TSMC cauta sul 2027 nonostante utili da record

L’azienda segnala ancora difficoltà per il comparto legato all’intelligenza artificiale a causa dell’impatto dell’aumento dei prezzi dei componenti e delle incertezze macroeconomiche.
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La cautela di TSMC
Nubi all’orizzonte secondo Taiwan Semiconductor Manufacturing che oggi ha espresso cautela per il 2027 a causa delle incertezze macroeconomiche e diffondendo così incertezza sull’azionario legato ai chip per l’intelligenza artificiale.
Nonostante TSMC abbia ribadito che la domanda resta “estremamente robusta” e non ci siano segni di rallentamento nel “mega-trend dell’IA”, l’azienda taiwanese di è mostrata cauta per i prossimi mesi.
“Guardando al futuro, continuiamo a osservare che i segmenti di mercato legati ai consumatori e sensibili ai prezzi stanno affrontando delle difficoltà a causa dell’impatto dell’aumento dei prezzi dei componenti e delle incertezze macroeconomiche”, spiegava l’amministratore delegato C.C. Wei durante una conferenza sui risultati finanziari, avvisando che, “pertanto, stiamo adottando un approccio prudente nella nostra pianificazione aziendale in vista del 2027”.
Dichiarazioni che hanno attirato vendite sulle azioni TSMC, in calo del 2% (2.440 TWD) nell’ultima seduta di Taiwan, diffusesi poi sul comparto tecnologico europeo: a Milano affondano Technoprobe (-8%) e STMicroelectronics (-7%).
Trimestrale con utile record
La prudenza di TSMC arriva dopo un trimestre record per quanto riguarda l’utile netto: i 763,1 miliardi di dollari taiwanesi sono risultati in crescita del 69% rispetto all’anno precedente e hanno superato la stima di 746,3 miliardi fornita da LSEG SmartEstimate sulla base delle previsioni di 16 analisti. Inoltre, questo rappresenta il risultato netto trimestrale maggiore nella storia dell’azienda e l’undicesimo periodo consecutivo di crescita degli utili.
Nel terzo trimestre, le spedizioni di prodotti a 2 nanometri hanno rappresentato l'8% dei ricavi totali derivanti dai wafer; i prodotti a 3 nanometri hanno inciso per il 33%, quelli a 5 nanometri per il 28% e quelli a 7 nanometri per il 10%. Le tecnologie avanzate - definite come quelle a 7 nanometri e di generazione successiva - hanno rappresentato il 79% dei ricavi totali derivanti dai wafer.
“Nel terzo trimestre, la nostra attività è stata sostenuta da una forte domanda per le nostre tecnologie di processo all'avanguardia”, spiegava nella nota Wendell Huang, vicepresidente senior e direttore finanziario di TSMC.
Le previsioni sul 2027
L’azienda prevede vendite tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari USA nel trimestre di dicembre, superando nettamente le aspettative degli analisti e andando oltre i 33,73 miliardi del 2025. Questo dovrebbe tradursi in un aumento dei ricavi di circa il 44% nel 2026, dopo un balzo dell'utile superiore alle previsioni, del 69%, da luglio a settembre.
Inoltre, la società ha mantenuto le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 tra i 60 e i 64 miliardi di dollari.
Le stime di consenso per la spesa in conto capitale 2027 della società taiwanese, indicatore chiave per il settore, continuano a salire. Goldman Sachs Group ora punta a 85 miliardi di dollari e UBS Group a 90 miliardi, rispetto alla media di 75 miliardi delle società intervistate da Bloomberg.
Otre all'impegno da 265 miliardi di dollari per costruire un campus in Arizona, l'azienda sta ora valutando un sito aggiuntivo negli Stati Uniti, in Texas, a causa della corsa negli Stati Uniti a costruire data center, come riportato da Bloomberg News.
“Le questioni più importanti del terzo trimestre riguardano il 2027. L'espansione di TSMC in Arizona, un possibile hub in Texas e le trattative per Terafab potrebbero plasmare le spese in conto capitale e la diluzione dei margini oltreoceano, mentre i rapporti da Taiwan indicano aumenti dei prezzi dei wafer dal 3 al 6%. Gli aggiornamenti sul nodo di processo di prossima generazione A14 e sull'imballaggio avanzato dovrebbero inoltre chiarire la risposta di TSMC alla sfida di Intel”, scrive l’analista Charles Shum su Bloomberg News.
“Guardando al quarto trimestre del 2026, prevediamo che la nostra attività continuerà a essere sostenuta da una solida domanda per le nostre tecnologie di processo all'avanguardia, tra cui l'intensa fase di avvio della nostra tecnologia a 2 nanometri”, dichiarava Wendell Huang.
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