Accordo Usa-Iran vicino? Trump annuncia svolta, petrolio ai minimi da tre mesi

Lโattenzione dei mercati resta concentrata sulle prospettive di un accordo tra Stati Uniti e Iran. In avvio di giornata il future sullโEuro Stoxx 50 sale del +1,5%, mentre i futures sullโS&P 500 e sul Nasdaq 100 mostrano variazioni piรน contenute, rispettivamente pari a -0,1% e -0,2%. Le crescenti speranze di una soluzione diplomatica hanno favorito un deciso calo delle quotazioni energetiche, con il Brent diretto verso i minimi degli ultimi tre mesi, contribuendo ad attenuare i timori di uno shock stagflazionistico prolungato.
Il miglioramento del quadro ha sostenuto sia il comparto obbligazionario sia quello azionario. A Wall Street lโS&P 500 ha chiuso la seduta di ieri in rialzo del +1,8%, segnando la migliore seduta degli ultimi due mesi, mentre gli acquisti si sono concentrati soprattutto sui segmenti piรน penalizzati nelle settimane precedenti, con il Philadelphia Semiconductor Index in crescita del +7,9%, il Nasdaq del +2,5% e il Russell 2000 del +3,0%.
In Asia il miglioramento del clima di mercato ha sostenuto un deciso recupero dei listini azionari. Il Nikkei ha chiuso in progresso del +3,4%, il Kospi ha registrato un balzo del +8,3%, mentre lโHang Seng รจ avanzato del +2,0%. Positivi anche i mercati cinesi, con il CSI 300 in rialzo del +1,5% e lo Shanghai Composite in crescita del +1,6%.
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BANCA CENTRALE EUROPEA
La possibilitร di un nuovo aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce) resta aperta dopo la stretta monetaria decisa ieri, che ha portato il tasso sui depositi al 2,25%, segnando il primo rialzo del costo del denaro da quasi tre anni. Christine Lagarde ha indicato che lโistituto continua a individuare rischi al rialzo per lโinflazione e al ribasso per la crescita economica, commentando le nuove proiezioni dello staff della Bce che hanno evidenziato un peggioramento sia delle stime sul Pil sia di quelle relative allโandamento dei prezzi.
Le aspettative del mercato monetario si sono adeguate alle indicazioni arrivate da Francoforte. I tassi impliciti attribuiscono ora una probabilitร di circa il 45% a un nuovo intervento restrittivo giร nella riunione del prossimo mese, rispetto a una quota vicina al 40% prima delle dichiarazioni della presidente della Bce.
Sul tema รจ intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui la decisione della Bce non produce benefici per lโeconomia, considerando che le attuali pressioni inflazionistiche derivano principalmente da fattori esterni e non dalla domanda interna.
In mattinata ha preso la parola anche il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, tra gli esponenti piรน rigoristi del Consiglio direttivo, ribadendo che la Bce non esclude alcuna opzione in vista della riunione di luglio e che tutte le possibili decisioni restano sul tavolo.
MEDIO ORIENTE
In Medio Oriente crescono nuovamente le aspettative di un possibile allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha ipotizzato il raggiungimento di un accordo entro il fine settimana. Da Teheran รจ arrivata perรฒ una posizione piรน prudente, con le autoritร iraniane che hanno precisato come una decisione definitiva non sia stata ancora assunta.
Unโintesa rappresenterebbe il piรน significativo passo diplomatico compiuto dallโinizio della crisi, in corso da circa tre mesi, che ha provocato migliaia di vittime e ha sostenuto il rialzo dei prezzi energetici globali a causa della quasi totale paralisi del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
Parlando alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato ai giornalisti che sarebbe stato raggiunto un accordo importante per porre fine al conflitto, aggiungendo che la firma potrebbe arrivare giร nel fine settimana in Europa. Il presidente statunitense ha inoltre affermato che, una volta formalizzata lโintesa, lo Stretto di Hormuz verrebbe immediatamente riaperto alla navigazione commerciale.
Secondo Trump, anche la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei avrebbe espresso un orientamento favorevole allโaccordo. Negli ultimi mesi il presidente americano ha piรน volte sostenuto che una soluzione diplomatica con Teheran fosse vicina, ma negli ultimi giorni le due parti hanno continuato a scambiarsi attacchi militari, mettendo sotto pressione il cessate il fuoco annunciato ad aprile.
I media iraniani riportano le dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei, secondo cui una parte significativa dellโaccordo sarebbe giร stata definita. Lo stesso Baghaei ha perรฒ precisato che Teheran non รจ disposta a rinunciare ai propri punti considerati non negoziabili e che le linee rosse fissate dalla Repubblica Islamica restano immutate.
PETROLIO
Le quotazioni del petrolio proseguono la fase di debolezza alimentata dalle aspettative di una possibile intesa tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha dichiarato che un accordo di pace potrebbe essere siglato giร nel fine settimana, contribuendo a rafforzare le vendite sul comparto energetico nonostante le tensioni militari degli ultimi giorni abbiano continuato a sollevare interrogativi sulla reale possibilitร di una rapida conclusione del conflitto.
Il Brent arretra del -2% e scivola sotto gli 89 dollari al barile dopo aver chiuso la seduta precedente sui livelli piรน bassi degli ultimi due mesi, mentre il West Texas Intermediate si mantiene in area 86 dollari. Il presidente statunitense era arrivato a minacciare nuove operazioni contro Teheran e il controllo di alcune infrastrutture petrolifere iraniane, per poi sostenere che ulteriori attacchi non sarebbero necessari alla luce dei progressi registrati nei negoziati. DallโIran sono arrivati segnali piรน prudenti, con le autoritร che hanno sottolineato come non sia stata ancora raggiunta alcuna decisione definitiva.
La situazione resta delicata anche nello Stretto di Hormuz. Secondo Fox News, durante la notte le forze armate americane hanno abbattuto due droni iraniani che avrebbero rappresentato una minaccia per il traffico commerciale nellโarea. Teheran continua a sostenere che il passaggio marittimo rimarrร chiuso a tutte le imbarcazioni dopo gli ultimi sviluppi militari che hanno coinvolto gli Stati Uniti.
Negli ultimi mesi Trump ha piรน volte indicato come imminente una soluzione diplomatica con lโIran, ma le trattative non hanno ancora prodotto risultati concreti. Il conflitto ha quasi paralizzato i traffici attraverso Hormuz, riducendo lโofferta di petrolio, carburanti e gas naturale destinata ai mercati globali e contribuendo ad alimentare le pressioni inflazionistiche.
Lโagenzia Fars riferisce che Teheran non ha ancora approvato alcun testo relativo a un accordo con Washington. Nelle prime ore di giovedรฌ le forze americane hanno portato a termine una seconda giornata consecutiva di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che Trump aveva accusato la Repubblica Islamica di rallentare intenzionalmente il negoziato per una tregua provvisoria.
Secondo Haris Khurshid, chief investment officer di Karobaar Capital, gli investitori sembrano sempre piรน convinti che entrambe le parti abbiano maggior interesse a trovare un compromesso piuttosto che lasciare fallire il confronto diplomatico. Una valutazione che non implica necessariamente un accordo imminente, ma che riduce la probabilitร attribuita dal mercato a una rottura definitiva dei negoziati.
Intervenendo alla Casa Bianca, Trump ha affermato che la firma dellโintesa potrebbe arrivare giร nel fine settimana in Europa e che il vicepresidente JD Vance sarebbe pronto a partecipare allโevento. Il presidente americano ha inoltre sostenuto che anche la Guida Suprema iraniana avrebbe espresso il proprio consenso, pur precisando che il processo negoziale non รจ ancora concluso.
Secondo Axios, che cita un funzionario statunitense e un diplomatico coinvolto nella mediazione, il testo assumerebbe la forma di un memorandum dโintesa. Lโaccordo prevederebbe unโestensione di sessanta giorni del cessate il fuoco, inclusa la situazione in Libano, la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e un alleggerimento delle sanzioni nei confronti dellโIran in cambio del rispetto degli impegni previsti. Gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale e il confronto sul programma nucleare iraniano proseguirebbe attraverso nuovi negoziati.
Anche in presenza di unโintesa definitiva, il ritorno alla normalitร dei flussi energetici richiederร tempo. Tra le principali criticitร figurano la bonifica delle mine presenti nello Stretto di Hormuz, la riattivazione dei giacimenti rimasti inattivi durante il conflitto e la ricostruzione delle infrastrutture energetiche danneggiate dagli attacchi con droni e missili.
Alcune petroliere hanno giร ripreso a lasciare il Golfo Persico attraversando lo stretto, ma continuano a emergere segnali di tensione sulle scorte globali. A Singapore le riserve di carburante sono scese ai livelli piรน bassi dal 2013, mentre negli Stati Uniti gli stock di greggio hanno registrato una marcata riduzione nelle ultime cinque settimane.
ORO
Lโoro consolida il forte recupero registrato nella seduta precedente, il piรน ampio dallo scorso marzo, dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla possibilitร di raggiungere un accordo con lโIran giร nel fine settimana e mettere fine a un conflitto che continua a influenzare i mercati globali e le aspettative sullโinflazione.
Il metallo prezioso avanza leggermente fino a sfiorare quota 4.220 dollari lโoncia dopo il balzo del +3,4% della giornata precedente. Trump ha affermato che la Guida Suprema iraniana avrebbe accettato lโintesa di pace, precisando che il documento non รจ stato ancora formalmente approvato. Il presidente statunitense ha descritto il testo come un memorandum dโintesa molto solido, pur riconoscendo che alcuni aspetti restano ancora da definire. Da Teheran non sono arrivate conferme ufficiali.
Le dichiarazioni della Casa Bianca sono seguite alla decisione di sospendere una terza giornata consecutiva di raid contro lโIran. Le operazioni militari americane si erano protratte per due giorni, mentre la Repubblica Islamica aveva reagito annunciando la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutte le imbarcazioni.
Giunta al quarto mese, la crisi in Medio Oriente continua a ostacolare i flussi energetici attraverso Hormuz, sostenendo i prezzi del petrolio e alimentando le aspettative di ulteriori interventi restrittivi da parte delle principali banche centrali. La Bce ha aumentato i tassi per la prima volta in quasi tre anni e Christine Lagarde ha evidenziato come le pressioni inflazionistiche generate dal conflitto stiano interessando un numero crescente di settori economici.
Nonostante il recente rimbalzo, lโoro tratta ancora circa il -20% al di sotto dei livelli precedenti allo scoppio della guerra alla fine di febbraio. La rottura al ribasso della media mobile a 200 giorni, considerata un riferimento chiave dagli investitori istituzionali, ha alimentato ulteriori vendite nel corso della settimana, portando temporaneamente le quotazioni verso quota 4.000 dollari lโoncia prima della successiva ripresa.
Carsten Menke, responsabile della ricerca Next Generation di Julius Baer, ritiene che gran parte della pressione ribassista osservata di recente sia riconducibile al deterioramento del quadro tecnico. La banca ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sullโoro e stima ora un intervallo compreso tra 4.250 e 4.500 dollari lโoncia nei prossimi tre-dodici mesi.
ORACLE
Tra le principali notizie societarie della giornata si รจ distinta Oracle. Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali mercoledรฌ sera, il titolo ha ceduto il -8,5% nella seduta successiva, penalizzato da una spesa per investimenti superiore alle attese che ha riacceso le preoccupazioni degli investitori sulla sostenibilitร degli ingenti investimenti destinati alle infrastrutture per lโintelligenza artificiale. Nellโultimo anno Oracle รจ diventata il maggiore emittente non bancario dellโindice Bloomberg USD Investment Grade e ha annunciato lโintenzione di raccogliere ulteriori 20 miliardi di dollari di debito nei prossimi quattro trimestri. Dallโinizio di giugno il titolo ha lasciato sul terreno il -26,4% rispetto al massimo intraday registrato il 1ยฐ giugno, dopo aver messo a segno un rialzo del +31% nelle tre sedute precedenti quel picco.
BTP ITALIA Sร
Il Tesoro renderร nota oggi la cedola minima garantita del nuovo BTP Italia Sรฌ riservato agli investitori retail, con scadenza 23 giugno 2031 e indicizzato allโinflazione FOI. Il collocamento prenderร il via lunedรฌ alle ore 9 e, salvo chiusura anticipata, proseguirร fino a venerdรฌ alle ore 13, quando verrร comunicata la cedola definitiva del titolo.
PIAZZA AFFARI
INTESA SANPAOLO, BANCA MPS, BPER. Moodyโs ritiene che lโofferta lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi non produca effetti immediati sul profilo di rating del gruppo bancario. Lโagenzia evidenzia invece possibili rischi legati allโesecuzione dellโeventuale integrazione di una parte delle attivitร dellโistituto senese con Bper. Nel frattempo il consiglio di amministrazione di Mps continua a esaminare le opzioni strategiche disponibili e potrebbe essere convocato prima del 22 giugno, data giร prevista per una riunione dedicata allโoperazione. Pierluigi Tortora, socio della banca con una quota dellโ1,2% detenuta tramite Plt Holding, ha spiegato al Corriere della Sera di non escludere a priori lโadesione allโofferta di Intesa, sottolineando perรฒ che mancano ancora elementi sufficienti per assumere una decisione definitiva.
BANCO BPM, BANCA MPS, UNICREDIT, GENERALI. Banco BPM starebbe valutando lโipotesi di una proposta alternativa per Monte dei Paschi, secondo quanto riportato da La Stampa. Per superare lโofferta di Intesa Sanpaolo sarebbero necessarie risorse comprese tra 32 e 33 miliardi di euro. In questo contesto UniCredit potrebbe assumere un ruolo rilevante, ottenendo in cambio asset strategici come una parte della rete commerciale e un coinvolgimento nella governance di Generali. Diversi organi di stampa segnalano inoltre una riunione del consiglio di amministrazione di Banco BPM prevista per martedรฌ prossimo.
FINCANTIERI, LEONARDO. Si avvicina il rinnovo del consiglio di amministrazione di Orizzonti Sistemi Navali, la societร controllata congiuntamente da Fincantieri e Leonardo. Secondo quanto riportato da MF, Enrico Credendino, giร capo di Stato maggiore della Marina Militare, sarebbe destinato alla presidenza della joint venture al posto di Carlo Gualdaroni. Giovanni Sorrentino dovrebbe invece mantenere lโincarico di amministratore delegato.
INTESA SANPAOLO, GENERALI. Una comunicazione Consob indica che allโ8 giugno Intesa Sanpaolo possedeva una partecipazione pari al 3,13% del capitale di Generali.
UNICREDIT. Il gruppo prosegue il ridimensionamento delle proprie attivitร in Russia con la chiusura di una delle sedi operative presenti a Mosca, lasciando attiva una sola filiale dotata di servizi completi. La banca ha inoltre aumentato la propria quota in Commerzbank, salita allโ11,22%.
STELLANTIS. Renault, Stellantis e Volkswagen hanno presentato alle istituzioni europee una proposta comune finalizzata a sostenere la produzione automobilistica allโinterno dellโUnione Europea. Secondo il Financial Times, i tre gruppi, che rappresentano oltre il 60% della produzione automobilistica europea, chiedono un quadro normativo che favorisca le aziende che realizzano investimenti industriali nel continente e mantengono in Europa le attivitร di progettazione dei veicoli, in risposta alla crescente presenza dei produttori cinesi di auto elettriche a prezzi competitivi.
FERRETTI. Ferretti ha precisato che non esistono trattative in corso nรฉ con The Italian Sea Group nรฉ con i soci di riferimento della societร per una possibile acquisizione. Il gruppo ha confermato di continuare a valutare opportunitร di sviluppo e consolidamento presenti sul mercato. La nota arriva dopo le indiscrezioni diffuse da Bloomberg, secondo cui Ferretti stava esaminando la possibilitร di unโofferta per lโintero capitale o per una parte della concorrente.
BANCA SISTEMA. Si chiude oggi il periodo di adesione allโofferta pubblica di acquisto promossa da CF+.
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