Wall Street pronta a scattare spinta dai tecnologici

Questa settimana arriveranno diverse trimestrali di alcune società tecnologiche mentre il mercato continua a interrogarsi sulla sostenibilità delle ingenti spese per l’intelligenza artificiale.
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Oggi tech in luce a Wall Street
Tentativo di riscatto per i titoli tecnologici di Wall Street dopo il calo della scorsa settimana, con la stagione delle trimestrali che vede protagonisti le grandi società tech.
A testimoniare l’ottimismo sul settore è andamento dei future sul Nasdaq 100, in crescita dell’1% quando manca poco più di un’ora all’avvio delle contrattazioni ufficiali, mentre i contratti sullo S&P500 (+0,50%) e quelli sul Dow Jones (+0,30%) seguono in scia positiva.
Il dollaro statunitense resta intorno la parità nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1426, mentre il Bitcoin resta stabile sopra i 64.800 dollari.
Dal fronte delle materie prime, il Brent perde i guadagni di questa mattina e scende sotto quota 90 dollari (88,30 dollari al barile), e l’oro resta fermo: prezzo spot a 4.015 dollari e future a 4.020 dollari l’oncia.
Le trimestrali tech
Prosegue la stagione delle trimestrali e questa settimana sarà il turno di alcune grandi società tecnologiche come Alphabet (mercoledì), Tesla (mercoledì), IBM (mercoledì), Texas Instruments (mercoledì) e Intel (giovedì).
Alphabet, una delle ‘Magnifiche Sette’ aziende a mega capitalizzazione, è anche un importante hyperscaler nel settore dell’IA e spende miliardi di dollari in data center e infrastrutture correlate.
Proprio l’aumento degli investimenti in capitale per l’IA è stato uno dei principali motori dei guadagni di mercato di quest’anno, sostenendo le azioni dei semiconduttori e altre società considerate beneficiarie di questa espansione, e aiutando i principali indici statunitensi a raggiungere massimi storici.
Gli investitori osserveranno da vicino se gli utili saranno in grado di giustificare le valutazioni elevate e se il recente ripiegamento si trasformerà in una correzione più ampia o se si tratterà semplicemente di una pausa nel rally guidato dall'intelligenza artificiale, secondo Daniela Hathorn, analista di Capital.com.
Le vendite di semiconduttori sono aumentate del 79% su base annua nel primo trimestre del 2026, rispetto al 38% del quarto trimestre del 2025. BNP Paribas prevede che il secondo trimestre mostri una crescita delle vendite pari al 132%.
Per quanto riguarda le big tech, la spesa in conto capitale (capex) per i data center da parte dei cinque principali hyperscaler — Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta e Oracle — dovrebbe crescere del 79% su base annua nel 2026 raggiungendo i 644 miliardi di dollari, e del 18% su base annua nel 2027 arrivando a 759 miliardi di dollari, secondo gli analisti di BNP.
Ma la domanda principale a cui rispondere, afferma il capo stratega azionario di LPL Financial, Jeff Buchbinder, è “se tutta questa spesa si tradurrà in un reale ritorno sull'investimento. Non è più sufficiente spendere: gli investitori vogliono vedere i risultati”.
"Se i report trimestrali delle prossime settimane suggeriranno che siamo ancora nella fase di espansione della spesa per l’IA, gli investitori potrebbero diventare più impazienti e il sell-off potrebbe protrarsi nei mesi estivi", prevede Kathleen Brooks, direttrice della ricerca presso XTB.
Una Fed più hakish del previsto?
I dati sull’inflazione avevano attenuato alcune paure di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve più avanti questo mese, mentre le principali banche statunitensi hanno avviato la stagione dei bilanci con note positive.
I mercati scontano circa il 12% di probabilità di un aumento dei tassi di un quarto di punto al meeting della Fed di luglio e circa il 53% di un altro aumento a settembre, secondo lo strumento FedWatch di CME Group.
L'ultimo tassello del puzzle è la previsione di Bank of America sui tassi d'interesse, decisamente in controtendenza rispetto al consenso generale. BofA prevede che la Fed alzerà i tassi di interesse di 25 punti base per tre volte nel 2026, mentre il mercato ne prevede solo uno o al massimo due.
Se i tassi finiranno per essere più alti di 75 punti base, hanno sostenuto, questo sarà probabilmente un fattore positivo per il dollaro.
Notizie societarie e pre market USA
Domino's Pizza (+6%): ricavi nel secondo trimestre in aumento del 4,3% a 1,19 miliardi di dollari rispetto alle stime di 1,18 miliardi (dati LSEG).
Hut 8 (+5%): ha firmato un secondo contratto di locazione della durata di 15 anni del valore di 9,8 miliardi di dollari con un cliente esistente con rating investment grade, commercializzando così appieno il proprio campus Beacon Point da 1 gigawatt in Texas.
Lxp Industrial Trust (+4%): verrà acquisita da Brookfield Asset Management e da Canada Pension Plan Investment Board per circa 5,2 miliardi di dollari in contanti.
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