Wall Street piatta prima dell’apertura, Brent a 106 dollari

Domani entrerà nel vivo la stagione delle trimestrali statunitensi con i risultati delle grandi banche e nei prossimi giorni sarà atteso un importante dato sull’inflazione.
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Wall Street oggi
Wall Street ferma prima dell’avvio di questa prima seduta settimanale tra il nuovo rialzo dei prezzi del petrolio e in vista delle importanti trimestrali attese per domani.
I future sui principali indici (S&P500, Dow Jones e Nasdaq 100) della Borsa di New York scambiano intorno la parità, mentre l’indice del dollaro sale a 102,40 e la coppia EUR/USD scende a 1,1177. Bitcoin poco mosso, a 83.300 dollari.
Calo di mezzo punto per l’oro: prezzo spot a 4.169 dollari l’oncia e future con scadenza a dicembre a 4.194 dollari.
Al via la stagione degli utili
Domani entrerà nel vivo la stagione delle trimestrali di Wall Street e, come al solito, al centro dell’attenzione ci saranno le grandi banche statunitensi.
Prima dell’apertura del mercato saranno attesi i numeri di Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Wells Fargo e Citigroup.
Le attese del mercato sono ottimistiche: secondo i dati Lseg Ibes, gli utili dell’S&P 500 dovrebbero registrare un balzo del 30,6% nel terzo trimestre mentre Bloomberg si attende un +27% anno su anno per le componenti dell’indice.
Alle banche si aggiungeranno domani Johnson & Johnson e UnitedHealth, mentre mercoledì sarà il turno di Bank of America, Morgan Stanley e BlackRock.
Gli strateghi di Goldman Sachs, tra cui Christian Mueller-Glissman, hanno avvisato che il team è passato a una posizione sovrappesata sulle azioni per i prossimi tre mesi in previsione di una forte crescita degli utili e di un recente calo delle valutazioni.
"La crescita a doppia cifra degli utili ha finora contribuito a compensare l'impatto negativo dei tassi più alti", evidenzia Vincent Juvyns, capo degli strateghi di investimento di ING a Bruxelles prevedendo che “la stagione degli utili sarà importante per determinare se il mercato rialzista abbia ancora margini di crescita”.
"Le azioni statunitensi sono pronte a segnare nuovi massimi questa settimana mentre il settore finanziario inaugura la stagione dei risultati del terzo trimestre. I tassi in aumento stanno ponendo un ostacolo più alto che la maggior parte delle azioni non riesce a superare, eppure solidi risultati tecnologici dovrebbero mantenere intatto lo slancio degli indici principali", prevedono gli analisti di Bloomberg.
Petrolio ancora in rialzo
Dopo una breve pausa dovuta alle dichiarazioni del presidente Donald Trump su un accordo per il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, i prezzi del petrolio sono tornati a salire. Il Brent ha toccato quota 106 dollari al barile (+1,20%) e il greggio WTI si è portato a 93 dollari.
I dettagli dell’intesa non sono tuttavia chiari e il piano incontra opposizione a Washington, mentre nel fine settimana è stato colpito l’aeroporto internazionale di Riad provocando vittime.
"Qualsiasi speranza che l’accordo di Trump con Putin potesse contribuire a far scendere i prezzi è stata vanificata dalla recrudescenza del conflitto con gli Houthi", secondo Chris Beauchamp, capo analista di mercato presso IG.
"Se da un lato la stagione delle trimestrali sarà un fattore chiave questa settimana, dall'altro gli investitori devono aspettarsi che le notizie sul petrolio continuino a tenere banco, pesando notevolmente sul sentiment".
I timori di politica monetaria
Il mercato dei Treasury oggi è chiuso per il Columbus Day dopo che questo mese i rendimenti decennali e trentennali hanno raggiunto i massimi degli ultimi 24 anni, a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia che ha alimentato i timori di un’inflazione persistente che potrebbe spingere le banche centrali a mantenere restrittiva la loro politica monetaria.
Questa settimana gli investitori seguiranno i dati statunitensi sui prezzi al consumo e alla produzione, oltre ai dati sulle vendite al dettaglio. Si prevede che i prezzi più elevati dell’energia spingeranno l’indice Cpi complessivo in rialzo dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, mentre l’inflazione 'core' dovrebbe registrare un aumento più contenuto, dello 0,2% su base mensile e del 2,5% su base annua.
"Il contrasto tra un'accelerazione al ‘lordo’ dell’inflazione trainata dai carburanti e un dato al netto più debole sarà chiaramente importante per la Fed, in particolare alla luce dei recenti messaggi secondo cui un ulteriore irrigidimento potrebbe essere necessario ma non urgente", ha osservato Jim Reid, responsabile globale della ricerca macro di Deutsche Bank AG.
Secondo lo strumento FedWatch Tool di CME Group, i mercati scontano una probabilità di appena il 19% che la banca centrale alzi i tassi di interesse questo mese.
Notizie societarie e pre market USA
IonQ (-3%): secondo il Wall Street Journal, ha concluso un accordo interamente in azioni per l’acquisizione della società di sicurezza informatica Elisity, in una transazione del valore massimo di 1,3 miliardi di dollari.
Bristol Myers Squibb (+6%): una dose inferiore del suo farmaco sperimentale ha raggiunto l'obiettivo principale di una sperimentazione clinica in fase avanzata su pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica, una grave malattia che provoca cicatrici ai polmoni.
First Tracks Biotherapeutics (+16%): ANB033, il farmaco sperimentale della società a base di anticorpi sviluppato dalla società per il trattamento di malattie autoimmuni e infiammatorie tra cui la celiachia, è risultato ben tollerato nel corso di test, senza eventi avversi gravi.
Harmony Biosciences (-4%): il suo direttore operativo Peter Anastasiou assumerà la carica di presidente e amministratore delegato (CEO) a partire dal 1° gennaio 2027, sostituendo Jeffrey Dayno, amministratore delegato dal 2023, che andrà in pensione e lascerà il consiglio di amministrazione a fine anno.
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