Air France-KLM oltre le attese: utili record e balzo del titolo

Risultati migliori del previsto sostengono le azioni Air France-KLM, in rialzo del 12%. La domanda premium sulle rotte transatlantiche resta il principale driver per lo sviluppo futuro. Il margine operativo è previsto in crescita all’8% dall’attuale 6%
Indice dei contenuti
Negli ultimi 12 mesi il titolo è salito del 54%
I risultati oltre le attese di Air France-KLM hanno innescato una immediata e potente reazione del mercato. La compagnia aerea con sede a Parigi ha chiuso il 2025 con numeri migliori del previsto e conquista gli investitori, grazie soprattutto alla crescita della domanda di viaggi premium sulle rotte a lungo raggio, in particolare sull’asse transatlantico.
A metà seduta il titolo Air France vola in Borsa, segnando un rialzo di circa il 12% a 13,02 euro, la miglior performance intraday dallo scorso aprile. Un movimento che conferma un trend già molto robusto: negli ultimi 12 mesi il titolo guadagna circa il 54%, ma che arriva comunque come una sorpresa per un mercato che restava impostato su toni decisamente più cauti.
Utili operativo record oltre i 2 miliardi: battute le stime
Nel dettaglio, Air France-KLM ha chiuso l’esercizio con un risultato operativo superiore ai 2 miliardi di euro, un traguardo storico per il gruppo, in crescita di circa 400 milioni rispetto all’anno precedente e nettamente superiore alle attese degli analisti, ferme a 1,88 miliardi. Solo nel quarto trimestre l’utile operativo si è attestato a 393 milioni di euro, ben oltre i 306 milioni stimati dal consenso, mentre i ricavi hanno raggiunto 8,19 miliardi, leggermente sopra le previsioni.
Un risultato che testimonia la capacità del gruppo di difendere la redditività nonostante un contesto complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche, pressioni sui costi e un quadro macroeconomico ancora incerto.
Il vero motore è il lusso: premium travel in forte crescita
Il dato più interessante, e probabilmente più sottovalutato in partenza dagli investitori, riguarda la forza della domanda premium. Il gruppo ha beneficiato in modo significativo della crescita dei ricavi legati a business class e first class, soprattutto sulle rotte tra Stati Uniti ed Europa, dove la clientela corporate e leisure ad alta capacità di spesa continua a viaggiare.
Il CEO Ben Smith ha sottolineato come il mercato transatlantico, in particolare il punto vendita negli Stati Uniti, resti un pilastro della strategia del gruppo. Gli investimenti effettuati negli ultimi anni – cabine rinnovate, Wi-Fi più veloce, lounge potenziate e un prodotto di prima classe completamente rivisto – stanno dando frutti tangibili. Non a caso, mentre i rendimenti dell’economy restano sotto pressione in Europa, il segmento premium continua a mostrare sviluppi incoraggianti in termini di rendimento.
Outlook: crescita moderata ma margini in miglioramento
Guardando avanti, Air France-KLM prevede per il 2026 un aumento della capacità compreso tra il 3% e il 5% grazie all’inserimento di nuovi aerei, accompagnato da una crescita dei costi unitari fino al 2%, anche per effetto dei continui investimenti nel prodotto. Il gruppo resta inoltre fiducioso nel raggiungimento di un margine operativo dell’8% entro il 2028, rispetto al 6,1% registrato nel 2025.
Non mancano tuttavia alcune criticità : le recenti interruzioni operative dovute a neve e ghiaccio negli aeroporti, in particolare ad Amsterdam Schiphol, avranno un impatto negativo stimato in circa 90 milioni di euro nel trimestre in corso. Inoltre, la controllata KLM è chiamata ad accelerare ulteriormente il proprio percorso di trasformazione, in un contesto reso più difficile dall’aumento delle tasse aeroportuali e dall’inflazione in Olanda.
Valutazioni ancora basse e analisti prudenti
I dati di oggi fanno emergere la forte sorpresa rispetto alle attese del mercato. Nonostante il rally odierno, il titolo continua a trattare a multipli decisamente compressi. Air France è valutata circa 2,7 volte gli utili stimati per il 2026, un livello che implica un forte sconto rispetto alla concorrente Lufthansa, scambiata intorno a 7 volte gli utili.
La prudenza degli analisti è evidente anche nelle raccomandazioni: solo 3 esperti su 20 coprono il titolo con un giudizio Buy, mentre 14 raccomandazioni sono neutrali. Un atteggiamento che appare ora in parte spiazzato, considerando che con il rialzo di oggi il prezzo di Borsa ha ampiamente superato il target price medio, fermo a 11,8 euro.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
