Airbnb scalda i motori per la maggior Ipo di sempre negli Usa

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La valutazione del titolo è attivata a 68 dollari contro un prezzo obiettivo di 56-60 dollari. Un debutto da 3,5 miliardi di dollari, la società di affitti brevi raggiunge una valutazione di 47,3 miliardi di dollari dopo un anno di perdite.


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Mancano poche ore per l’avvio delle negoziazioni del titolo Airbnb Inc

Un debutto da 3,5 miliardi di dollari per Airbnb Inc sul Nasdaq. Ieri la società di affitti brevi ha fissato il prezzo per l’Ipo sul listino tecnologico statunitense con un prezzo di 68 dollari per azione: un risultato ben al di sopra della fascia di prezzo obiettivo compresa tra 56 e 60 dollari. Con la vendita di oltre 51,5 milioni di azioni di classe A, l’offerta pubblica iniziale ha dato alla società una valutazione di 47,3 miliardi di dollari.

Il precedente obiettivo di 56-60 dollari era già stato visto al rialzo nel corso del roadshow di questa settimana rispetto a un valore compreso in un intervallo tra 44 e 50 dollari per azione.

Si tratta della maggiore Ipo per gli Usa e la terza al mondo, con un valore superiore rispetto al debutto da 3,4 miliardi di dollari di due giorni fa di DoorDash, passata da un prezzo di Ipo di 102 dollari a 189,5 dollari per azione (un rialzo record dell’85%).

Un anno turbolento

La quotazione di Airbnb arriva alla fine di un anno in cui la società come tutte quelle operanti nel settore della mobilità e del turismo, ha subito forti danni per le restrizioni imposte dalla pandemia.

Lo scorso aprile, come prima risposta al lockdown, la società fondata nel 2008 da Brian Chesky e Joe Gebbia ha ricevuto un finanziamento di 1 miliardo dai private equity Silver Lake e Sixth Street Partner. In quell’occasione il valore era sceso a 18 miliardi di dollari: 8 in meno rispetto ai mesi precedenti alla pandemia.

All’investimento private hanno fatto seguito misure di riduzione dei costi, con la sospensione delle assunzioni, delle attività di marketing e delle retribuzioni dei dirigenti. L’allentamento delle restrizioni ha portato nuova linfa e i ricavi di Airbnb sono risaliti fino a 1,34 miliardi di dollari nel terzo trimestre, con un utile a sorpresa di 219,3 milioni di dollari, in leggero calo rispetto ai 266,7 milioni di dollari dell'anno scorso.


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