Titoli ciclici e difensivi, qual รจ la differenza?

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Ciclo economico
Ciclici da una parte, difensivi dallโaltra. Una tipica distinzione tra i settori economici di cui avrai senzโaltro sentito parlare. Ma quali settori economici possiamo definire ciclici e quali difensivi?
Per rispondere a questa domanda รจ necessaria un po' di teoria. Lโandamento di unโeconomia segue un preciso ciclo economico strutturato in 4 distinte fasi:
- Crescita: รจ la fase di prosperitร e di sviluppo economico. Il PIL cresce rapidamente, cosรฌ come la produzione industriale, lโoccupazione, la domanda e lโofferta di prodotti al dettaglio;
- Recessione: la domanda inizia gradualmente a contrarsi e si crea un eccesso di offerta di beni. In questa fase i fattori economici iniziano a diminuire;
- Depressione: la produzione ristagna e la disoccupazione si mantiene a livelli elevati. In altre parole, si tocca il fondo e si puรฒ solo risalire;
- Ripresa: si arriva ad un punto di svolta. Il PIL inizia nuovamente a crescere, cosรฌ come gli altri fattori economici, che diventano mano a mano piรน forti.
Fatta questa dovuta spiegazione, un titolo si definisce ciclico quando fluttua in sintonia con il ciclo economico, mentre รจ difensivo (o anticiclico) se il suo andamento รจ decorrelato dal ciclo economico.
Settori ciclici
Durante le fasi di flessione, i principali attori economici (pubblica amministrazione, imprese e famiglie) tendono a rinunciare ad alcune spese e consumi considerati opzionali e non di prima necessitร , penalizzando interi settori economici. Rientrano in questa categoria i settori:
- automobilistico
- chimico
- edilizia
- lusso
- compagnie aeree
- alberghi e ristoranti
Settori che diventano redditizi quando invece le prospettive di crescita economica sono positive e i consumatori dispongono di capitale in eccesso: in questa fase il valore di mercato dei titoli ciclici sale piรน del valore degli altri.
Settori difensivi
I settori difensivi (e i titoli ad essi riconducibili) tendono generalmente a essere meno influenzati dall'andamento del ciclo economico, quindi risentono meno delle fasi di rallentamento dellโeconomia.
Rientrano tra i difensivi i settori ai quali non si puรฒ rinunciare nemmeno nei periodi di โvacche magreโ, tra cui:
- consumi di prima necessitร (alimentari, bevande, prodotti per la casa e la persona)
- settore sanitario e farmaceutico
- utilities (servizi di pubblica utilitร , legati allโerogazione dellโacqua, del gas e dellโelettricitร )
- energia (compagnie di estrazione, raffinazione e trasporto del petrolio)
Come si comportano i settori ciclici e difensivi
Generalmente i titoli ciclici tendono ad avere oscillazioni maggiori rispetto ai difensivi, i quali tendono ad avere risultati piรน regolari nel tempo.
Nei periodi in cui lโeconomia accelera e mantiene una buona velocitร di crescita, i titoli cicliciย tendono a sovraperformare il mercato e a riportare risultati finanziari robusti, mentre soffrono maggiormente nelle fasi di rallentamento. Al contrario, il prezzo dei titoli difensivi rimarrร probabilmente stabile, o addirittura salirร in una fase di rallentamento o durante una recessione, ma tenderร a essere meno interessante nelle fasi di ripresa dellโeconomia.
Se questa รจ la teoria, non รจ corretto aspettarsi che ciclici e difensivi marcino automaticamente nel verso opposto nelle fasi di recessione: รจ giusto pensare che i settori difensivi siano meno sensibili al ciclo economico, ma รจ anche vero che possono anchโessi subire gli effetti di una recessione, seppur in maniera piรน blanda. Inoltre, le differenze possono essere rilevanti anche nella stessa categoria e sarebbe riduttivo pensare che tutti i titoli difensivi o ciclici reagiscano allo stesso modo.
Come individuare titoli ciclici e difensivi
Tra i piรน comuni indicatori per identificare le azioni cicliche individuiamo il valore beta e lโutile per azione.
Il valore beta รจ una misura statistica della sensibilitร di un titolo rispetto al resto del mercato. Solitamente viene utilizzato un benchmark, ad esempio un indice azionario, per valutare lo scostamento di un titolo dalla norma.
Se il beta di unโazione รจ pari a 1, la sua volatilitร รจ uguale a quella del resto del mercato. Un beta superiore a 1 implica invece che il titolo ha un livello di volatilitร piรน elevato, il che di solito rappresenta un buon indicatore di un titolo ciclico. Ad esempio, se un titolo ha un coefficiente beta pari a 1,5 e il mercato ha una flessione del 10%, si presume che lโazione subisca una flessione del 15%.
Un beta inferiore a 1 significa che il titolo รจ piรน resistente alla flessione dei mercati, il che รจ probabilmente il caso dei titoli difensivi. Se consideriamo unโazione difensiva come quelle di Enel, che ha un indice beta inferiore a 0,5, la loro diminuzione sarร solo del 5. In caso di crescita dei mercati, perรฒ, Enel crescerร solo del 5%, contro un 15% delle azioni di un settore ciclico come quello automotive.
Un secondo aspetto da considerare รจ la stabilitร degli utili per azione (EPS), ovvero il profitto che unโazienda fa dalla propria attivitร dopo aver pagato tutte le sue spese, ed รจ strettamente connesso ai guadagni di unโazienda. Generalmente, maggiori sono gli incassi di unโazienda, maggiori saranno gli utili per azione. Come visto poc'anzi, unโazienda di un settore difensivo manterrร i profitti (o, perlomeno, conterrร le perdite) in un periodo di flessione economica, mentre lโEPS di unโazienda di un settore ciclico potrร variare molto da un trimestre allโaltro dato che i relativi profitti e perdite sono molto sensibili allo stato di salute dellโeconomia rispetto ai titoli difensivi.
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