Apple non incanta più, depressione in borsa

03/11/2026 07:30
Apple non incanta più, depressione in borsa

Ieri Wall Street ha invertito la rotta ed ha chiuso in ribasso. Il Nasdaq è sceso dell’1,1%, dal +1% del pomeriggio: è stata una delle peggiori inversioni dell’anno. Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -1%. Questa settimana presenteranno i conti circa 135 società, la solidità della stagione finora è stata un sostegno chiave per i listini.

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Il forte calo del petrolio non è bastato a ridare slancio al tech ed alle borse.

Ieri Wall Street ha invertito la rotta ed ha chiuso in ribasso. Il Nasdaq è sceso dell’1,1%, dal +1% del pomeriggio: è stata una delle peggiori inversioni dell’anno. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,4%.
S&P 500 -0,5%.


Secondo Barron's, movimenti così ampi erano forse inevitabili, con gli investitori in attesa dell'esito delle elezioni di metà mandato e di un'altra settimana ricca di trimestrali.
Questa settimana presenteranno i conti circa 135 società, e la solidità della stagione finora è stata un sostegno chiave per i listini. Resta però l'ansia sul comparto dell'intelligenza artificiale. Per Stephen Coltman di 21shares, qualsiasi segnale di una revisione al ribasso dei piani di spesa avrebbe un impatto negativo sostanziale sugli indici, ed è "vitale" che la quotazione di Anthropic proceda senza intoppi nelle prossime settimane.


APPLE

I costi dei chip di memoria continueranno a salire, comprimendo il margine lordo nel trimestre natalizio, ha avvertito la società nella conferenza di presentazione dei dati del trimestre. Il titolo, poco mosso dopo i conti, è arrivato a perdere il 4%.

Per il trimestre in corso il gruppo prevede un margine lordo tra il 45% e il 46%, contro il 47,9% del periodo precedente, e una crescita dei servizi dell'8-9%, sotto il 10,7% atteso dagli analisti.
I conti di settembre hanno superato le stime: ricavi a 114,48 miliardi di dollari e utile per azione di 2,10 dollari. Aiutano la domanda per gli iPhone 18 Pro e i prezzi più alti, ritoccati anche su iPhone 17 e alcuni MacBook. Debole la Cina, con vendite a 17,54 miliardi contro 18,58 attesi.

Il direttore finanziario Kevan Parekh si aspetta costi della memoria in aumento anche nel 2027. Il direttore operativo Sabih Khan non ha confermato un accordo di lungo periodo, ma ha ricordato che gli impegni d'acquisto sono cresciuti di 33 miliardi. Pesano anche i costi di Siri AI, che usa in parte il cloud di Google.

Il nuovo amministratore delegato John Ternus ha detto che l'iPhone Duo pieghevole non riesce a soddisfare la domanda e che non è possibile prevedere quando offerta e richiesta si bilanceranno.


PALANTIR

La società dei servizi informatici e del software ha riportato utili del terzo trimestre superiori alle attese, trainati dalla forte crescita delle vendite nel settore business-to-business.

I risultati confermano la transizione di Palantir da appaltatore governativo a fornitore per il mondo commerciale, molto più ampio e meno rischioso dal punto di vista politico. Il terzo trimestre ha segnato la prima volta nella storia dell’azienda in cui i ricavi commerciali negli Stati Uniti hanno superato quelli derivanti dal governo statunitense.


Le azioni di Palantir sono scese del 3,8% a 171,66 dollari nelle contrattazioni after-hour. Il titolo ha registrato una stagnazione quest’anno a causa della sua elevata valutazione e dei timori che gli strumenti di intelligenza artificiale possano rivoluzionare il settore del software.

Palantir ha riportato un utile rettificato di 44 centesimi per azione nel terzo trimestre, superiore alla stima di consenso degli analisti di 40 centesimi, secondo FactSet. Il fatturato è cresciuto del 96% su base annua, raggiungendo i 2,3 miliardi di dollari, superando le previsioni di Wall Street pari a 2,2 miliardi di dollari.


Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -1%.


ASIA PACIFICO

L'indice MSCI che comprende i mercati dell'area Asia-Pacifico (escluso il Giappone) segna un calo dell’1,4% e tocca il livello più basso dal 23 ottobre.


Indice Kospi di Seul -3,6%.

A Taiwan, l'indice di riferimento è in ribasso del 3,3%, avviandosi verso una "correzione tecnica" dopo aver esteso le perdite al 13,1% rispetto ai massimi storici raggiunti a inizio ottobre.


In Cina, indice Shanghai Composite -1,4%, con gli investitori delusi dalle recenti misure adottate dalle autorità per sostenere un mercato che, tra i principali indici globali, sta registrando la performance peggiore dell'anno.


"In Asia, continuano a prevalere i deflussi di capitale dai mercati azionari di Corea e Taiwan, a causa delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità del ciclo tecnologico", hanno osservato gli analisti di Bank of America in una nota.


In controtendenza, il mercato azionario australiano è salito dello 0,3%, mentre il dollaro australiano ha ceduto lo 0,3% attestandosi a 0,6978 dollari; la Reserve Bank of Australia ha alzato il tasso di riferimento come previsto, ma la decisione è stata presa con una votazione interna di 6 contro 3, lasciando intendere che l'istituto potrebbe mantenere i tassi invariati per un certo periodo.


PETROLIO

Il West Texas Intermediate (WTI) sale dell’1,5% a 97,5 dollari, da -7% di ieri.


Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita funzionari statunitensi, gli Stati Uniti hanno colpito l'isola iraniana di Qeshm. Alcuni funzionari hanno descritto l'azione come di natura difensiva, volta a impedire all'Iran di colpire liberamente le navi commerciali nello Stretto di Hormuz.


"La notizia ha reintrodotto una sorta di premio al rischio nel prezzo del petrolio. Proprio quando i mercati iniziavano a scontare una possibile soluzione diplomatica, questo richiamo all'attività militare in corso ha cambiato nuovamente lo scenario", ha affermato Tim Waterer, capo analista di mercato presso KCM Trade.


Tuttavia, l'incapacità dei prezzi di consolidare tali guadagni suggerisce che un significativo premio al rischio geopolitico sia già incorporato nelle quotazioni, ha osservato Priyanka Sachdeva, responsabile delle analisi di mercato presso Phillip Nova.


"A meno che non vi siano prove concrete di ulteriori interruzioni nelle forniture fisiche o danni alle infrastrutture energetiche critiche, le sole notizie di cronaca potrebbero non essere sufficienti a sostenere un nuovo rialzo".


Ieri Teheran ha dichiarato che i contatti con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto proseguono, dopo giorni di negoziati con i mediatori qatarioti che si sono conclusi con proposte modificate, ma senza una svolta decisiva.

Trump ha espresso dubbi sull'effettiva attuazione della minacciata ripresa degli attacchi militari contro l'Iran, lasciando intendere che un accordo con Teheran rimanga una possibilità.


Inoltre, il 10 e l'11 novembre, gli Stati Uniti riuniranno ad Abu Dhabi delegazioni provenienti da Ucraina e Russia per discutere della fine della guerra mossa da Mosca contro l'Ucraina, degli accordi di sicurezza per il periodo postbellico e di una de-escalation.



TITOLI

Lottomatica ha comunicato di avere registrato un Ebitda rettificato a payout normalizzato in crescita su anno del 19% a 715 milioni di euro per i primi nove mesi dell'anno, e ha confermato la sua guidance 2026 nella parte alta dell'intervallo.

La crescita è stata trainata dal segmento Online, che ha visto i ricavi aumentare del 13% a 781 milioni di euro.

I ricavi dei primi nove mesi sono saliti del 5% a 1,72 miliardi di euro.

La raccolta totale è cresciuta dell'8% a 35,2 miliardi di euro, sostenuta da un +12% nel segmento Online.

L'Ebitda adjusted è aumentato dell'8% a 665 milioni di euro.


Stellantis. Le immatricolazioni di auto in Italia del gruppo nel mese di ottobre sono scese del 4,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso a 31.833 vetture, con una quota di mercato pari al 24,1%, secondo calcoli Reuters su dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Per l'intero mercato in Italia sono state immatricolate 131.921 vetture lo scorso mese, con una crescita su anno del 4,8%.


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