I titoli del Dragone riaprono le ali a Wall Street

Forti rialzi nel pre-market per tutti i titoli cinesi quotati a New York dopo la notizia che il governo di Pechino intende concedere il permesso alle autoritร Usa di accedere ai bilanci e allโaudit delle societร . Viene meno il rischio delisting per Baidu, Weibo, Alibaba e Nio.
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Alibaba guadagna il 5%, Nio +6,4%, JD.com +5,7%.
Sono tutte in forte rialzo nel pre-market le azioni delle societร tech cinesi quotate a Wall Street. Alibaba รจ scambiata a 115,7 dollari, un prezzo piรน alto del 5% rispetto alla chiusura di venerdรฌ sera a 110,2 dollari. Nio segna un progresso del 6,4% a 23,43 dollari, JD.com รจ scambiata a 62,5 dollari, in crescita del 5,7% sul prezzo finale di venerdรฌ sera. Anche Baidu guadagna il 5% sullโultimo prezzo di chiusura.
Il mercato festeggia la fine di un braccio di ferro che durava da anni fra le autoritร americane e le autoritร cinesi e che si avvicinava a un pericoloso punto di non ritorno. Il tema รจ noto: sulla base di una legge del 2020, la Sec nelle scorse settimane ha avviato le pratiche per espellere dalla Borsa americana le societร straniere che rifiutano che i loro bilanci e i loro audit vengano ispezionati da uno specifico organismo di controllo americano, la Public Company Accounting Oversight Board (PCAOB).
La settimana scorsa la Sec aveva stilato la prima lista dei titoli a rischio.
La prima lista provvisoria della Sec, diffusa allโinizio della settimana scorsa, conteneva i nomi di Baidu, il primo motore di ricerca in Cina, della piattaforma di video-streaming iQIYI e di Weibo, societร che gestisce social media. Lโorgano di controllo della Borsa americana avvertiva che queste societร erano a rischio delistingย se non avessero permesso ai controllori americani di ispezionare i loro audit dei precedenti tre anni.
Il problema รจ che il rifiuto da parte delle societร cinesi non รจ altro che obbedienza alla legge di Pechino, che vieta alle societร di dare accesso a dati delicati e sensibili, come ad esempio la lista dei clienti, ad autoritร diverse da quelle nazionali.
Finalmente venerdรฌ scorso si รจ aperta una possibilitร di dialogo. Bloomberg ha reso note alcune indiscrezioni secondo le quali le autoritร cinesi stanno preparando un provvedimento per autorizzare i controllori Usa ad avere pieno accesso agli auditing report della maggior parte delle oltre 200 societร cinesi quotate a New York. Il provvedimento dovrebbe arrivare verso fine giugno. Resterebbe fuori dalla riforma un piccolo numero di societร a controllo statale, o societร che maneggiano dati che il governo non vuole rivelare: per queste Pechino รจ pronta ad accettare il delisting da Wall Street.
Gli investitori potrebbero rivedere i giudizi negativi sulla Cina.
Secondo Matt Maley, chief market strategist di Miller Tabak, si tratta di un importante cambiamento che porterร un grande numero di investitori con atteggiamento negativo sulla Cina a rivedere le loro posizioni.
LโINDICE GOLDEN DRAGON CHINA DALLโINIZIO DEL 2022
Venerdรฌ primo aprile lโindice Golden Dragon China, che ha come paniere le societร quotate al Nasdaq che realizzano la maggior parte del loro volume dโaffari in Cina, ha chiuso in rialzo del 4,7%. Di questo indice non fanno parte Alibaba e Nio, i cui certificati rappresentativi di azioni (ADR) sono quotati al Nyse e non al Nasdaq.
Pur non essendo sulla lista diffusa dalla Sec la settimana scorsa, Nio รจ stata a lungo considerata una societร in odore di delisting e il management era corso ai ripari avviando allโinizio di marzo la quotazione anche alla Borsa di Hong Kong, per dare agli investitori la certezza di liquiditร sul titolo.
Resta la domanda perchรฉ molte societร cinesi, pur operando quasi esclusivamente sul territorio governato da Pechino, trovano conveniente rivolgersi al mercato dei capitali americano. Il fatto รจ che Wall Street offre vantaggi senza pari rispetto alle Borse di Shanghai e Shenzhen. Il mercato americano รจ piรน sviluppato, piรน veloce, piรน ricco di investitori istituzionali. Invece, la finanza cinese รจ ancora dominata da grandi banche controllate dallo Stato, alle quali si affianca un esercito di piccoliย investitori retail. E il governo, preoccupato delle possibili conseguenze sociali di eventuali rovesci di Borsa, ha instaurato una rigida regolamentazione per le societร che vogliono accedere al listino, sperando in questo modo di proteggere il vasto pubblico retail.
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