Wall Street accelera al ribasso dopo i prezzi alla produzione, la BCE alza i tassi

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati piรน del previsto alla vigilia del dato sullโinflazione atteso per domani che potrebbe diffondere ancora maggiori timori sul livello dei prezzi in vista della decisione dei tassi della Federal Reserve della prossima settimana.
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Wall Street oggi
Wall Street verso unโapertura in rosso dopo i dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti che aumentano le preoccupazioni sullโinflazione, mentre il petrolio continua la sua salita. Lโindice IPP ha mostrato unโaccelerazione ad agosto, salendo dello 0,4% su base mensile rispetto al precedente dato piatto e del 5,4% annualmente, quando a luglio era salito del 4,8%.
Timori per i prezzi che fanno accelerare al ribasso i future sul Dow Jones (-0,30%), quelli sul Nasdaq (-0,80%) e i contratti sullo S&P500 scivolano (-0,40%).
Il dollaro aumenta i suoi guadagni nei confronti dellโeuro dopo il dato, con il cross EUR/USD sotto gli 1,16, mentre il Bitcoin (-3%) scende sotto quota 78 mila.
In calo lโoro: il prezzo spot scende a 4.331 dollari e il future con scadenza a dicembre viene cambiato a 4.373 dollari lโoncia.
Il calendario economico presentava anche i dati sulle richieste iniziali di disoccupazione della settimana terminata lo scorso 5 settembre, risultate (206 mila) in linea con le attese (205 mila) e il dato precedente (207 mila).
Verso il dato sullโinflazione
Il dato anticipa quello ancora piรน importante di domani dellโindice dei prezzi al consumo, fondamentale in vista della decisione della Federal Reserve della prossima settimana (16 settembre).
Secondo lo strumento CME FedWatch, gli operatori ritengono che vi sia una probabilitร del 62,2% di un aumento dei tassi questo mese.
Petrolio sempre in rialzo
I timori di inflazione sono aumentati anche con il Brent รจ salito a 105 dollari al barile, dopo aver superato la soglia psicologica dei 100 dollari mercoledรฌ per la prima volta dal luglio scorso, a causa della riacutizzazione della guerra in Iran. Il nuovo scatto รจ arrivato dopo che Teheran ha segnalato di essere pronta a un conflitto piรน intenso.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri che i prezzi del petrolio potrebbero non scendere prima delle elezioni di metร mandato tra due mesi. La guerra in corso tra Stati Uniti e Iran e le interruzioni nello Stretto di Hormuz hanno alimentato le preoccupazioni che uno shock energetico possa tradursi in un'inflazione piรน ampia e costringere la Federal Reserve ad aumentare i tassi di interesse.
"Penso che il superamento dei 100 dollari da parte del Brent sarร visto da molti nel mercato come un evento significativo nel contesto attuale", secondo Nick Twidale, chief market strategist di ATFX Global, aggiungendo che i trader che avevano atteso nella speranza di un accordo di pace in Medio Oriente potrebbero ora "premere il grilletto, mentre si fa strada la realtร di un conflitto piรน lungo".
La BCE alza i tassi
Intanto, oggi la Banca centrale europea ha alzato il costo del denaro, cosรฌ come ampiamente atteso. Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale salgono rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026.
La decisione odierna โsottolinea lโimpegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che lโinflazione si stabilizzi sullโobiettivo del 2% a medio termineโ, scrive il consiglio dellโistituto.
La BCE ha inoltre diffuso le nuove proiezioni dei suoi esperti sullโinflazione, indicando una media del +3% nel 2026, un +2,5% nel 2027 e del +2,1% nel 2028. Lโinflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028.
Rispetto allโesercizio dello scorso giugno, le proiezioni per lโinflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028.
โLe prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per lโinflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano lโampia gamma di esiti per lโevoluzione della crescita e dellโinflazione in base a diverse ipotesi sullโintensitร e sulla durata dello shock, nonchรฉ sugli effetti indiretti e di secondo impattoโ, spiega il consiglio della BCE.
Patrick Ernst, stratega presso J.P. Morgan Private Bank, ritiene โla BCE abbia agito come previsto, ma ciรฒ che ha accompagnato la decisione sui tassi รจ piรน rilevante. Mantenendo aperta la porta a un ulteriore inasprimento, i responsabili delle politiche monetarie hanno chiarito che il rischio di un'inflazione trainata dai costi energetici rimane concreto. Un rialzo non rappresenta un tetto massimo; รจ aumentata la probabilitร di un ulteriore intervento prima della fine dell'annoโ.
Lโattenzione ora si sposta sulla Presidente dellโistituto centrale, Christine Lagarde, attesa alla consueta conferenza stampa post decisione, iniziata alle 14:45.
"Non crediamo che la BCE possa essere piรน falco di quanto giร prezzato", scrive Mohit Kumar di Jefferies, prevedendo โche Lagarde mantenga il futuro percorso della politica monetaria dipendente dai dati e non si impegni in una serie di rialzi dei tassi".
Oggi i numeri di Oracle e Adobe
Sullโazionario, oggi รจ attesa la trimestrale di Oracle, attesa dopo la chiusura della Borsa di New York, con le sue azioni in calo del 17% quest'anno, sottoperformando nettamente i pari del settore tech, a causa delle preoccupazioni sugli investimenti pesanti e la leva finanziaria.
Anche i numeri di Adobe offriranno una panoramica su come i giganti del software stiano affrontando la sfida dell'intelligenza artificiale.
"Sebbene i risultati trimestrali possano generare volatilitร a breve termine, vediamo il trend sottostante degli utili come il principale motore delle performance azionarie a lungo termine", spiega Francisco Simon di Santander Asset Management, che conclude: "La storia di crescita strutturale rimane intatta ed รจ alla fine ciรฒ che conta di piรน per i mercati".
Notizie societarie e pre market USA
Macy'sย (+3%): ora per l'anno fiscale 2026 ricavi netti compresi tra 21,68 e 21,83 miliardi di dollari, in rialzo rispetto alla precedente previsione di 21,50-21,75 miliardi.
American Eagle Outfitters (-11%): prevede una pressione persistente sulle categorie stagionali come i pantaloncini, che porterร a un aumento delle operazioni di svendita e a un incremento del 14% dei costi di magazzino trimestrali.
Navan (-13%): nel secondo trimestre le spese operative sono aumentate del 46% a 200,2 milioni di dollari, superando la crescita del 35% dei ricavi, mentre la perdita operativa si amplia a 25,6 milioni dai 12,3 milioni dellโanno precedente.
Cooper Companies (-15%): prevede un utile annuale rettificato compreso tra 4,51 e 4,55 dollari per azione, in calo rispetto alla precedente previsione di 4,58-4,66 dollari, e ricavi per lโanno fiscale 2026 compresi tra 4,23 e 4,25 miliardi, inferiori alla precedente previsione di 4,29-4,32 miliardi.
Axogen (-5%): annunciato il prezzo di collocamento di circa 4,9 milioni di azioni a 42,50 dollari, per un totale di circa 208,7 milioni: il prezzo rappresenta uno sconto del 10,1% rispetto alla chiusura di ieri del titolo.
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