Trump-Xi e midterm Usa, i due fronti politici che possono muovere i mercati

25/09/2026 09:15
Trump-Xi e midterm Usa, i due fronti politici che possono muovere i mercati

Stati Uniti e Cina allungano la tregua commerciale fino al 10 gennaio, ma restano aperti i dossier più delicati, dalle terre rare ai semiconduttori. Intanto le elezioni di metà mandato aumentano l’incertezza per i titoli legati all’intelligenza artificiale, con data center, reti elettriche e utility sempre più esposti al confronto politico e regolamentare.

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L’incontro Trump-Xi e le implicazioni per i mercati

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha già dichiarato che Stati Uniti e Cina hanno concordato di estendere fino al 10 gennaio la tregua commerciale sui «beni non strategici», che sarebbe dovuta scadere a novembre. In aggiunta, come si legge nel commento di Sandeep Rao, Senior Researcher di Leverage Shares, ci si può attendere una serie di risultati di portata «limitata» e «reversibile»: tra questi, possibili maggiori impegni nell’acquisto di prodotti agricoli e aeromobili, oltre a promesse di cooperazione sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale e sull’Iran. Nessuno di questi, tuttavia, rappresenta un impegno vincolante.

La tempistica è interessante e importante, spiega Rao, perché rappresenta un tentativo di stabilizzare l’inflazione in vista delle elezioni di metà mandato. Si tratta di un obiettivo che potrebbe non essere pienamente raggiungibile, considerando le perturbazioni pluriennali già in atto a causa dei danni agli impianti produttivi in Medio Oriente e Russia. Il vero punto di pressione, secondo Rao, sono le terre rare, considerando che ad agosto le spedizioni cinesi di magneti in terre rare verso gli Stati Uniti sono diminuite del 20% rispetto a luglio. Sebbene la Camera di Commercio Europea in Cina abbia accolto con favore la proroga, ha anche evidenziato l’incertezza su ciò che accadrà dopo il 10 gennaio.

Se da un lato la tregua elimina il rischio di una scadenza critica a novembre (un elemento moderatamente positivo per gli asset rischiosi, in particolare per esportatori, settore automobilistico e comparti industriali dipendenti dalle terre rare) dall’altro, evidenzia Rao, l’orizzonte del 10 gennaio implica un aumento del rischio legato ai titoli delle notizie nei primi mesi del 2027. I titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale restano esposti alle formulazioni relative ai controlli sulle esportazioni.

Politica ed elezioni di metà mandato, gli effetti sui titoli legati all’AI

Le elezioni di metà mandato si stanno già configurando come un rischio importante per i titoli legati all’intelligenza artificiale, spiega Rao, a causa della crescente opposizione ai data center. Alcune amministrazioni locali hanno introdotto moratorie sui data center e almeno 15 assemblee legislative statali hanno proposto restrizioni più severe. La posta in gioco è aumentata con il crescente numero di parlamentari di entrambi i partiti che chiedono regole sulla sicurezza dell’AI. Tuttavia, sottolinea Rao, l’opposizione non ha ancora indebolito in maniera significativa la pipeline di costruzione. Nel frattempo, i finanziamenti stanno affluendo alle campagne di entrambi gli schieramenti. Super PAC contrapposti, sostenuti dall’industria dell’AI, stanno già spendendo in vista delle elezioni di metà mandato.

Se i Democratici conquistassero il Congresso, secondo Rao i mercati probabilmente inizierebbero a prezzare una maggiore regolamentazione. Ciò significherebbe che i titoli maggiormente focalizzati sui data center, come CoreWeave e Nebius, citati da Rao, sarebbero quelli più direttamente interessati e potrebbero subire vendite. Se invece il GOP mantenesse il controllo, precisa Rao, diventerebbe più probabile una prevalenza della normativa federale sulle leggi statali in materia di AI, mentre proseguirebbe comunque la spinta bipartisan sui temi della sicurezza e dei costi dell’energia.

La domanda di elettricità è l’aspetto del dibattito che con maggiore probabilità potrebbe portare a restrizioni a livello locale, il che rende i titoli legati alle reti elettriche e alle utility quelli da tenere sotto osservazione. Con l’evoluzione dei sondaggi, conclude Rao, è prevedibile un aumento della volatilità dei titoli AI in vista di novembre.

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