Trimestrale Alphabet: occhi sulla crescita del cloud per giustificare la pioggia di spese IA

Le azioni in calo del 14% dai massimi di maggio, ma il colosso di Google resta tra i meglio posizionati nella corsa all’intelligenza artificiale.
Indice dei contenuti
La crescita del cloud al centro dell’attenzione
Arrivato il turno di Alphabet che stasera diffonderà i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura di Wall Street.
Con la spesa nell’intelligenza artificiale in forte ascesa, gli investitori guarderanno ai suoi risultati alla ricerca di segni di crescita solida nel business del cloud computing. Un buon andamento in questo settore sarebbe la prova tangibile del ritorno sugli ingenti investimenti dell’azienda.
Gli investitori sono sempre più preoccupati per le cifre record che le grandi aziende tecnologiche stanno investendo nello sviluppo dell’IA. Mentre i produttori di chip volano, i giganti del ‘Magnificent Seven’ — che finanziano gran parte di questi investimenti — hanno registrato movimenti minimi.
Le azioni di Alphabet hanno registrato un aumento relativamente modesto dell’11% nel 2026, dopo il balzo del 65% dello scorso anno.
Il titolo è scoeso del 14% dai massimi di maggio. Tra le aziende del "Mag Seven", solo Apple — che ha evitato la corsa agli investimenti in IA — e Nvidia hanno performato meglio quest’anno. Alphabet sta comunque superando gli altri grandi investitori in IA del gruppo: Amazon ha guadagnato il 7,3% nel 2026, Meta ha perso il 2,5% e Microsoft ha perso il 18%, diventando il peso maggiore sull’indice S&P 500.
Il rapporto trimestrale e le attese degli analisti
Il focus sarà sulla crescita del cloud, che ha accelerato negli ultimi trimestri. Dimostrare che questa tendenza continua sarà essenziale, soprattutto dopo che la società ha anticipato un ulteriore aumento dei piani di spesa.
“Alphabet ha dimostrato di saper ottenere buoni ritorni dai suoi investimenti, ma la domanda è se possa continuare a farlo”, spiega Jonathan Cofsky, gestore di portafoglio presso Janus Henderson Investors.
Se Alphabet mostrerà un’accelerazione nel cloud e una continuità nella ricerca, ha aggiunto Cofsky, “questo darebbe agli investitori maggiore fiducia sulla spesa e sul profilo di rendimento complessivo del titolo”.
Alphabet tra i leader nell’IA
Alphabet è considerata una delle aziende meglio posizionate nella corsa all’IA. Oltre a Google Cloud, anche il business di ricerca ha registrato risultati solidi. L’azienda ha presentato una serie di strumenti di intelligenza artificiale ben accolti e Wall Street rimane positiva sul suo business dei semiconduttori.
L’azione ha ricevuto una spinta lunedì grazie alla notizia che Alphabet starebbe sviluppando un chip per server progettato per ottimizzare il suo modello di intelligenza artificiale Gemini, considerato tra i leader del settore, anche se l’ultima versione sarebbe stata ritardata per migliorarne le capacità, in particolare nel coding.
Previsioni e investimenti futuri
I risultati del secondo trimestre dovrebbero mostrare un aumento dei ricavi e del reddito netto di circa il 25%. Le vendite di Google Cloud dovrebbero crescere di quasi il 65% su base annua, raggiungendo 22,4 miliardi di dollari, rispetto a un’espansione del 63% nel primo trimestre. Secondo Mark Mahaney, analista di Evercore ISI, la previsione sembra “molto ragionevole, con un probabile upside significativo, dati i commenti del settore sulla domanda ancora molto forte per le infrastrutture di intelligenza artificiale”.
Tuttavia, i risultati saranno valutati anche alla luce delle ambizioni di spesa in conti capitale. Lo scorso trimestre, Alphabet ha dichiarato di prevedere di spendere fino a 190 miliardi di dollari quest’anno, con investimenti “significativamente” più alti nel 2027. Un recente aumento di capitale da 85 miliardi di dollari ha portato Wall Street ad aspettarsi cifre ancora più alte: si prevede che gli investimenti in conti capitale raggiungeranno i 262 miliardi di dollari nel 2027, quasi il triplo rispetto al 2025.
Il giudizio degli esperti
“Questi livelli di spesa sono enormi, ma al momento gli investitori pensano ancora che abbiano senso, a patto che i numeri mostrino un ritorno”, secondo David Miller, chief investment officer di Catalyst Funds. “Se Alphabet riuscirà a superare il dato di crescita del cloud dello scorso trimestre, sarebbe un’indicazione che la spesa rimane prudente”, avvisa l’esperto.
Il titolo Alphabet è quotato a circa 23 volte gli utili previsti per i prossimi 12 mesi, un premio modesto rispetto alla media decennale di 21. Per confronto, l’S&P 500 scambia a 20 volte gli utili futuri, mentre il Nasdaq 100 ha un multiplo di 23. Nonostante Alphabet abbia le azioni più care tra i grandi investitori in IA, la valutazione non è considerata eccessiva, soprattutto alla luce delle prospettive di crescita.
“Il multiplo sembra ragionevole in relazione ai margini che ci aspettiamo e alla crescita che vediamo”, ha concluso Miller, aggiungendo che “Non credo che molti investitori avranno problemi a pagare questa valutazione per una crescita dei ricavi ad alto margine. Il valore sembra chiaro”.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

