Wall Street incerta dopo i record di ieri

L’intelligenza artificiale resta al centro dell’attenzione dei mercati e, in queste ore, alcune società hanno annunciato nuovi piani per finanziarie il rafforzamento di questa tecnologia nei loro processi aziendali
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Wall Street oggi in frenata
Borsa di New York oggi sotto la parità dopo i nuovi record storici toccati ieri, mentre l’intelligenza artificiale continua a mantenere l’ottimismo grazie ai piani di Hewlett Packard Enterprise e Alphabet.
Le vendite si concentrano soprattutto sui future sul Dow Jones, in calo di quasi mezzo punto percentuale, mentre sono ridotte sul contratto sullo S&P500 (-0,20%) e il Nasdaq scambia intorno la parità.
Il dollaro cede nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD a 1,1651, mentre crolla il Bitcoin (-4%), a 69.500 dollari.
In salita i prezzi dell’oro: spot a 4.528 dollari e future a 4.558 dollari l’oncia. Ritracciano, invece, le quotazioni del petrolio, con il Brent a 93,77 dollari (-1,20%) e il greggio WTI a 91 dollari al barile (-1,20%).
IA sempre al centro dell’attenzione
Sia l'S&P 500 che il Nasdaq registravano ieri l'ottava seduta consecutiva di guadagni, chiudendo a livelli record, con Nvidia in rialzo di oltre il 6% dopo aver presentato un nuovo processore per portare l'IA sui personal computer.
Oggi Hewlett Packard Enterprise balza di oltre il 25% nelle contrattazioni pre-market dopo che il produttore di server per l'IA ha anticipato di due anni i propri obiettivi finanziari a lungo termine, sostenuta dalla forte domanda di infrastrutture per l’IA, sostenendo l’azionario legato al settore come Dell (+1,50%) e Super Micro Computer (+5%).
A ulteriore conferma dell'espansione dell'IA, Alphabet ha comunicato di voler raccogliere 80 miliardi di dollari tramite offerta di azioni, compreso un investimento da parte di Berkshire Hathaway, con l'obiettivo di finanziare la costosa espansione della propria infrastruttura di IA. Il titolo perde il 2,50% nel pre market USA.
Bolla tecnologica?
I titoli del settore software hanno registrato un rialzo negli ultimi giorni, dopo mesi di difficoltà rispetto ad altri settori tecnologici. Alcuni investitori ritengono che questo settore potrebbe contribuire a prolungare il rally tecnologico, in quanto gli operatori di mercato stanno diventando più selettivi nella scelta dei titoli vincenti e perdenti nel campo dell'intelligenza artificiale.
Mark Cranfield, macro strategist di Bloomberg, scrive che “l’imminente Ipo di SpaceX sta sostenendo il sentiment sull’IA, e la gigantesca quotazione della società di Elon Musk si basa su proiezioni di valutazione che raramente si sono viste prima. Naturalmente, tutto potrebbe andare liscio e il tema dell'IA ne uscirà rafforzato. Ma in caso contrario, i trader torneranno a cercare motivi per ridurre l'esposizione".
"Potremmo essere vicini al punto in cui l'ottimismo sull'impatto positivo a lungo termine dello sviluppo dell'IA si scontrerà con un muro di rendimenti più elevati, inflazione più alta e crescita più bassa", avvisa Stephan Kemper, chief investment strategist di BNP Paribas Wealth Management.
Tra gli analisti, c’è chi esclude un rischio di bolla. "Al momento non vediamo una bolla nel settore tecnologico, poiché la stagione degli utili ha confermato l'andamento dei prezzi di mercato", secondo Roland Kaloyan, responsabile della strategia azionaria europea di Société Générale SA. "Riteniamo che gli attuali livelli di scambio dei settori software e cybersecurity rappresentino interessanti punti di ingresso in termini di valutazione”, ha aggiunto.
Niente tagli per la Fed?
Gli investitori scommettono sempre più sulla necessità per la Federal Reserve di mantenere i tassi d'interesse elevati più a lungo per contenere la maggiore impennata inflazionistica dal 2023. Questa situazione ha anche sollevato interrogativi sul fatto che il crescente debito pubblico statunitense e la domanda di finanziamenti per l'intelligenza artificiale stiano spingendo al rialzo i rendimenti.
Intanto, un conflitto prolungato in Medio Oriente potrebbe alimentare l'inflazione, spingere la Fed ad adottare una politica monetaria più restrittiva e minacciare la corsa record di Wall Street.
"I dati statunitensi, come l'indice ISM manifatturiero appena pubblicato, mantengono vivo il dibattito tra Fed e inflazione e limitano il margine per una revisione accomodante dei tassi, soprattutto se il prezzo del petrolio rimane volatile", spiega Alessandro Gabellone, analista obbligazionario presso Bank Degroof Petercam.
“I dati di oggi sulle offerte di lavoro negli Stati Uniti (Jolts) previsti per le 16 italiane andranno probabilmente ad aggiungersi alla serie di dati positivi sul mercato del lavoro pubblicati ad aprile. I dati ad alta frequenza suggeriscono un lieve aumento del numero totale di posti vacanti, in particolare nella seconda metà del mese”, secondo Bloomberg Economics.
Notizie societarie e pre market USA
Marvell Technology (+27%): è stata definita dal CEO di Nvidia la prossima "azienda da mille miliardi di dollari" dopo che questa aveva investito 2 miliardi di dollari nella società per i suoi chip AI personalizzati utilizzati nei data center.
Dollar General (+3-5): rivede al rialzo le previsioni di utile annuale, poiché i consumatori cercano beni di prima necessità a prezzi accessibili in un contesto di incertezza economica.
Fulcrum Therapeutics (-50%): avrebbe abbandonato lo sviluppo del suo farmaco sperimentale contro l’anemia falciforme a seguito delle preoccupazioni relative al rischio di cancro sollevate dalla FDA statunitense, e di valutare opzioni strategiche tra cui una potenziale vendita o fusione.
Xometry (-9%): ha venduto circa 2,65 milioni di azioni a 85 dollari, prezzo che comprende uno sconto del 10,8% rispetto all'ultima chiusura del titolo.
Vera Therapeutics (+2%): ha raggiunto un accordo con la Food and Drug Administration statunitense per accelerare i piani che potrebbero portare all'approvazione definitiva del suo farmaco sperimentale per le malattie renali, l'atacicept.
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