Apple, oggi la prima trimestrale dell'era Ternus: le previsioni degli analisti

Apple, oggi la prima trimestrale dell'era Ternus: le previsioni degli analisti

Il gruppo di Cupertino pubblica dopo la chiusura di Wall Street i conti del quarto trimestre fiscale, il primo guidato dal nuovo amministratore delegato. Il consenso vede ricavi in crescita di circa l'11%, ma il rincaro delle memorie minaccia i margini e il titolo arriva all'appuntamento dopo la peggior seduta del Nasdaq da giugno.

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Il debutto di Ternus davanti agli analisti

Apple pubblica oggi, lunedì 2 novembre, dopo la chiusura di Wall Street i risultati del quarto trimestre fiscale 2026, chiuso a fine settembre. La conference call è fissata alle 17 ora di New York, le 23 in Italia.

Sarà la prima trimestrale presentata da John Ternus, che ha preso il posto di Tim Cook alla guida del gruppo a settembre. Sotto la sua gestione sono già arrivati sul mercato il primo iPhone pieghevole, un hub per la casa intelligente e i primi MacBook con schermo touch.

Gli investitori attendono soprattutto tre cose: la guidance sul trimestre natalizio, le parole del nuovo CEO sull'intelligenza artificiale e sulla nuova Siri, e l'impatto del rincaro dei chip di memoria sulla redditività.

Le attese del consenso: ricavi a 113,4 miliardi, utile in frenata

Secondo il consenso raccolto da LSEG, i ricavi del trimestre luglio-settembre dovrebbero salire di quasi l'11% a 113,39 miliardi di dollari, mentre l'utile netto è atteso a 29,04 miliardi, in crescita di circa il 6%. Un anno fa il gruppo aveva fatturato 102,47 miliardi con un utile di 27,47 miliardi.

L'utile per azione è stimato tra 1,98 e 1,99 dollari, contro 1,85 dollari dello stesso periodo del 2025: il consenso di 26 analisti raccolto dai dati di mercato indica 1,98 dollari, con ricavi a 113,27 miliardi per 24 analisti.

Nel dettaglio delle divisioni, sempre secondo LSEG:

  • iPhone: ricavi attesi a 56,54 miliardi (+15%), in frenata rispetto al +22% del trimestre precedente;
  • servizi: 31,56 miliardi (+10%), il ritmo più lento da oltre tre anni.
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La stessa Apple aveva indicato una crescita dei ricavi tra il 9% e l'11%, vendite di iPhone in aumento "mid-teens" e un margine lordo tra il 47% e il 48%, inclusa circa un punto di beneficio dai rimborsi dei dazi.

La crescita dell'utile sarebbe la più debole degli ultimi sei trimestri, per effetto dei costi delle memorie che lo stesso Cook aveva definito "un'alluvione centenaria".

iPhone 18 e Duo: i segnali dal mercato

Il trimestre include solo nove giorni di vendite degli iPhone 18 Pro, mentre il pieghevole iPhone Duo, lanciato il 23 ottobre a 1.999 dollari, peserà sul trimestre natalizio.

Secondo Counterpoint Research, nelle prime tre settimane le vendite globali della serie 18 Pro sono state superiori del 3,1% a quelle della serie 17 Pro: in Cina sono cresciute del 29%, ma negli Stati Uniti sono calate del 4% e in Giappone del 27%.

Sul pieghevole, Bank of America stima tempi medi di consegna di 79 giorni, con alcune spedizioni rinviate a gennaio.

Nabila Popal di IDC si aspetta che la domanda resti superiore all'offerta nonostante le segnalazioni di schermi che si crepano: la vera prova sarà la rapidità con cui Apple sostituirà i dispositivi difettosi.

Il titolo: +27% da inizio anno ma giudizi divisi

Venerdì 30 ottobre il titolo ha chiuso a 344,63 dollari (-1,23%), dopo un minimo di seduta a 334,35, nel giorno peggiore di Wall Street da giugno.

Resta comunque a un passo dal massimo storico di 351,73 dollari toccato il 23 ottobre e vale circa il 27% in più rispetto a inizio anno, con una capitalizzazione intorno ai 5.030 miliardi di dollari.

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Sul piano tecnico, le quotazioni restano sopra la media mobile a 50 giorni (333,04 dollari) e ben sopra quella a 200 giorni (296,56 dollari). Le posizioni corte sono però salite a 131,6 milioni di azioni, da 120,8 milioni del mese precedente, e il mercato delle opzioni sconta un movimento di circa il 4,7% in una direzione o nell'altra.

La valutazione è esigente: il titolo scambia a circa 39,5 volte gli utili degli ultimi dodici mesi e 35,8 volte quelli attesi. Il prezzo obiettivo medio del consenso di 43 analisti è di 332,39 dollari, sotto le quotazioni attuali: 18 giudizi strong buy, 6 buy, 13 hold, 3 sell e 3 strong sell.

Tra le note recenti, Loop Capital ha abbassato il giudizio a hold da buy il 20 ottobre, Bernstein (outperform) vede rischi al ribasso sulle stime del trimestre, mentre HSBC (buy) segnala una domanda solida per l'iPhone 18 e Morgan Stanley (overweight) parla di un quadro di breve periodo "leggermente sfidante".

Cosa aspettarsi dopo i conti

Il precedente non è rassicurante: nel trimestre scorso Apple aveva battuto le stime con ricavi a 109,4 miliardi (+16,4%) e un utile per azione di 2,02 dollari, ma il titolo era sceso del 7,4% il giorno dopo per i timori sui costi delle memorie e sui vincoli di fornitura.

Per il trimestre natalizio il consenso di 20 analisti raccolto dai dati di mercato indica un utile per azione di 2,90 dollari e ricavi per 152,75 miliardi (16 analisti), in crescita del 6,3%.

Il contesto gioca a favore di Cupertino: dopo un ottobre in cui le big tech hanno perso circa 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione per i dubbi sulla spesa in intelligenza artificiale, il mercato ha premiato la disciplina negli investimenti di Apple, che ha superato Nvidia per valore di Borsa. La domanda che Ternus dovrà affrontare stasera è se questa prudenza basti a restare competitivi nell'AI.

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