Accordo Usa-Iran vicino? Trump annuncia svolta, petrolio ai minimi da tre mesi

12/06/2026 06:30
Accordo Usa-Iran vicino? Trump annuncia svolta, petrolio ai minimi da tre mesi

Lโ€™attenzione dei mercati resta concentrata sulle prospettive di un accordo tra Stati Uniti e Iran. In avvio di giornata il future sullโ€™Euro Stoxx 50 sale del +1,5%, mentre i futures sullโ€™S&P 500 e sul Nasdaq 100 mostrano variazioni piรน contenute, rispettivamente pari a -0,1% e -0,2%. Le crescenti speranze di una soluzione diplomatica hanno favorito un deciso calo delle quotazioni energetiche, con il Brent diretto verso i minimi degli ultimi tre mesi, contribuendo ad attenuare i timori di uno shock stagflazionistico prolungato.

Il miglioramento del quadro ha sostenuto sia il comparto obbligazionario sia quello azionario. A Wall Street lโ€™S&P 500 ha chiuso la seduta di ieri in rialzo del +1,8%, segnando la migliore seduta degli ultimi due mesi, mentre gli acquisti si sono concentrati soprattutto sui segmenti piรน penalizzati nelle settimane precedenti, con il Philadelphia Semiconductor Index in crescita del +7,9%, il Nasdaq del +2,5% e il Russell 2000 del +3,0%.

In Asia il miglioramento del clima di mercato ha sostenuto un deciso recupero dei listini azionari. Il Nikkei ha chiuso in progresso del +3,4%, il Kospi ha registrato un balzo del +8,3%, mentre lโ€™Hang Seng รจ avanzato del +2,0%. Positivi anche i mercati cinesi, con il CSI 300 in rialzo del +1,5% e lo Shanghai Composite in crescita del +1,6%.

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BANCA CENTRALE EUROPEA

La possibilitร  di un nuovo aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce) resta aperta dopo la stretta monetaria decisa ieri, che ha portato il tasso sui depositi al 2,25%, segnando il primo rialzo del costo del denaro da quasi tre anni. Christine Lagarde ha indicato che lโ€™istituto continua a individuare rischi al rialzo per lโ€™inflazione e al ribasso per la crescita economica, commentando le nuove proiezioni dello staff della Bce che hanno evidenziato un peggioramento sia delle stime sul Pil sia di quelle relative allโ€™andamento dei prezzi.

Le aspettative del mercato monetario si sono adeguate alle indicazioni arrivate da Francoforte. I tassi impliciti attribuiscono ora una probabilitร  di circa il 45% a un nuovo intervento restrittivo giร  nella riunione del prossimo mese, rispetto a una quota vicina al 40% prima delle dichiarazioni della presidente della Bce.

Sul tema รจ intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui la decisione della Bce non produce benefici per lโ€™economia, considerando che le attuali pressioni inflazionistiche derivano principalmente da fattori esterni e non dalla domanda interna.

In mattinata ha preso la parola anche il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, tra gli esponenti piรน rigoristi del Consiglio direttivo, ribadendo che la Bce non esclude alcuna opzione in vista della riunione di luglio e che tutte le possibili decisioni restano sul tavolo.

MEDIO ORIENTE

In Medio Oriente crescono nuovamente le aspettative di un possibile allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha ipotizzato il raggiungimento di un accordo entro il fine settimana. Da Teheran รจ arrivata perรฒ una posizione piรน prudente, con le autoritร  iraniane che hanno precisato come una decisione definitiva non sia stata ancora assunta.

Unโ€™intesa rappresenterebbe il piรน significativo passo diplomatico compiuto dallโ€™inizio della crisi, in corso da circa tre mesi, che ha provocato migliaia di vittime e ha sostenuto il rialzo dei prezzi energetici globali a causa della quasi totale paralisi del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.

Parlando alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato ai giornalisti che sarebbe stato raggiunto un accordo importante per porre fine al conflitto, aggiungendo che la firma potrebbe arrivare giร  nel fine settimana in Europa. Il presidente statunitense ha inoltre affermato che, una volta formalizzata lโ€™intesa, lo Stretto di Hormuz verrebbe immediatamente riaperto alla navigazione commerciale.

Secondo Trump, anche la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei avrebbe espresso un orientamento favorevole allโ€™accordo. Negli ultimi mesi il presidente americano ha piรน volte sostenuto che una soluzione diplomatica con Teheran fosse vicina, ma negli ultimi giorni le due parti hanno continuato a scambiarsi attacchi militari, mettendo sotto pressione il cessate il fuoco annunciato ad aprile.

I media iraniani riportano le dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei, secondo cui una parte significativa dellโ€™accordo sarebbe giร  stata definita. Lo stesso Baghaei ha perรฒ precisato che Teheran non รจ disposta a rinunciare ai propri punti considerati non negoziabili e che le linee rosse fissate dalla Repubblica Islamica restano immutate.

PETROLIO

Le quotazioni del petrolio proseguono la fase di debolezza alimentata dalle aspettative di una possibile intesa tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha dichiarato che un accordo di pace potrebbe essere siglato giร  nel fine settimana, contribuendo a rafforzare le vendite sul comparto energetico nonostante le tensioni militari degli ultimi giorni abbiano continuato a sollevare interrogativi sulla reale possibilitร  di una rapida conclusione del conflitto.

Il Brent arretra del -2% e scivola sotto gli 89 dollari al barile dopo aver chiuso la seduta precedente sui livelli piรน bassi degli ultimi due mesi, mentre il West Texas Intermediate si mantiene in area 86 dollari. Il presidente statunitense era arrivato a minacciare nuove operazioni contro Teheran e il controllo di alcune infrastrutture petrolifere iraniane, per poi sostenere che ulteriori attacchi non sarebbero necessari alla luce dei progressi registrati nei negoziati. Dallโ€™Iran sono arrivati segnali piรน prudenti, con le autoritร  che hanno sottolineato come non sia stata ancora raggiunta alcuna decisione definitiva.

La situazione resta delicata anche nello Stretto di Hormuz. Secondo Fox News, durante la notte le forze armate americane hanno abbattuto due droni iraniani che avrebbero rappresentato una minaccia per il traffico commerciale nellโ€™area. Teheran continua a sostenere che il passaggio marittimo rimarrร  chiuso a tutte le imbarcazioni dopo gli ultimi sviluppi militari che hanno coinvolto gli Stati Uniti.

Negli ultimi mesi Trump ha piรน volte indicato come imminente una soluzione diplomatica con lโ€™Iran, ma le trattative non hanno ancora prodotto risultati concreti. Il conflitto ha quasi paralizzato i traffici attraverso Hormuz, riducendo lโ€™offerta di petrolio, carburanti e gas naturale destinata ai mercati globali e contribuendo ad alimentare le pressioni inflazionistiche.

Lโ€™agenzia Fars riferisce che Teheran non ha ancora approvato alcun testo relativo a un accordo con Washington. Nelle prime ore di giovedรฌ le forze americane hanno portato a termine una seconda giornata consecutiva di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che Trump aveva accusato la Repubblica Islamica di rallentare intenzionalmente il negoziato per una tregua provvisoria.

Secondo Haris Khurshid, chief investment officer di Karobaar Capital, gli investitori sembrano sempre piรน convinti che entrambe le parti abbiano maggior interesse a trovare un compromesso piuttosto che lasciare fallire il confronto diplomatico. Una valutazione che non implica necessariamente un accordo imminente, ma che riduce la probabilitร  attribuita dal mercato a una rottura definitiva dei negoziati.

Intervenendo alla Casa Bianca, Trump ha affermato che la firma dellโ€™intesa potrebbe arrivare giร  nel fine settimana in Europa e che il vicepresidente JD Vance sarebbe pronto a partecipare allโ€™evento. Il presidente americano ha inoltre sostenuto che anche la Guida Suprema iraniana avrebbe espresso il proprio consenso, pur precisando che il processo negoziale non รจ ancora concluso.

Secondo Axios, che cita un funzionario statunitense e un diplomatico coinvolto nella mediazione, il testo assumerebbe la forma di un memorandum dโ€™intesa. Lโ€™accordo prevederebbe unโ€™estensione di sessanta giorni del cessate il fuoco, inclusa la situazione in Libano, la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e un alleggerimento delle sanzioni nei confronti dellโ€™Iran in cambio del rispetto degli impegni previsti. Gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale e il confronto sul programma nucleare iraniano proseguirebbe attraverso nuovi negoziati.

Anche in presenza di unโ€™intesa definitiva, il ritorno alla normalitร  dei flussi energetici richiederร  tempo. Tra le principali criticitร  figurano la bonifica delle mine presenti nello Stretto di Hormuz, la riattivazione dei giacimenti rimasti inattivi durante il conflitto e la ricostruzione delle infrastrutture energetiche danneggiate dagli attacchi con droni e missili.

Alcune petroliere hanno giร  ripreso a lasciare il Golfo Persico attraversando lo stretto, ma continuano a emergere segnali di tensione sulle scorte globali. A Singapore le riserve di carburante sono scese ai livelli piรน bassi dal 2013, mentre negli Stati Uniti gli stock di greggio hanno registrato una marcata riduzione nelle ultime cinque settimane.

ORO

Lโ€™oro consolida il forte recupero registrato nella seduta precedente, il piรน ampio dallo scorso marzo, dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla possibilitร  di raggiungere un accordo con lโ€™Iran giร  nel fine settimana e mettere fine a un conflitto che continua a influenzare i mercati globali e le aspettative sullโ€™inflazione.

Il metallo prezioso avanza leggermente fino a sfiorare quota 4.220 dollari lโ€™oncia dopo il balzo del +3,4% della giornata precedente. Trump ha affermato che la Guida Suprema iraniana avrebbe accettato lโ€™intesa di pace, precisando che il documento non รจ stato ancora formalmente approvato. Il presidente statunitense ha descritto il testo come un memorandum dโ€™intesa molto solido, pur riconoscendo che alcuni aspetti restano ancora da definire. Da Teheran non sono arrivate conferme ufficiali.

Le dichiarazioni della Casa Bianca sono seguite alla decisione di sospendere una terza giornata consecutiva di raid contro lโ€™Iran. Le operazioni militari americane si erano protratte per due giorni, mentre la Repubblica Islamica aveva reagito annunciando la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutte le imbarcazioni.

Giunta al quarto mese, la crisi in Medio Oriente continua a ostacolare i flussi energetici attraverso Hormuz, sostenendo i prezzi del petrolio e alimentando le aspettative di ulteriori interventi restrittivi da parte delle principali banche centrali. La Bce ha aumentato i tassi per la prima volta in quasi tre anni e Christine Lagarde ha evidenziato come le pressioni inflazionistiche generate dal conflitto stiano interessando un numero crescente di settori economici.

Nonostante il recente rimbalzo, lโ€™oro tratta ancora circa il -20% al di sotto dei livelli precedenti allo scoppio della guerra alla fine di febbraio. La rottura al ribasso della media mobile a 200 giorni, considerata un riferimento chiave dagli investitori istituzionali, ha alimentato ulteriori vendite nel corso della settimana, portando temporaneamente le quotazioni verso quota 4.000 dollari lโ€™oncia prima della successiva ripresa.

Carsten Menke, responsabile della ricerca Next Generation di Julius Baer, ritiene che gran parte della pressione ribassista osservata di recente sia riconducibile al deterioramento del quadro tecnico. La banca ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sullโ€™oro e stima ora un intervallo compreso tra 4.250 e 4.500 dollari lโ€™oncia nei prossimi tre-dodici mesi.

ORACLE

Tra le principali notizie societarie della giornata si รจ distinta Oracle. Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali mercoledรฌ sera, il titolo ha ceduto il -8,5% nella seduta successiva, penalizzato da una spesa per investimenti superiore alle attese che ha riacceso le preoccupazioni degli investitori sulla sostenibilitร  degli ingenti investimenti destinati alle infrastrutture per lโ€™intelligenza artificiale. Nellโ€™ultimo anno Oracle รจ diventata il maggiore emittente non bancario dellโ€™indice Bloomberg USD Investment Grade e ha annunciato lโ€™intenzione di raccogliere ulteriori 20 miliardi di dollari di debito nei prossimi quattro trimestri. Dallโ€™inizio di giugno il titolo ha lasciato sul terreno il -26,4% rispetto al massimo intraday registrato il 1ยฐ giugno, dopo aver messo a segno un rialzo del +31% nelle tre sedute precedenti quel picco.

BTP ITALIA SรŒ

Il Tesoro renderร  nota oggi la cedola minima garantita del nuovo BTP Italia Sรฌ riservato agli investitori retail, con scadenza 23 giugno 2031 e indicizzato allโ€™inflazione FOI. Il collocamento prenderร  il via lunedรฌ alle ore 9 e, salvo chiusura anticipata, proseguirร  fino a venerdรฌ alle ore 13, quando verrร  comunicata la cedola definitiva del titolo.

PIAZZA AFFARI

INTESA SANPAOLO, BANCA MPS, BPER. Moodyโ€™s ritiene che lโ€™offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi non produca effetti immediati sul profilo di rating del gruppo bancario. Lโ€™agenzia evidenzia invece possibili rischi legati allโ€™esecuzione dellโ€™eventuale integrazione di una parte delle attivitร  dellโ€™istituto senese con Bper. Nel frattempo il consiglio di amministrazione di Mps continua a esaminare le opzioni strategiche disponibili e potrebbe essere convocato prima del 22 giugno, data giร  prevista per una riunione dedicata allโ€™operazione. Pierluigi Tortora, socio della banca con una quota dellโ€™1,2% detenuta tramite Plt Holding, ha spiegato al Corriere della Sera di non escludere a priori lโ€™adesione allโ€™offerta di Intesa, sottolineando perรฒ che mancano ancora elementi sufficienti per assumere una decisione definitiva.

BANCO BPM, BANCA MPS, UNICREDIT, GENERALI. Banco BPM starebbe valutando lโ€™ipotesi di una proposta alternativa per Monte dei Paschi, secondo quanto riportato da La Stampa. Per superare lโ€™offerta di Intesa Sanpaolo sarebbero necessarie risorse comprese tra 32 e 33 miliardi di euro. In questo contesto UniCredit potrebbe assumere un ruolo rilevante, ottenendo in cambio asset strategici come una parte della rete commerciale e un coinvolgimento nella governance di Generali. Diversi organi di stampa segnalano inoltre una riunione del consiglio di amministrazione di Banco BPM prevista per martedรฌ prossimo.

FINCANTIERI, LEONARDO. Si avvicina il rinnovo del consiglio di amministrazione di Orizzonti Sistemi Navali, la societร  controllata congiuntamente da Fincantieri e Leonardo. Secondo quanto riportato da MF, Enrico Credendino, giร  capo di Stato maggiore della Marina Militare, sarebbe destinato alla presidenza della joint venture al posto di Carlo Gualdaroni. Giovanni Sorrentino dovrebbe invece mantenere lโ€™incarico di amministratore delegato.

INTESA SANPAOLO, GENERALI. Una comunicazione Consob indica che allโ€™8 giugno Intesa Sanpaolo possedeva una partecipazione pari al 3,13% del capitale di Generali.

UNICREDIT. Il gruppo prosegue il ridimensionamento delle proprie attivitร  in Russia con la chiusura di una delle sedi operative presenti a Mosca, lasciando attiva una sola filiale dotata di servizi completi. La banca ha inoltre aumentato la propria quota in Commerzbank, salita allโ€™11,22%.

STELLANTIS. Renault, Stellantis e Volkswagen hanno presentato alle istituzioni europee una proposta comune finalizzata a sostenere la produzione automobilistica allโ€™interno dellโ€™Unione Europea. Secondo il Financial Times, i tre gruppi, che rappresentano oltre il 60% della produzione automobilistica europea, chiedono un quadro normativo che favorisca le aziende che realizzano investimenti industriali nel continente e mantengono in Europa le attivitร  di progettazione dei veicoli, in risposta alla crescente presenza dei produttori cinesi di auto elettriche a prezzi competitivi.

FERRETTI. Ferretti ha precisato che non esistono trattative in corso nรฉ con The Italian Sea Group nรฉ con i soci di riferimento della societร  per una possibile acquisizione. Il gruppo ha confermato di continuare a valutare opportunitร  di sviluppo e consolidamento presenti sul mercato. La nota arriva dopo le indiscrezioni diffuse da Bloomberg, secondo cui Ferretti stava esaminando la possibilitร  di unโ€™offerta per lโ€™intero capitale o per una parte della concorrente.

BANCA SISTEMA. Si chiude oggi il periodo di adesione allโ€™offerta pubblica di acquisto promossa da CF+.

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