Annunciato il nuovo board di Stellantis. Equita alza il target su Fca

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Fca e Exor nominano cinque membri, altri cinque Psa e i suoi azionisti. Elkann presidente e Tavares Ceo. Questa mattina il titolo cede lo 0,96% ma gli analisti di Equita si dicono fiduciosi sul futuro dell’operazione e sostituiscono nel proprio portafoglio principale Exor con Fca su cui alzano il target del 48%. Intanto negli Usa la casa automobilistica dovrà pagare 9,5 milioni di dollari alla Sec.


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Stellantis, annunciato il nuovo board

Questa mattina Fiat Chrysler e Psa hanno comunicato la composizione del board di Stellantis, il quarto gruppo automobilistico a livello mondiale che nascerà dalla fusione tra la casa italo-americana e quella francese.

Il consiglio sarà composto da 11 membri, Fca e il suo azionista di riferimento Exor hanno nominato cinque membri, i francesi di Psa e due dei suoi azionisti di riferimento Epf/Ffp e BPIfrance altri cinque. Il presidente della nuova realtà sarà John Elkann, mentre Robert Peugeot assumerà la carica di vice presidente e Carlos Tavares quella di Ceo. Gli altri componenti del board saranno Henri de Castries come Senior Independent Director, mentre i Non-Executive Director saranno Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry e Kevin Scott.

Il titolo Fca in calo ma per Equita è “buy”

Fca in calo questa mattina sul listino di Milano. Alle 12 il titolo cede lo 0,96% a 10,52 euro. Anche Psa Peugeot è in calo dell’1,70% a 15,58 euro sulla Borsa di Parigi.

Gli analisti di Equita, però, si dicono fiduciosi sul futuro dell’operazione e sostituiscono nel proprio portafoglio principale Exor con Fca su cui alzano il target del 48% a 15,1 euro (dai 10,5 attuali). «Non abbiamo mai creduto che la fusione fosse a rischio perché è interesse di entrambe ottenere sinergie altrimenti impensabili e non vediamo facili alternative». Gli esperti spostano l’attenzione sulle «sinergie» visibili sotto la guida di Tavares. Inoltre la struttura finanziaria della nuova società è solida, con una stima di net cash nel 2020 a 11 miliardi (8 miliardi dopo lo stacco del dividendo straordinario di Fca), cui aggiungere linee di credito non tirate (8,9 miliardi a fine giugno). «È prevista anche l'opzione per altri dividendi, 0,5 miliardi a testa ante fusione o 1 miliardo post fusione».

La decisione della Sec

Ieri a Wall Street il titolo della casa italo-americana si è distinto (+3,38% a 12.37 dollari) nonostante la notizia del pagamento di 9,5 milioni di dollari alla Sec come risultato del patteggiamento a seguito della vicenda, iniziata nel 2016, sulla mancata comunicazione dei test sulle emissioni dei propri veicoli. L’annuncio della Sec precisa che, con tale accordo, Fca non ammette di aver violato le norme sul reporting.

Sempre ieri le due case automobilistiche hanno offerto «concessioni» all’Antitrust europeo al fine di ottenere il via libera alla fusione. Secondo i rumor Psa si sarebbe impegnata ad aumentare la quota di veicoli a marchio Toyota, attualmente prodotti dalla jv tra le due società.


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Codice: STLA.MI
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