammatico annuncio delle dimissioni, il panorama degli analisti vedeva 27 esperti impegnati a coprire il titolo, con 11 raccomandazioni positive (Buy o Outperform), 15 neutrali e una sola indicazione di vendita. La media dei target price era 14,9 euro.
Molto probabile che il contrasto sia stato sul taglio dei costi
Il comunicato ufficiale di Stellantis non lo dice, ma รจ molto probabile che lโinsanabile frattura fra il top manager portoghese e gli altri membri del consiglio di amministrazione sia dovuta alla bocciatura di un suo programma di feroce taglio dei costi per rilanciare la redditivitร . Un piano di licenziamenti e chiusure di fabbriche che i tre principali azionisti, la famiglia Agnelli-Elkann, la famiglia Peugeot e il governo francese, non si sono sentiti di approvare.
La dichiarazione ufficiale dellโazienda, affidata al Senior independent director Henri de Castries, รจ questa: โIl successo di Stellantis fin dalla sua creazione รจ stato radicato in un perfetto allineamento tra gli azionisti di riferimento, il Cda e l'amministratore delegato. Tuttavia, nelle ultime settimane sono emersi punti di vista diversi che hanno portato il Consiglio e il Ceo alla decisione odiernaโ. Altri dettagli non vengono forniti.
Per Tavares, sempre attento alla ricerca della massima efficienza, quella della riduzione dei costi era diventata negli ultimi mesi unโossessione. Dโaltronde fino a pochi mesi fa Tavares era celebrato in tutto il mondo come lโuomo che riusciva a raggiungere la massima redditivitร nellโindustria automotive.
Tavares, il manager con il record della redditivitร nellโautomotive
Negli anni dโoro 2022 e 2023 il margine operativo di Stellantis รจ stato rispettivamente del 12,9% e del 12,8%, superiore a qualsiasi altro produttore tradizionale, non solo alla problematica Volkswagen, ma anche ai concorrenti americani Ford e General Motors e a produttori di fascia alta come Bmw e Mercedes, tutti con margini inferiori al 10%. Meglio di Stellantis faceva soltanto Tesla.
Adesso il consensus degli analisti stima che Stellantis chiuderร il 2024 con un margine operativo del 6%, piรน che dimezzato rispetto allโanno precedente.
Sotto la guida di Tavares, Stellantis รจ riuscita a ridurre di ben 8,4 miliardi di euro la somma dei costi delle due aziende da cui รจ nata, Peugeot e Fiat Chrysler Automobiles (FCA). Le misure di risparmio hanno incluso la riorganizzazione della catena di approvvigionamento e delle produzione, la riduzione del numero di dipendenti negli Stati Uniti e l'aumento del lavoro in Paesi a basso costo come il Brasile e il Messico.
Lo scontro fra il Ceo e la rete dei dealer americani
A fronte della pesante contrazione del mercato dellโauto nel 2024, Tavares si รจ rifiutato di abbassare i prezzi ed รจ tornato a imbracciare la sua arma preferita, chiedendo riduzione dei costi a 360 gradi. Nellโambiente si parla di forti scontri fra il Ceo ed alcuni suoi manager che hanno parlato di richiesta estenuante di tagli, fino allโeccesso.
Il mercato che ha sofferto di piรน รจ quello nordamericano, dove il taglio dei costi ha ritardato il lancio di nuovi modelli, mentre la rigiditร dei prezzi ha fatto aumentare gli stock di auto non vendute dei concessionari.
Tra il dicembre 2019 e la fine del 2023 Stellantis ha ridotto l'organico del 15,5%, pari a circa 47.500 dipendenti. Gli ulteriori tagli occupazionali di quest'anno, che hanno coinvolto migliaia di lavoratori degli stabilimenti negli Stati Uniti e in Italia, hanno attirato le ire dei sindacati di entrambi i Paesi. Da mesi il sindacato United Auto Workers chiedeva la rimozione di Tavares. Anche la rete di concessionari Stellantis negli Stati Uniti si รจ espressa contro Tavares a causa delle scorte gonfiate e della mancanza di sostegno finanziario da parte dell'azienda per la vendita dei veicoli.
In Usa crollo delle vendite nel terzo trimestre 2024
Non cโรจ dubbio che per Stellantis il mercato Usa sia quello piรน sofferente. Nel terzo trimestre di questโanno, su un calo globale del numero di auto vendute del 20%, la caduta negli Usa รจ stata del 26% contro il -17% dellโEuropa.
Ancora piรน grave la situazione dal punto di vista dei ricavi, con un crollo del 42% in Usa a fronte di una discesa globale del 27% (in Europa -12%).
Negli Stati Uniti i concessionari hanno scritto una lettera accusando Tavares di aver danneggiato marchi come Jeep, Dodge, Ram e Chrysler.
Insomma, i problemi non mancano per il presidente John Elkann che ha assunto ad interim la guida operativa del gruppo mentre รจ giร partito il processo di selezione del nuovo Ceo, con la nomina che dovrebbe arrivare nel primo semestre 2025.
Partito il toto-nomine: da de Meo (Renault) a Edouard Peugeot
Il toto-nomine conta giร un nutrito elenco di candidati, ma nessuno รจ in grado di dire come si orienteranno gli azionisti che devono tenere conto anche degli interessi politici in campo in questo momento nellโindustria automotive mondiale.
Per dovere di cronaca riportiamo i nomi di alcuni manager interni di primo piano che rimbalzano sui media come possibili candidati. Si va da Jean-Philippe Imparato, Chief operating officer Enlarged Europe di Stellantis, ad Antonio Filosa, da poco responsabile del marchio Jeep dopo avere guidato per anni Stellantis in Sud America.
Ai cuori sensibili al nazionalismo italiano piacerebbe vedere un ritorno di Luca de Meo, lโattuale Ceo di Renault ed ex collaboratore di Sergio Marchionne ma bisognerร vedere che cosa conviene di piรน al governo francese, che di Renault รจ lโazionista di controllo mentre in Stellantis รจ il terzo azionista con il 9%.
Infine viene citato fra i candidati anche Edouard Peugeot, figlio dell'attuale presidente di Peugeot Invest, Robert Peugeot, con un passato in JPMorgan e TowerBrook.
Peugeot Invest, finanziaria della famiglia Peugeot, controlla l'11% dei diritti di voto di Stellantis con il 7,1% di azioni (Exor il 23% dei diritti di voto e il 14,3% delle azioni e lo stato francese attraverso Bpi ha il 9,6% dei diritti di voto con il 6,1% delle azioni).
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