Abbigliamento: Under Armour vince lo sprint della ripresa post-pandemia

La societร americana di abbigliamento sportivo prevede un incremento delle vendite quest'anno di quasi il 20% e il ritorno allโutile. In Borsa il titolo guadagna il 30% dall'inizio dellโanno, contro il +4% di Nike e la performance piatta di Adidas. Gli analisti alzano raccomandazioni e target price.
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Nel primo trimestre i ricavi sono cresciuti del 35%, forte spinta dalle vendite online.
Nel mondo dellโabbigliamento e delle scarpe per lo sport cโรจ un marchio che in Borsa sta battendo ogni record. Lโamericana Under Armour ha chiuso il primo trimestre con risultati molto brillanti, superiori alle giร alte aspettative degli analisti e il titolo, a 22,78 dollari, segna un rialzo del 30% dallโinizio dellโanno e del 195% rispetto a 12 mesi fa. Niente a che vedere con le performance affannate delle concorrenti Adidas e Nike, i due colossi che si contendono la leadership globale del settore, che dallโinizio dellโanno registrano rispettivamente un andamento piatto e un calo del 4%.
Grazie alle parziali riaperture dopo i mesi di lockdown e al forte desiderio dei giovani di tornare a fare sport allโaperto, nel periodo gennaio-marzo i ricavi di Under Armour sono cresciuti del 35% sullo stesso periodo del 2020 raggiungendo quota 1,26 miliardi di dollari. Una spinta poderosa รจ venuta dalle vendite online, cresciute del 69%.
Un marchio radicato nel football americano: Usa primo mercato con il 61% delle vendite.
Fondata nel 1996 dal giocatore di football americano Kevin Plak, attuale presidente della societร , Under Armour รจ stata la prima azienda a produrre abbigliamento in microfibra per atleti, subito seguita da Adidas e Nike. Al suo sviluppo ha contribuito molto la capacitร di Plank di conquistare le simpatie dei dirigenti del football, facendo in poco tempo di Under Armour il fornitore ufficiale di molte squadre.
Oggi la societร realizza il proprio fatturato per il 64% con lโabbigliamento e per il 21% con le scarpe. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 61% dei ricavi, lโAsia rappresenta il 14% e lโEuropa il 13%.
Con lo stesso annuncio con cui allโinizio di maggio ha diffuso i risultati del primo trimestre, il Ceo Patrik Frisk ha alzato la guidance sugli utili del 2021, indicando lโobiettivo di un Eps (utile per azione) compreso tra 28 e 30 centesimi, dal precedente obiettivo di 12-14 centesimi. Quanto ai ricavi, il management punta su una crescita fra il 16 e il 19 per cento, in netta accelerazione rispetto alla previsione di tre mesi fa che indicava un incremento fra il 7 e il 9 per cento.
Ubs e Barclays alzano la raccomandazione. La media dei target price รจ 24,6 dollari.
Dopo la diffusione dei risultati Ubs ha alzato la raccomandazione a Buy da Neutral portando il target price a 36 dollari da 26 dollari. Credit Suisse ha alzato il target a 25 dollari da 23 dollari, senza cambiare il giudizio Neutral. Barclays ha alzato la raccomandazione a Overweight da Equal Weight e il target price a 35 dollari da 25 dollari.
Adesso la media dei target price espressi dai 30 analisti che seguono il titolo รจ 24,6 dollari.
Per quanto riguarda le stime, gli analisti prevedono che i ricavi 2021 salgano a 5,3 miliardi di dollari dai 4,4 miliardi dellโanno precedente (+20%) con un utile di 55 milioni, dalla perdita di 549 milioni dellโanno scorso. Lโutile dovrebbe poi salire a 216 milioni e a 272 milioni nel 2022 e nel 2023, con ricavi in crescita molto piรน moderata (+3,7% e +3,6%).
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