Accordo sulla Groenlandia, borse in rialzo

L'indice MSCI All-World sale di quasi l’1%. Dopo aver parlato per 75 minuti ad una platea di persone che lo avevano aspettato adoranti per ore sotto la neve, Trump ha affermato di aver raggiunto un accordo quadro con la NATO, eliminando la minaccia di ulteriori dazi statunitensi sui beni provenienti da otto paesi europei.
Il Wall Street Journal riporta che gli Stati Uniti potrebbero ottenere un diritto di prelazione sugli investimenti nelle risorse minerarie della Groenlandia – un veto volto a impedire alla Russia e alla Cina di sfruttare le ricchezze dell'isola.
Tornano a salire i titoli dell’intelligenza artificiale, Nvidia +3%. L’indice Sox delle società dei semiconduttori ha guadagnato il 2,4%. Stanotte in Asia il trend non è cambiato. Softbank, alla borsa di Tokyo +11%.
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Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +1%.
Il giorno dopo il forte calo delle azioni dovuto alle preoccupazioni relative al conflitto internazionale sull’isola artica contesa, l’allentamento della tensione ha riportato in alto la propensione al rischio.
A Davos, ieri il presidente Donald Trump ha dichiarato che "non userà la forza" per conquistare la Groenlandia. Uscito dalla sala da concerti, dove aveva parlato per 75 minuti ad una platea di persone che lo avevano aspettato per ore sotto la neve, Trump ha affermato di aver raggiunto un accordo quadro con la NATO, eliminando la minaccia di ulteriori dazi statunitensi sui beni provenienti da otto paesi europei.
COSA DICE L’ACCORDO sulla GROENLANDIA
Secondo funzionari europei vicini alle discussioni sentiti dal Wall Street Journal, i negoziati dovrebbero concentrarsi su diversi ambiti. Tra questi figurano un potenziale accordo degli Stati Uniti con la Danimarca sullo stazionamento di forze nelle basi in Groenlandia e un potenziamento degli sforzi europei per rafforzare la sicurezza nell'Artico. Gli Stati Uniti potrebbero ottenere un diritto di prelazione sugli investimenti nelle risorse minerarie della Groenlandia – un veto volto a impedire alla Russia e alla Cina di sfruttare le ricchezze dell'isola – e in cambio Trump ritirerebbe le minacce di dazi, hanno affermato i funzionari.
Ieri sono tornati a salire i titoli dell’intelligenza artificiale, Nvidia +3%. L’indice Sox delle società dei semiconduttori ha guadagnato il 2,4%. Stanotte in Asia il trend non è cambiato. Softbanck, alla borsa di Tokyo +11%.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INFLAZIONE
L'intelligenza artificiale è già oggi un tema così importante da poter avere una ricaduta importante sull’inflazione, capire se sia o meno una bolla speculativa è decisivo, ha detto il vicepresidente di BlackRock Philipp Hildebrand a margine dei lavori a Davos. "È una questione molto importante capire in che modo questo potenziale, questa capacità e questo principio di questi investimenti possano migliorare la produttività e stimolare la crescita potenziale – ha detto l’ex governatore della Banca nazionale svizzera "questa è, in un certo senso, la questione macroeconomica fondamentale, che avrà enormi ripercussioni sui mercati finanziari”.
PETROLIO
Brent in rialzo, a 65,3 dollari il barile, da 64,2 dollari di ieri.
Sull’Iran, l’opzione di un intervento militare degli Stati Uniti resta aperta, scrive il Wall Street Journal. La squadra navale della portaerei Ford si sta avvicinando alla zona dalla quale è possibile lanciare l’attacco e il presidente sta premendo sui suoi collaboratori affinché prendano in considerazione opzioni “decisive”. I collaboratori del Pentagono e della Casa Bianca starebbero lavorando a una serie di scenari, compreso il regime change. Ci sono anche ipotesi più modeste, che potrebbero includere attacchi contro le strutture del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +1%
UK
Sterlina a 0,744 su dollaro. L’inflazione è tornata ad aumentare per la prima volta in cinque mesi, passando dal 3,2% di novembre al 3,4% di dicembre. Un incremento lievemente superiore alle attese di consenso (3,3%), seppur contenuto, e riconducibile a una combinazione di fattori stagionali e legati a decisioni di policy. L’inflazione core si è mantenuta sostanzialmente stabile al 3,2%. “Il lieve aumento registrato a dicembre difficilmente modificherà l’orientamento di breve periodo della Bank of England, che è attesa mantenere i tassi invariati al 3,75% nella riunione di febbraio, in linea con le prospettive di un avvicinamento graduale dell’inflazione all’obiettivo del 2% entro la metà del 2026”, afferma in una nota Moneyfarm.
PRESTITI COVID? NO GRAZIE
L’Unione Europa ha deciso di rinunciare a 74 miliardi di euro di risorse finanziarie messe a disposizione post pandemia, la decisione di non accedere ai prestiti agevolati presa di recente da alcuni paesi è stata esaminata e ratificata nel corso della riunione dei ministri finanziari di questa settimana. Il passo più rilevante è quello compiuto dalla Spagna con la rinuncia a 60,5 miliardi, su un totale assegnato di 83 miliardi. Altre sette nazioni hanno seguito la stessa strada di Madrid. Il monte risorse stanziato post Covid era 385 miliardi di euro, il prelevato, quando mancano sette mesi alla scadenza dell’iniziativa a sostegno della crescita, è il 65%. I membri UE non attingono alle risorse, spiegava ieri il Financial Times, perché le condizioni finanziarie sono cambiate e perché in questi anni è emerso quanto sia complicato spendere le risorse ottenute.
Asia. L'indice azionario giapponese Nikkei è salito stanotte interrompendo una serie di cinque giorni di ribassi, grazie al rally delle obbligazioni nazionali e all'attenuazione delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa, che hanno sostenuto la domanda di asset di rischio
TITOLI
Leonardo. La Gran Bretagna ha assegnato un contratto da 453 milioni di sterline (608 milioni di dollari) a una serie di aziende tra cui Bae Systems e Leonardo per l'aggiornamento dei sistemi radar dei caccia Typhoon, in una mossa che - ha detto il ministro della Difesa - punta a rafforzare la difesa contro le minacce russe. ENI ha firmato un accordo vincolante con Socar, società petrolifera pubblica dell'Azerbaigian, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine in Costa d'Avorio.
Stellantis. Il sindacato polacco minaccia vie legali contro i tagli, scrive MF secondo cui è stato presentato un ricorso collettivo contro il datore di lavoro sulla decisione di eliminare il terzo turno produttivo a partire da marzo nello stabilimento di Tychy.
Banco BPM. Credit Agricole è al 20,104% dei diritti di voto secondo un filing di Consob aggiornato al 16 gennaio.
Banca MPS. Si riunisce oggi il Cda per definire il regolamento sulla lista del Cda che andrà all'esame della Bce insieme alle modifiche statutarie già inviate, scrive Repubblica secondo cui la risposta del regolatore dovrebbe arrivare entro il 4 febbraio, quando si terrà l'assemblea straordinaria della banca.
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