Giornata di dividendi a Piazza Affari: l’elenco completo

Stamattina staccavano la cedola alcune società quotate alla Borsa di Milano, tra cui alcune componenti del Ftse Mib, e l’attenzione resta sugli sviluppi delle trattative di pace tra Stati Uniti e Iran.
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Ftse Mib sotto la parità
Giornata di dividendi a Piazza Affari, con alcune società del Ftse Mib attese stamattina allo stacco della cedola.
L’inizio di seduta vede il principale indice di Milano aprire sotto la parità (-0,20%), ancora condizionato dalle trattative di pace in corso tra Stati Uniti e Iran.
I mediatori di Pakistan e Qatar hanno annunciato che i due Paesi hanno concordato una tabella di marcia per arrivare a un accordo definitivo entro 60 giorni. Le parti hanno definito la prima sessione di colloqui come produttiva e hanno confermato la prosecuzione dei negoziati tecnici in Svizzera nel corso della settimana.
"Sono stati compiuti progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano", ha poi affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato che il primo vero banco di prova sugli accordi raggiunti tra le parti sarà la creazione di un meccanismo di de-escalation per i combattimenti tra Israele ed Hezbollah in Libano.
L’elenco dei dividendi
Oggi 22 giugno 2026 in Borsa Italiana staccano la cedola del dividendo le seguenti società:
Acea
ISIN: IT0001207098
Dividendo straordinario
Importo per azione: 0,25 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Acea
ISIN: IT0001207098
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,95 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Carel Industries
ISIN: IT0005331019
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,195 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Digitouch
ISIN: IT0005089476
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,033 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Enav
ISIN: IT0005176406
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,29 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Hera
ISIN: IT0001250932
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,16 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Iren
ISIN: IT0003027817
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,1386 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Leonardo
ISIN: IT0003856405
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,63 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
OVS
ISIN: IT0005043507
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,14 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Poste Italiane
ISIN: IT0003796171
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,85 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Powersoft
ISIN: IT0005353815
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,78 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Simone
ISIN: IT0005573123
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,01 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Snam
ISIN: IT0003153415
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,1813 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Stmicroelectronics
ISIN: NL0000226223
Dividendo interim
Importo per azione: 0,09 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Tamburi
ISIN: IT0003153621
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,26 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Terna
ISIN: IT0003242622
Dividendo ordinario
Importo per azione: 0,277 euro
Data di pagamento: 24/06/2026
Verso un 2027 da record?
Nonostante il permanere delle incertezze geopolitiche, alcuni esperti restano ottimisti per il futuro del Ftse Mib.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono che l’indice possa proseguire la corsa e prevedono quota 54.500 punti a fine 2027, con un rialzo del 9% dai livelli di inizio giugno e del 3% dalla chiusura di venerdì scorso.
Dalla banca restano convinti che il Ftse Mib presenti una crescita “resiliente” e una traiettoria degli utili “stabile oltre l’anno in corso: due elementi in grado di sostenere le valutazioni dei titoli” che lo compongono.
Per il biennio 2026/2027, il progresso degli utili “dovrebbe beneficiare delle tendenze strutturali di crescita in atto”, spiega Giampaolo Trasi, responsabile Equity & Credit Research di Intesa Sanpaolo, segnalando fra gli altri elementi “i miglioramenti della produttività indotti dall’adozione dell’intelligenza artificiale, gli investimenti europei in infrastrutture e difesa, la transizione energetica”.
Alla base di queste previsioni ci sono le attese di una crescita economica per l’Italia dello 0,8% nel 2027 dopo il rallentamento di quest’anno (+0,5%), con un’inflazione al 2,3%. Questo si aggiunge un’attesa di aumento dell’utile per azione pari al 10,5% nel 2027 e nel 2028 dopo il +7% previsto per quest’anno se si esclude l’effetto distorsivo derivante da Stellantis.
Da intesa indicano quali principali contributori all’incremento aggregato degli utili i settori ciclici come semiconduttori, automotive e bancari, con quest’ultimi che beneficeranno di tassi di interesse più elevati.
Infine, la capacità di attrazione dei dividendi, data da un rendimento cedolare pari quest’anno al 4,1% per il Ftse Mib rispetto al 3% di altri indici quali l’eurostoxx (3%) e l’S&P500 (1,3%).
Il premio al rischio dell’indice italiano, dopo la fiammata per l’escalation bellica che lo aveva riportato al 6,6% dal 6% di inizio anno, si è intanto già ridotto al 6,2% e Intesa Sanpaolo lo vede ancora in discesa al 5,7% a fine 2027, così da tornare ai valori di due anni prima e assorbire del tutto guerra in Iran e crisi energetica.
Per quanto riguarda i possibili rischi, Trasi indica un ipotetico “prolungamento del conflitto nel Golfo oltre la metà di quest’anno e l’aumento del rischio politico” nel 2027, anno elettorale per alcuni paesi chiave nel Vecchio Continente, compresa l’Italia.
Al contrario, una discesa dei prezzi energetici più rapida del previsto potrebbe offrire ulteriore carburante per la corsa degli indici.
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